Dormire in un ryokan: l’anima più autentica del Giappone
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Quando si pensa a un viaggio in Giappone, l’immaginario corre subito a templi antichi, treni super veloci, ciliegi in fiore e insegne luminose. Ma c’è un’esperienza che più di ogni altra permette di entrare nello spirito del paese: dormire in un ryokan.
Non è semplicemente una sistemazione dove passare la notte. È un modo diverso di vivere il tempo, lo spazio e l’ospitalità.
Cos’è un ryokan?
Il ryokan è una locanda tradizionale giapponese, nata secoli fa lungo le antiche vie di pellegrinaggio e commercio. Qui tutto segue un ritmo diverso rispetto agli hotel occidentali:
camere con pavimenti in tatami
futon preparati la sera
porte scorrevoli in carta di riso
yukata (kimono leggeri) da indossare durante il soggiorno
bagni termali (onsen) spesso alimentati da sorgenti naturali
Molti ryokan includono la cena kaiseki, un pasto multi-portata curato come un’opera d’arte, e una colazione tradizionale giapponese. L’attenzione al dettaglio e alla calma è parte integrante dell’esperienza.
Perché dormire in un ryokan almeno una volta
1. È immersione culturale, non solo pernottamento
Dormire su un futon, sorseggiare tè verde guardando un giardino zen, indossare uno yukata: sono piccoli rituali che fanno percepire la quotidianità giapponese in modo molto più autentico rispetto a un hotel standard.
2. L’ospitalità giapponese al massimo livello
Il concetto di omotenashi — l’ospitalità premurosa e discreta — si esprime al meglio nei ryokan. Tutto è pensato per mettere l’ospite a proprio agio senza mai essere invadente.
3. Gli onsen: relax totale
Molti ryokan sorgono in località termali. Immergersi in un bagno caldo dopo una giornata di viaggio è parte integrante del soggiorno.
4. Un ritmo lento
Il ryokan invita a rallentare: niente corse, niente rumore, solo tempo per sé.
Consigli pratici prima di prenotare
Controlla se cena e colazione sono incluse (spesso fanno la differenza).
Alcuni onsen non accettano tatuaggi: verifica in anticipo.
I ryokan migliori si prenotano con largo anticipo, specialmente in primavera e autunno.
Le regole sono parte dell’esperienza: orari per la cena (molto presto), silenzio e rispetto degli spazi comuni.
Ryokan di medio-alto livello da provare
Di seguito una selezione pensata per chi cerca un’esperienza autentica ma con ottimo comfort, includendo anche una struttura con eccellente rapporto qualità-prezzo.
Yamadaya Ryokan — Kyoto
Partiamo da un consiglio personale che vale oro: questo ryokan storico (aperto nel 1911) si trova vicino alla stazione di Kyoto ed è una scelta fantastica per chi vuole vivere un vero ryokan senza spendere cifre folli. Atmosfera tradizionale, camere in stile giapponese, bagno comune con vista sul giardino e cucina locale su prenotazione (che consiglio tantissimo).
È una delle opzioni con miglior rapporto qualità-prezzo in città. L'ho consigliato a tantissime persone dopo esserci stata e tutti mi hanno ringraziato. È quasi sempre pieno, quindi ti consiglio di prenotare il prima possibile. Ecco un assaggio:
Hoshinoya — Tokyo
Ci ho lasciato il cuore qui. Un ryokan nel cuore della città, un luogo dove respirare un po’ di pace e tradizione giapponese: Hoshinoya Tokyo. Si tratta di un hotel che si impegna a preservare la tradizione giapponese e, anche per questo, nel 2023 è stato premiato tra i 50 migliori hotel al mondo (classificandosi al 39° posto).
Tra lezioni per preparare il tè matcha, lezioni di kenjutsu in cima a un grattacielo con vista sulla città, onsen all'ultimo piano e raffinatissima cucina kaiseki, è stato sicuramente un ottimo modo per entrare nel mood giapponese, magari a inizio viaggio - o anche per rilassarsi a fine viaggio, prima di rientrare in Italia. Altamente consigliato anche per occasioni romantiche o, come nel mio caso, per un viaggio di nozze.
Gōra Kadan — Hakone
Nel cuore di Hakone, immerso nella natura, è uno dei ryokan più iconici del paese. Spa, onsen e servizio impeccabile lo rendono ideale per un’esperienza di lusso tradizionale. Perfetto per chi vuole abbinare relax e scenari montani. Prenotabile qui.
Nishimuraya Honkan — Kinosaki Onsen
Storico ryokan con oltre 150 anni di storia, situato nella celebre località termale di Kinosaki. Qui il rituale è passeggiare la sera tra le terme pubbliche indossando yukata e sandali di legno. Elegante ma ancora profondamente autentico. Prenotabile qui.
Honjin Hiranoya Kachoan — Takayama
Nel centro storico di Takayama, affacciato sul fiume, offre bagni termali, cucina kaiseki e un servizio molto curato. Ottimo per chi visita le Alpi giapponesi e cerca un mix tra tradizione e comfort moderno. Guarda qui le foto e sognate già al pensiero di poter essere lì.
Iwaso — Miyajima
Dormire sull’isola sacra di Miyajima è già speciale, farlo in un ryokan storico circondato dalla natura lo rende indimenticabile. Onsen all’aperto, atmosfera senza tempo e posizione perfetta per vivere il santuario quando i turisti se ne vanno.
Ryokan Biyunoyado — Yamanouchi (Nagano)
Ideale per chi vuole visitare il famoso parco delle scimmie delle nevi. Offre camere tradizionali, bagni termali e un ottimo livello di servizi, con prezzi più accessibili rispetto ai grandi nomi del lusso. Prenotabile qui.
Come scegliere il ryokan perfetto
Prima esperienza: meglio un ryokan in città (come Kyoto), più semplice da integrare nell’itinerario.
Relax totale: scegli una località onsen come Hakone o Kinosaki.
Atmosfera da cartolina: Miyajima o Takayama sono perfette.
Rapporto qualità-prezzo: Yamadaya è un’ottima scelta equilibrata.
Dormire in un ryokan significa vivere il Giappone in modo più intimo. Non è solo una questione estetica: è un’esperienza fatta di silenzi, rituali e attenzione ai dettagli che spesso diventa uno dei ricordi più forti del viaggio.
E se devo darti un consiglio da viaggiatrice: alterna hotel moderni e ryokan durante il viaggio. Sarà proprio quel contrasto a farti capire quanto il Giappone sappia convivere tra futuro e tradizione.
Infine, ti lascio un vademecum per aiutarti a pianificare il tuo viaggio in Giappone.
Cose da sapere prima di partire per il Giappone
Al momento non è richiesto alcun visto per entrare in Giappone per scopi turistici per un periodo di massimo 90 giorni ma ti consiglio di consultare sempre Viaggiare Sicuri per essere certi che le cose non cambino. Fondamentale è avere il biglietto di ritorno già all'ingresso nel Paese.
Ovviamente è richiesto il passaporto in corso di validità ed è importantissimo - anche se non obbligatorio - avere una buona polizza assicurativa (cosa che vale per tutti i viaggi, anche quelli all'interno della Comunità Europea). Una buona assicurazione viaggio consente di viaggiare serenamente e, qualora dovessero esserci problemi, di potersi affidare all'assistenza di professionisti. L'assicurazione che io stipulo da anni e consiglio è quella di Heymondo (io preferisco optare sempre per l'assicurazione viaggio annuale, che ha un buon rapporto qualità prezzo ed è la soluzione ideale per chi viaggia molto durante l'anno come me). Tra l'altro alla mia community è riservato uno sconto speciale su tutte le polizze viaggio Heymondo. Sconto di cui puoi beneficiare direttamente a questo link.
Importante anche avere un'idea piuttosto chiara degli spostamenti. I treni proiettile giapponesi, gli shinkansen, sono formidabili e per me sono indubbiamente il mezzo migliore per spostarsi quando si percorrono lunghe distanze. Ne esistono diverse tipologie e i più veloci sono i NOZOMI, che noi abbiamo scelto per spostarci da Tokyo a Kyoto e viceversa. Poi ci sono le compagnie ferroviarie Keihan e Kintetsu, che noi abbiamo utilizzato per gli spostamenti regionali del Kansai e anche per raggiungere Nara e Osaka.
Altra cosa che consiglio è avere una buona connessione internet durante il viaggio, in modo da poter utilizzare il traduttore per trovare o chiedere informazioni qualora nessuno parli inglese (può capitare spesso in Giappone). Io ho optato per una eSIM, molto più comoda della classica SIM straniera. Per te ho anche uno sconto del 15% su qualsiasi e-SIM Saily. Per ottenerlo basta seguire questo link e inserire il coupon Manuelavitulli.
Consiglio anche di avere sempre un po' di moneta locale in contanti, perché alcuni posti potrebbero non accettare la carta.
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