È da un po' che non scrivo di Bari, la mia città. E visto che negli anni diventa sempre più bella e apprezzata a livello mondiale, mi sembra giusto (ri)partire da un articolo che vi possa guidare alla scoperta della città in un giorno solo, con un itinerario da percorrere rigorosamente a piedi. In questo modo sia che arriviate col treno che in auto o in aereo, vi sarà semplice seguire queste dritte. 

Come ho scritto più volte, il mio rapporto con la mia città è sempre stato contradittorio. Un odi et amo che solo negli ultimi anni è sbocciato pienamente in amore. Forse con la complicità del mio lavoro, che mi ha portato ad apprezzare profondamente le bellezze che abbiamo - e che spesso noi baresi tendiamo a dare per scontate. Anche se devo ammettere che negli ultimi tempi andiamo sempre più fieri del meraviglioso luogo in cui siamo nati. Finalmente.

Come arrivare a Bari

- in aereo: se non noleggiate un'auto e preferite non optare per il taxi, potete arrivare comodamente in centro con il bus navetta, con l'autobus cittadino o col treno. Io vi consiglio vivamente il treno (costo: € 5,00). Date comunque un'occhiata a tutte le soluzioni

- in treno: la stazione di Bari è in pieno centro 

- in auto: vi consiglio di sfruttare il servizio Park & Ride, lasciando la vostra auto nei parcheggi autorizzati (ce ne sono diversi) per poi prendere la navetta che in pochi minuti porta in pieno centro. Il costo del servizio è solo di € 1,00 , per l'intera giornata, e include sia la sosta giornaliera dell'auto che la corsa a/r con la navetta per il conducente del veicolo. I passeggeri dell'auto pagano solo  € 0,30 per la corsa sulla navetta. 

Un giorno a Bari: cosa vedere (rigorosamente a piedi)

Per visitare Bari non occorre molto tempo. Basta un solo giorno. Ma vi assicuro che in meno di 24 ore può regalare una giornata speciale, fatta di momenti veraci e genuini, di mare, di buon cibo e tanta bellezza. 

In questo articolo ho cercato di includere i punti più affascinanti - e a mio avviso interessanti - della città. Probabilmente per alcuni miei concittadini mancherà qualcosa, ma si sa: ognuno ha la propria percezione di ciò che vive. Quella in cui sto per introdurvi è la Bari che io stessa avrei voluto scoprire se non fossi nata qui. 

Castello normanno-svevo, Arco Basso, Via delle Orecchiette

Il mio suggerimento è di partire dal Castello normanno-svevo, l'imponente fortezza situata ai margini della Città Vecchia. Di fronte all'ingresso del castello, una volta attraversata la strada, molto probabilmente vi imbatterete negli stendini che espongono la pasta fresca. Se volete scoprire quella che io definisco l'anima barese, nonché baluardo della tradizione, dovete dirigervi proprio in prossimità di questi stendini e superare l'Arco Basso, per addentrarvi nell'omonima via (via dell'Arco Basso, anche detta Via delle Orecchiette). È questa stradina ad aver reso Bari così famosa a livello mondiale, grazie alle abili mani delle signore che la abitano e che, ogni giorno, preparano chili e chili di pasta fresca. Una vera e propria esibizione en plein air. È questo che fa innamorare i turisti della mia città, questa caratteristica unica al mondo. Ed è questo che ogni volta fa innamorare anche me. Sarò passata un centinaio di volte da questa stradina, eppure resto sempre incantata osservando le signore e chiacchierando con loro. Con una in particolare, Nunzia, ho costruito un rapporto più intenso, lasciandomi raccontare il suo amore per la città e il suo desiderio di tramandare la tradizione alle nuove generazioni. Una tradizione che - come riportato da lei - rischia di scomparire.

Cattedrale di San Sabino e Basilica di San Nicola

Dopo questa full immersion di orecchiette e genuinità, vi invito a perdervi tra i vicoli, lasciandovi conquistare dall'iconografia, dai panni stesi e dall'odore di bucato che caratterizzano la Città Vecchia. Perdersi nel lebirinto di stradine è fin troppo semplice e a questo punto vi consiglio di chiedere indicazioni per raggiungere la Cattedrale di San Sabino - che merita una visita - per poi proseguire su una delle strade più vivaci e iconiche. La strada che porta alla Basilica di San Nicola. Amo molto questa via, ricca di esercizi commerciali con frutta e souvenir in bella vista. In particolare amo molto l' "effetto sorpresa" che regala: una volta girato l'angolo, sulla destra, ci si ritrova nel grande spiazzale che ospita la meravigliosa Basilica del Santo Patrono di Bari. Si tratta di un luogo davvero amato dai baresi, oltre che di uno straordinario prototipo di romanico pugliese. Per i dettagli storici e religiosi vi invito a visitare il sito della Regione Puglia. Aggiungo che, a prescindere dal fatto che siate credenti o meno, la Basilica merita una visita. E non perdetevi la cripta, che ospita le reliquie di San Nicola. 

Teatro Margherita, Chiringuito (N' dèrr'a la lanze), lungomare

Un altro posto iconico per noi baresi è quella zona vista mare che a Bari è conosciuta col nome N'derr alla Lanz - così detta perché le barche in legno, i gozzi, in dialetto barese si chiamano lanz. Pare che una volta i pescatori arrivavano qui, attraccavano le loro barche e buttavano a terra il pesce da vendere. Chi lo comprava diceva di averlo acquistato da n’derr alla lanz,  appunto ai piedi delle barche. 

Qui si trova il celeberrimo El Chiringuito, tra barchette colorate e gozzi, con l'inconfondibile Teatro Margherita a fare da cornice. Vi sembrerà un semplice chiosco sul mare, ma per noi baresi è un ritrovo storico. Non ricordo esattamente quando ho messo piede per la prima volta qui, ma sicuramente ci ho passato tante serate, con compagnie sempre diverse. A volte solo per salutare qualcuno al volo, altre volte per bere una birra, altre volte ancora solo per ammirare il mare di sera.

Se avete la possibilità di venire qui di sera, fatelo. Ma io vi consiglio una sosta da queste parti soprattutto al mattino, per godervi lo spettacolo. Pescatori che urlano a squarciagola e insistono per farvi assaggiare qualcosa, uomini che "sbattono" violentemente il polpo sugli scogli per tramortirlo, turisti curiosi che assaggiano le prelibatezze del mare a loro rischio e pericolo. E ragazzi appollaiati sulle panchine mentre sorseggiano una Peroni, la birra barese per eccellenza. E, come dicevo in un vecchio articolo in cui parlavo di un giorno perfetto a Bari, vi accorgerete che da noi la mattina procede così, dolcemente, seguendo i lenti ritmi del sud. Noi baresi siamo gente di mare. Ci lasciamo inebriare dal suo profumo, ci fermiamo a guardarlo, non smettiamo mai di immortalarlo in foto e abbiamo costantemente bisogno della sua presenza. E appena le temperature iniziano leggermente a salire, corriamo in spiaggia per il primo bagno dell'anno e la tintarella. Il mare non è semplicemente parte della nostra terra. Il mare ci scorre nelle vene. Vi basterà passeggiare sul nostro lungomare per capirlo.

Teatro Petruzzelli

Prima di tornare a Bari Vecchia per il pranzo o uno spuntino tipico, concedetevi una sosta al Teatro Petruzzelli. Un teatro storico nonchè emblema della città. Si tratta del maggiore teatro di Bari e del quarto più grande d'Italia, e noi e siamo profondamente orgogliosi. Anche perché il teatro è tornare al suo splendore originale solo da una decina d'anni anni, grazie ai lunghi lavori di ristrutturazione che hanno seguito il drammatico incendio del 1991. 

Pranzo con focaccia barese (a Bari Vecchia): Panificio Fiore o Santa Rita

Non si può mettere piede a Bari senza gustare la nosra focaccia. La divina focaccia barese (quella con pomodori e olive, per intenderci) che può essere anche un'ottima soluzione per il pranzo. Oltre che davvero economica. Restando a Bari Vecchia, io vi consiglio due panifici storici: il panificio Fiore e il panificio Santa Rita. Le loro focacce sono diverse; entrambe buone, ma diverse. Vi direi che, se ne avete l'opportunità, sarebbe meglio provarle entrambe per constatare personalmente qual è la vostra preferita. 

Souvenir e artigianato locale

Dopo il pranzo - o lo spuntino - potrete dedicarvi ad una rapida sessione di shopping di artigianato e souvenir locali. Le ceramiche pugliesi sono tra le mie proposte preferite (e nel centro storico trovate diversi negozietti che le espongono). Se cercate qualcosa di più ricercato, visitate lo Spazio Murat, in Piazza Ferrarese. Qui sono esposte - e in vendita - meravigliose creazioni di designer locali. 

Via Sparano e il Palazzo Mincuzzi

Se invece vi interessa lo shopping griffato (o dei grandi brand internazionali di fast fashion), dirigetevi in Via Sparano. Al di là dello shopping, trovo che questa via meriti di esser vista, soprattutto in seguito alla realizzazione del nuovo progetto. In particolare, su Via Sparano troverete lo splendido Palazzo Mincuzzi, uno degli edifici più belli di Bari, in stile Art Nouveau (realizzato nel 1928). 

Piazza Ferrarese, Piazza Mercantile, La Muraglia e il Fortino di Sant'Antonio

Prima che si faccia sera, ritagliatevi del tempo per una passeggiata da Piazza Ferrarese alla Muraglia, passando da Piazza Mercantile. Io ho un debole per la Muraglia, specialmente quando si arriva in prossimità del Fortino di Sant'Antonio. Trovo che da qui si possa godere di una bellissima vista sulla città. E se avete tempo per un caffè o un aperitivo, fermatevi al bar La Ciclatera sotto il mare

Cena o aperitivo: il panzerotto (e le sgagliozze) a Largo Albicocca

Largo Albicocca è indubbiamente uno dei posti più amati dai baresi (e non solo). Si trova nel cuore di Bari Vecchia e da qualche anno è stato riqualificato, anche grazie a un progetto di IKEA. Io vi consiglio di andarci nel tardo pomeriggio o di sera, per godervi gustarvi un panzerotto e delle sgagliozze (tipiche di Bari, sono rettangoli di polenta fritta) sotto le lucine che illuminano la piazza. L'atmosfera è molto suggestiva, sempre con quel pizzico di veracità che contraddistingue il sangue barese. 

Dove mangiare a Bari - cucina tradizionale

- La Uascezze. Partiamo dal presupposto che adoro la location di questo ristorante (soprattutto nelle sere d'estate). E questo è già un bel punto a favore. In più ha un menu davvero ampio, ricco di proposte della tradizione barese (e pugliese, in generale). Il capocollo di Martina Franca, le braciole al sugo e la zuppa di cicerchie sono solo alcuni dei piatti da non perdere. 

- Le Arpie. Un'osteria incastonata nel Borgo Antico, che emana subito quella sensazione di calore umano tipico dei luoghi che ricordano il passato. Propone specialità della tradizione locale: fave e cicorie, orecchiette al ragù e molto molto altro. Io vi invito a prenotare, perché ci sono pochi posti a sedere. 

- Terranima.Un ristorante che sa subito di casa. Propone piatti tipici, spesso rivisitati e impiattati con eleganza. Rispetto ai primi due, lo trovo un pochino più ricercato. 

- Tiella. Un ristorante che propone cucina tradizionale a due passi dal lungomare e praticamente di fronte al Teatro Petruzzelli. Ha molti coperti (solitamente non c'è bisogno di prenotare) e tra tutte è sicuramente la soluzione meno intima e decisamente affollata. Tuttavia io ho sempre apprezzato tutto, incluso il conto (sempre onesto). Molto buone le pucce. 

Dove mangiare a Bari - cucina a base di pesce

- Al pescatore. Sarò sincera: non amo la location e a mio avviso il servizio può essere davvero folkloristico, ma vi assicuro che il pesce è ottimo. A Bari questo ristorante è da decenni un'istituzione, una garanzia. E probabilmente la sua veracità rappresenta anche un volto dell'anima barese. 

- Biancofiore.Decisamente più elegante e raffinato, rappresenta un volto diverso di Bari. Adatto a coloro che cercano ottimo pesce ma allo stesso tempo ricercatezza e un bell'impiattamento. 

Bari Walking Tour - la mia guida video

Ho anche creato una guida video, che potrebbe esservi più utile per orientarvi. Eccola qui. 

Gli spot "fotogenici" - e instagrammabili - di Bari

Se siete alla ricerca dei posti "instagrammabili" - un termine che non amo, lo ammetto - per scattare foto uniche e particolari a Bari, ho creato un video dedicato anche a questo. 

Per altre informazioni sulla Puglia (o per domande e richieste) vi invito a seguirmi su instagram

Per consigli sulle vostre vacanze in Puglia, vi consiglio di leggere l'articolo dedicato a 3 itinerari pugliesi