Ho impiegato mesi per costruire meticolosamente il mio lungo viaggio di nozze partendo proprio dal Giappone. L'idea è nata dopo il mio primo viaggio in Giappone per lavoro, quando ho esplorato un'area incantevole e meno conosciuta dal turismo italiano: la regione del Kyūshū. Dopo quel viaggio ho capito che il Giappone mi avrebbe rivisto presto. 

Sapevo che anche mio marito si sarebbe innamorato del Giappone (spoiler: lo adora anche più di me) e così abbiamo deciso di inserirlo nel nostro viaggio creando un itinerario "classico" di circa 10 giorni.  Dico "classico" perché quasi tutti coloro che visitano per la prima volta il Giappone e hanno a disposizione meno di due settimane solitamente si dedicano alle quattro città più famose: Tokyo, Kyoto, Nara e Osaka. Come abbiamo fatto noi. 

Ognuna di queste destinazioni rappresenta una parte fondamentale del Giappone offrendo ai visitatori una prospettiva diversa di questa ricca cultura. Ecco perché condivido anche qui il mio itinerario, che potete tranquillamente modificare a vostro piacimento, aggiungendo altre destinazioni o togliendone alcune. 

Una curiosità: sapete perché il Giappone viene definito "il Paese del Sol Levante"? Furono i cinesi a chiamarlo così perché, rispetto alla Cina, il Giappone si trova a est, all'origine del sole. 

Cosa fare prima di partire per il Giappone

Al momento non è richiesto alcun visto per entrare in Giappone per scopi turistici per un periodo di massimo 90 giorni ma vi consiglio di consultare sempre Viaggiare Sicuri per essere certi che le cose non cambino. Fondamentale è avere il biglietto di ritorno già all'ingresso nel Paese. 

Ovviamente è richiesto il passaporto in corso di validità ed è importantissimo - anche se non obbligatorio - avere una buona polizza assicurativa (cosa che vale per tutti i viaggi, anche quelli all'interno della Comunità Europea). Una buona assicurazione viaggio consente di viaggiare serenamente e, qualora dovessero esserci problemi, di potersi affidare all'assistenza di professionisti. L'assicurazione che io stipulo da anni e consiglio è quella di Heymondo (io preferisco optare sempre per l'assicurazione viaggio annuale, che ha un buon rapporto qualità prezzo ed è la soluzione ideale per chi viaggia molto durante l'anno come me). Tra l'altro alla mia community è riservato uno sconto speciale su tutte le polizze viaggio HeymondoSconto di cui potete beneficiare direttamente a questo link

Importante anche avere un'idea piuttosto chiara degli spostamenti. I treni proiettile giapponesi, gli shinkansen, sono formidabili e per me sono indubbiamente il mezzo migliore per spostarsi quando si percorrono lunghe distanze. Ne esistono diverse tipologie e i più veloci sono i NOZOMI, che noi abbiamo scelto per spostarci da Tokyo a Kyoto e viceversa. Poi ci sono le compagnie ferroviarie Keihan e Kintetsu, che noi abbiamo utilizzato per gli spostamenti regionali del Kansai e anche per raggiungere Nara e Osaka. 

Altra cosa che consiglio è avere una buona connessione internet durante il viaggio, in modo da poter utilizzare il traduttore per trovare o chiedere informazioni qualora nessuno parli inglese (può capitare spesso in Giappone). Io ho optato per una eSIM, molto più comoda della classica SIM straniera.

Consiglio anche di avere sempre un po' di moneta locale in contanti, perché alcuni posti potrebbero non accettare la carta. 

Infine consiglio di prenotare almeno una o due notti in un ryokan.

Cos'è un ryokan

Un ryokan è un tradizionale alloggio giapponese. Molto più che un bed and breakfast o un hotel: è un luogo dove i visitatori possono immergersi nella cultura giapponese tradizionale, godendo di un'esperienza autentica e rilassante. In un ryokan ci si sente in una bolla, fuori dal mondo. 

I ryokan solitamente presentano pavimenti in tatami, futon per dormire, bagni termali (onsen), e servono cibo giapponese tradizionale come la cucina kaiseki, una raffinata cena a più portate. Agli ospiti spesso vengono lasciati in camera gli yukata (abiti tradizionali giapponesi) da indossare all'interno del ryokan durante il soggiorno. Io per esempio ho indossato lo yukata per la cena e anche per la colazione in ryokan.

Per me questi alloggi offrono un'opportunità unica per abbracciare davvero la cultura giapponese. Non rinunciatevi. 

Tokyo, metropoli energetica

Tokyo è una città caotica e (s)convolgente che, sebbene risulti ultramoderna e frenetica, nasconde anche degli angoli tradizionali. I suoi grattacieli illuminati si stagliano contro i templi antichi, creando un mix unico di storia e innovazione. Dai quartieri iconici e imperdibili di Shibuya e Shinjuku, con le loro luci sfavillanti, fino ad Asakusa, Ginza, Akihabara e Ueno. 

Le esperienze che si possono vivere a Tokyo sono infinite ed estremamente particolari. Alcune le definirei assurde, come quella che ho vissuto al Maid Cafe, che vi consiglio di sperimentare almeno una volta nella vita (una sola può bastare, forse). Un Maid Cafe, o meido kissa in giapponese, è un locale in cui si possono consumare cibi e bevande presentati con una grande cura e serviti e da cameriere in abiti particolari, in genere vestite da governanti con pizzi e merletti, totalmente devote ai clienti. Al contrario di quanto si possa pensare, non sono caffetterie frequentate solo da turisti, anzi. Io ci ho trovato uomini e ragazzi soli che hanno passato il loro tempo al telefono o con un libro. Insomma, è un posto dove si va per curiosità (da turista) oppure per sentirsi in compagnia. Io sono stata a AtHome Cafe, un grande Maid Cafe a più piani (si viene invitati a scegliere il piano di proprio gradimento in base alla disponibilità all'arrivo), ad Akihabara. Un'atra cosa curiosa che ho sperimentato è stata il Cat Cafe, dove si può gustare una bevanda tra una dozzina di bellissimi gatti, accarezzandone uno e giocando con l'altro. 

Impossibile elencare tutte le esperienze insolite che si possono vivere a Tokyo. Sono decisamente troppe!

Dove dormire a Tokyo

Per immergerci sin da subito nella cultura giapponese per i primi due giorni a Tokyo abbiamo scelto un hotel che è una gemma rara in una grande metropoli. Un ryokan nel cuore della città, un luogo dove respirare un po’ di pace e tradizione giapponese: Hoshinoya Tokyo. Si tratta di un hotel che si impegna a preservare la tradizione giapponese e, anche per questo, nel 2023 è stato premiato tra i 50 migliori hotel al mondo (classificandosi al 39° posto).
Avevo prenotato già molto tempo prima certa che sarebbe stato un posto speciale, ma quando l’ho ritrovato nella classifica dei “The World’s 50 Best Hotels” le mie aspettative sono aumentate a dismisura. E posso dire che sì, questo è un posto davvero unico. Tra lezioni per preparare il tè matcha, lezioni di kenjutsu in cima a un grattacielo con vista sulla città, onsen all'ultimo piano e raffinatissima cucina kaiseki, è stato sicuramente un ottimo modo per dare inizio al viaggio.

Gli ultimi due giorni a Tokyo, prima di lasciare il Giappone, abbiamo soggiornato ad Asakusa, nel nuovissimo OMO3 Asakusa, inaugurato a luglio 2023. È uno smart hotel con camere piccole ma curatissime e pulite, prezzi onesti per la capitale giapponese, una posizione strategica (letteralmente a due passi dai templi di Asakusa, che si vedono dall'ampia vetrata della sala colazione). Molto carino il rooftop. 

Se questi hotel sono già pieni o non soddisfano le vostre esigenze, nessun problema. Ci sono infinite opzioni per dormire a Tokyo!

Tokyo DisneySea

Non sapevamo se inserire nel nostro viaggio di nozze la tappa a Tokyo DisneySea, ma alla fine - da grandi appassionati Disney - abbiamo ceduto.
Siamo stati ingolositi dal fatto che molte persone lo definiscono il parco Disney più bello al mondo e devo ammettere che è davvero strabiliante! Non so se sia effettivamente il più bello al mondo (ne ho visitati solo tre), ma sicuramente è unico nel suo genere e permette di comprendere come i giapponesi si approcciano ai parchi divertimento (in maniera completamente diversa da noi, in primis perché utilizzano per ogni cosa l'app del parco - indispensabile per saltare le file e prenotare le attrazioni). Ad esempio le proposte food sono completamente diverse da quelle degli altri parchi e mixano il mondo Disney con la cultura gastronomica giapponese. Io ho perso la testa per la box con i tre mochi a forma dei tre alieni verdi di Toy Story!
La presenza costante dell’acqua rende Tokyo DisneySea sicuramente più suggestivo ed è questo il motivo per cui non esistono parchi Disney come questo. Ma soprattutto - quel che più conta - per un intero giorno siamo tornati bambini. E ditemi se questa non è una cosa preziosa!

Vi lascio il reel in cui ho raccontato la giornata al parco Disney per farvi un'idea.

Scoprire la regione del Kansai con base a Kyoto, culla della tradizione

Durante il mio primo viaggio nel Paese del Sol Levante mi avevano detto che sarei dovuta tornare per vedere Kyoto, descrivendomela come la città più bella del Giappone. E infatti Kyoto incanta con i suoi templi storici, i giardini zen e le geisha elegantemente vestite. È il cuore pulsante della cultura tradizionale giapponese, con oltre 2.000 templi e santuari, tra cui Kinkaku-ji (il Tempio d'Oro) e l'emblematico Fushimi Inari Taisha, famoso per i suoi torii rossi che si snodano tra i sentieri boschivi.

Va da sé che nel nostro itinerario non potevano mancare un po' di giorni nella meravigliosa regione del Kansai (di cui fanno parte Kyoto, Nara, Osaka e altre meravigliose città giapponesi), dove ho lasciato un pezzetto di cuore.
Impossibile menzionare tutti i posti che andrebbero visitati a Kyoto (io sono riuscita a vedere forse un millesimo!), ma devo assolutamente consigliarvi di trascorrere mezza giornata a Arashiyama, una zona nella periferia di Kyoto che ho amato follemente. Mi ha fatto sentire in pace come non accadeva da tempo. E non solo per la celebre e affollatissima foresta di bambù, ma soprattutto per i suoi templi più nascosti, per la placida atmosfera che si respira spingendosi più lontano dalle folle. Ci tornerei e mi fermerei anche a dormire in un ryokan da quelle parti. 

Dove dormire a Kyoto

Le prime due notti a Kyoto abbiamo dormito in un hotel in posizione strategica, il Good Nature Hotel. Questo hotel, che ha ricevuto numerosi premi legati alla sostenibilità, ha una bellissima area green pensata per il relax e propone una colazione con piatti sia prettamente asiatici che internazionali. Se non cercate una sistemazione tipica giapponese (ma nemmeno il solito hotel sterile) è un'ottima soluzione. 

Le ultime due notti a Kyoto abbiamo dormito in un tradizionale ryokan giapponese, esperienza che va fatta almeno una volta nella vita. Si chiama Yamadaya Ryokan (nel reel in basso) e lo consiglio vivamente perché ha un ottimo rapporto qualità prezzo (cosa non scontata, considerando che molti ryokan hanno prezzi alle stelle), camere molto ampie e un personale gentilissimo. A me è piaciuto tantissimo. La posizione è davvero strategica, perché si trova a cinque minuti a piedi dalla stazione (comodissimo quindi se ci si sposta con lo shinkansen). La ragazza che ci ha accolto al check-in è anche la sommelier che ci ha guidato durante la cena privata a base di cucina tradizionale sempre all'interno del ryokan. Per prenotarla basta mandare un messaggio alla struttura contestualmente alla prenotazione. Si dorme sui classici futon (che - vi dirò - sono molto più comodi di quanto pensassi) e la colazione è esclusivamente tradizionale (e quindi sì, troverete il pesce tra le varie portate servite davanti a voi). E anche questo è parte dell'esperienza giapponese. In alternativa, potete valutare tantissimi hotel e ryokan a Kyoto

Indossare gli abiti tradizionali di un matrimonio giapponese

Trattandosi del nostro viaggio di nozze, per costruire un ricordo indelebile "di coppia" abbiamo deciso di fissare uno shooting professionale da sposi giapponesi. Un'esperienza fuori dal comune che, sebbene non sia stata proprio economica, tornassi indietro rifarei ancora. Ci siamo portati a casa, grazie a questo shooting, degli scatti incredibili (che sono stati gli unici scatti ben fatti dei quasi quaranta giorni di viaggio di nozze). Quindi sì, ne è valsa la pena.

Per lo shooting siamo andati a Yawata, una piccola cittadina fuori dai circuiti turistici e a circa trenta minuti di treno da Kyoto. Il luogo preciso in cui abbiamo fatto lo shooting si chiama Shokado Art and Garden Museum, a Yawata, un piccolo angolo di pace dove eravamo praticamente soli.
Come arrivare qui da Tokyo? Prendete la linea Keihan dalle stazioni di Kyoto - noi siamo partiti da Gion Shijo. È semplicissimo. Vi ritroverete in un paesino che emana pace, tranquillità, che porta indietro nel tempo. E le grandi metropoli giapponesi vi sembreranno lontane anni luce.

Nara, la città dei cervi

Che Kyoto mi avrebbe fatto innamorare me lo sentivo, ma la vera sorpresa è stata Nara, che abbiamo aggiunto all’itinerario all’ultimo momento e - inaspettatamente - è diventata una delle tappe più belle del nostro viaggio.
Sapevo dei suoi cervi, considerati il simbolo della città, ma non mi aspettavo di incontrarne così tanti. Praticamente ovunque.

Nara è una città ricca di storia e, tra i suoi tesori, custodisce il Grande Buddha di Todai-ji, una delle più grandi statue di Buddha in Giappone. Io consiglio di trascorrere un'intera giornata a Nara (partendo da Kyoto) per visitare i suoi templi antichissimi e i suoi parchi che offrono un'esperienza unica di armonia tra storia e natura.

Due posti che mi hanno particolarmente emozionato a Nara:

- Il Santuario Kasuga Taisha, con i tanti cervi incontrati lungo il percorso nella foresta
- Il Giardino Isuien, un’inaspettata oasi di pace

Osaka, città folle e vibrante

Purtroppo a Osaka abbiamo fatto veramente toccata e fuga. Non abbiamo avuto abbastanza tempo per esplorarla, ma speriamo di avere la possibilità di tornarci presto per approfondirne la conoscenza. Da quello che ho potuto constatare, è sicuramente una delle città più vivaci e animate del Giappone, dall'atmosfera allegra e dalla grande e particolare offerta gastronomica. La sua cucina, infatti, si differenzia da quella della vicina Kyoto. Osaka è famosa per il suo cibo di strada, tra cui il takoyaki (palline/polpette di polpo), l'okonomiyaki (una sorta di omelette giapponese) e i famosi ramen. 

Dotonbori è il quartiere più iconico di Osaka, con i suoi luminosi cartelloni al neon (uno fra tutti: l'iconico Glico Man), i ristoranti sul fiume e l'atmosfera vivace. Non vi nascondo che, arrivando da Kyoto, Dotonbori mi ha scosso. Mi è sembrato di essere in una Times Square orientale, anzi, in un parco divertimenti con libero accesso. È una città stravagante, fuori dal comune.

Dove mangiare a Tokyo e Kyoto - qualche consiglio

Fondamentalmente in Giappone si mangia bene un po' ovunque, ragion per cui questo Paese rappresenta la Mecca degli appassionati di cucina (ecco perché io e Francesco vorremmo tornare ancora). E non c'è bisogno di spendere un patrimonio: c'è ottimo cibo per tutte le tasche. Dai più economici ramen al sushi più "democratico" fino ai percorsi di cucina kaiseki, per terminare con i ristoranti stellati. Vi lascio comunque qualche indirizzo, in base alla mia esperienza:

- SUSHI DAI (Tokyo). Solo sushi. buonissimo, preparato davanti ai nostri occhi. Nessuno parla inglese (o comunque pochissimo inglese), esperienza molto local. Non si può prenotare. Ci si mette in fila e si aspetta. Prezzi giusti, nella media.

- YAZAWA (Kyoto). Per chi cerca ottima carne wagyu, che viene cotta sulla griglia al proprio tavolo. Eccellente, bisogna prenotare. Prezzi giusti per l’esperienza. 

- NO NAME (Kyoto). Non ha un nome, si chiama così quindi. È lo “speakeasy” dei ramen che vi ho fatto vedere nelle storie. Prezzi molto molto bassi. Ramen superlativi!

- YUKATA (Kyoto). Percorso guidato con più portate, che include sempre il wagyu. Molto buono (io ho preferito YAZAWA però, anche se l’esperienza è meno intima). Solo 10 persone sedute di fronte allo chef. Prezzi altini.