Affacciata sul Mar Cinese Orientale, la provincia del Fujian è una delle regioni più sorprendenti e sottovalutate della Cina. Un territorio complesso e affascinante, dove montagne sacre, isole eleganti, villaggi di pescatori e città storiche convivono in un equilibrio raro. Il Fujian è soprattutto una terra ricchissima di Patrimoni UNESCO, diffusi tra costa ed entroterra, che raccontano una storia millenaria fatta di scambi culturali, architetture uniche e paesaggi naturali di straordinaria bellezza.

Qui si trovano i celebri Fujian Tulou, capolavori di architettura comunitaria tradizionale (per me già loro valgono il viaggio), le Wuyi Mountains, riconosciute dall’UNESCO sia per il valore naturale che culturale, e città come Quanzhou, snodo fondamentale della Via della Seta marittima. Il Fujian è la destinazione ideale per chi desidera scoprire una Cina più lenta e profonda, lontana dalle rotte più turistiche ma incredibilmente ricca di fascino.

Cose da sapere prima di partire per il Fujian

Assicurazione di viaggio per la Cina

Viaggiare in Cina senza assicurazione non è una buona idea. Le strutture sanitarie per gli stranieri possono essere costose e l’assistenza in lingua non è sempre garantita.

Io consiglio di partire coperti con una buona assicurazione di viaggio. Se segui il mio link, puoi ottenere uno sconto Heymondo, che offre coperture per spese mediche, imprevisti, cancellazioni e assistenza h24 e  - come vedrai - ha un ottimo rapporto qualità-prezzo. Io la utilizzo da oltre 7 anni. 

E-SIM con VPN integrata

In Cina, come saprai, molti servizi occidentali non sono accessibili senza una VPN (neppure i social da noi più comuni come Instagram, Facebook e Whatsapp). Per questo motivo, la soluzione migliore è partire già con una e-SIM con VPN integrata, che ti permetta di navigare senza problemi appena atterri.

Usando il mio codice sconto puoi ottenere una e-SIM con ottima connessione, stabile anche a Harbin. Avendo comparato due diverse e-SIM, posso consigliarti a occhi chiusi Saily, decisamente più stabile e performante. Utilizzando il mio codice Manuelavitulli potrai beneficiare anche di uno sconto

Powerbank: attenzione alle certificazioni

Un dettaglio importante che molti viaggiatori scoprono solo all’aeroporto: i powerbank con marchio CE non sono ammessi sui voli interni in Cina. Dovrete sbarazzarvene non appena prenderete il primo volo dalla Cina.

Il mio consiglio è di viaggiare senza powerbank da casa e acquistarne uno direttamente in Cina con marchio CCC, facilmente reperibile nei centri commerciali o nei negozi di elettronica. Così eviterai problemi ai controlli di sicurezza. Anche perché in Cina powerbank super performanti costano pochissimo: dai 6 euro ai 16 euro! Io, ad esempio, l'ho comprato in aeroporto appena arrivata (dove costano un po' di più) e l'ho pagato circa 16 euro. 

Pagamenti in Cina

Viaggiare in Cina è completamente diverso da qualsiasi altro Paese. Nella maggior parte dei casi non è possibile utilizzare direttamente la carta di credito e nemmeno i contanti. Per i pagamenti è indispensabile scaricare prima della partenza AliPay e WeChatPay, inserire la propria carta di debito/credito e il proprio documento. Così facendo, con queste app potrete fare di tutto e, soprattutto, pagare. 

Come spostarsi nel Fujian

Muoversi all’interno della provincia del Fujian è relativamente semplice grazie a una rete di trasporti moderna ed efficiente, che collega città, aree naturali e siti UNESCO in modo capillare.

Per le lunghe distanze, il mezzo più comodo è il treno ad alta velocità: le principali città come Xiamen, Quanzhou, Fuzhou e Wuyishan sono ben collegate tra loro e con il resto della Cina. I treni sono puntuali, puliti e permettono di coprire grandi distanze in tempi ridotti, rendendo possibile un itinerario fluido anche senza auto. Ricorda solo che è bene arrivare un po' in anticipo in stazione perché all'ingresso è necessario fare i controlli e presentare il passaporto (proprio come in aeroporto). 

In alternativa, è possibile spostarsi con voli interni, soprattutto se si arriva da altre regioni della Cina o se si desidera ottimizzare i tempi. Io ad esempio, venendo da Harbin, ho volato con Air China, che opera diversi collegamenti nazionali verso gli aeroporti di Xiamen Gaoqi, Fuzhou Changle e Wuyishan, offrendo una valida opzione per combinare il Fujian con altre tappe del viaggio. I voli interni sono spesso competitivi in termini di prezzo e rappresentano una soluzione pratica per chi ha un itinerario serrato.

All’interno delle città, taxi e ride-hailing sono facilmente disponibili e convenienti. Nelle aree più turistiche e nei siti naturali (come i tulou o Wuyishan) è consigliabile affidarsi a trasferimenti organizzati, driver privati o tour locali, soprattutto per raggiungere zone rurali non sempre servite dai mezzi pubblici.

Per le isole, come Gulangyu, il traghetto è l’unico mezzo di accesso e fa parte dell’esperienza stessa del viaggio. Nel complesso, il Fujian si presta molto bene a un itinerario combinato tra treno, aereo e trasporti locali, senza la necessità di noleggiare un’auto. 

Isola di Gulangyu – l’elegante perla car free di Xiamen

A pochi minuti di traghetto da Xiamen, l’isola pedonale di Gulangyu è un’oasi di tranquillità dove il tempo sembra rallentare. Famosa per lo stile coloniale, le stradine alberate e l’architettura in stile occidentale del primo Novecento, Gulangyu è perfetta per passeggiate romantiche, visite ai piccoli musei (tra cui il Piano Museum) e viste panoramiche sul mare. L’isola è considerata una delle mete più scenografiche del Fujian e un contrasto affascinante con la vivace Xiamen.

Per visitare Gulangyu la soluzione ideale è combinare una notte nella città di Xiamen con almeno una notte sull’isola, così da vivere la sua atmosfera più autentica quando i visitatori giornalieri rientrano.

  • In città, una scelta molto comoda è il Kempinski Hotel Xiamen, struttura di alto livello con servizi impeccabili e posizione strategica per raggiungere facilmente il terminal dei traghetti verso Gulangyu.

  • Per un’esperienza più suggestiva, puoi dormire direttamente sull’isola al The Harmony Courtyard & Dai Feng Humanistic Boutique Hotel, una struttura più intima dal forte carattere locale, perfetta per immergersi nel fascino storico di Gulangyu tra ville coloniali, vicoli silenziosi e atmosfere rilassate.

Tianluokeng Tulou Cluster

Arriviamo a quella che per me è stata la ciliegina sulla torta dell'intero viaggio in questa provincia.

Tra le attrazioni simbolo del Fujian ci sono i tulou, giganteschi edifici di terra (inseriti nella lista dei Patrimoni UNESCO) costruiti dalle comunità Hakka come insediamenti fortificati. Il gruppo di Tianluokeng Tulou è uno dei più noti esempi: cinque edifici – uno quadrato al centro e quattro circolari intorno – disposti secondo uno schema che richiama un dado con cinque segni. Costruiti per resistere alle intemperie e alle invasioni non sono semplici edifici, ma mini-villaggi verticali capaci di ospitare fino a 80 famiglie, circa 600 persone, dove ancora oggi si custodiscono tradizioni rurali antichissime. 

Camminare all’interno significa fare un salto indietro nel tempo e immergersi in una Cina antichissima. Significa entrare in contatto con la comunità locale, capire come vivono, fermarsi a bere il tè con loro o persino a mangiare qualcosa. Sono molto ospitali e non chiedono nulla in cambio. 

I tulou sono così affascinanti che Disney li ha scelti come ambientazione per la casa di Mulan nell’ultimo film (benché non rappresentino fedelmente quella che era la casa originaria della protagonista). 

Per vivere davvero l’atmosfera dei tulou conviene dormire nei villaggi circostanti. Dai un'occhiata a Tsingpu Nanjing Tulou Retreat, un retreat immerso nella natura che permette di vivere l’esperienza autentica dell’entroterra Hakka. In alternativa, potresti raggiungere i tulou con un'escursione organizzata da Xiamen come questa qui

Quanzhou – storia, cultura ed eredità della Via della Seta marittima

Un altro posto che ho adorato è la città di Quanzhou, un capitolo essenziale per capire il ruolo del Fujian nella storia mondiale. Antico punto di partenza della Via della Seta marittima, Quanzhou è un crocevia di culture, religioni e commerci che la rende unica in Cina.

La West Street è la via storica più famosa, vivace e perfetta per assaggiare lo street food locale, per perdersi tra botteghe, caffè e case tradizionali che raccontano secoli di storia. Proprio su questa strada si trova il Kaiyuan Temple, uno dei più grandi templi buddhisti della provincia, fondato nell’VIII secolo e ricco di arte e architettura tipica dell’epoca Song. 

Quanzhou offre anche musei interessanti (come il Quanzhou Maritime Museum) che raccontano l’epoca d’oro degli scambi marittimi.

Dove dormire a Quanzhou? Per esplorare al meglio il centro storico, passeggiare lungo West Street e visitare il Kaiyuan Temple, una scelta per me eccellente è il Crowne Plaza Quanzhou Riverview. Affacciato sul fiume, moderno e molto elegante, è considerato uno degli hotel più belli della città: camere spaziose, vista panoramica e una posizione perfetta per alternare momenti di relax alla scoperta della Quanzhou storica. Ideale per chi vuole un soggiorno confortevole senza rinunciare al fascino culturale della destinazione. A me è piaciuto moltissimo - e la colazione è ricca di proposte deliziose. 

Xunpu Fishing Village – tradizione, ostriche e fiori nei capelli

Appena fuori Quanzhou si trova il pittoresco villaggio di Xunpu: un antico villaggio di pescatori caratterizzato da case costruite con gusci di ostrica e un costume locale davvero singolare. Qui le donne indossano tradizionali corone floreali chiamate zanhuawei, un ornamento che sembra un “giardino in testa” e che è riconosciuto come patrimonio culturale immateriale. Oggi questa tradizione attira fotografi e viaggiatori curiosi, e contribuisce a rivitalizzare l’economia locale grazie al turismo culturale. Anche io ho ceduto al fascino di questa tradizione.

Wuyishan – montagne, tè e spettacolo 360°

Con un comodo treno da Quanzhou si raggiunge il cuore montano del Fujian: Wuyishan, un’area di straordinaria bellezza naturale e culturale. Il paesaggio, fatto di montagne verdeggianti, fiumi serpeggianti e boschi, è stato dichiarato sito UNESCO grazie alla sua biodiversità e alla sua connessione con la cultura del tè.

Una delle esperienze memorabili da vivere qui - per me assolutamente imperdibile - è lo spettacolo immersivo Impressions Da Hong Pao, creato da Zhang Yimou e altri registi: si tratta di una performance live ambientata nei paesaggi naturali, con la platea che ruota a 360°, raccontando la storia e l’importanza del tè nella cultura locale con danza, musica e scenografie naturali. Onestamente pensavo che nulla potesse battere - o almeno eguagliare - gli show di Broadway... e invece gli spettacoli in Cina sono qualcosa di totalizzante e indescrivibile perché lo scenario naturale diventa palco e cornice della rappresentazione.

Dove dormire a Wuyishan? Per esplorare le montagne UNESCO, assistere allo spettacolo “Impressions Da Hong Pao” e vivere l’atmosfera rilassata della zona, una scelta interessante è l’Ancient Street No.5 Youth Chic Hotel. Situato in posizione comoda rispetto all’area scenica di Wuyishan, è un hotel dal design contemporaneo con tocchi locali, ideale per chi cerca un soggiorno informale ma curato, perfetto come base per esplorare le montagne e i paesaggi legati alla cultura del tè.

Nine-Bend Stream – il rafting tradizionale

Per completare l’esperienza a Wuyishan pianifica un tour in bamboo raft sul Nine-Bend Stream (Jiuqu Xi), un corso d’acqua che si snoda per circa 9,5 km attraverso valli e scenari da carte illustrate. Scivolare su una zattera tradizionale è un modo unico per ammirare le alte pareti verdi, cascate nascoste e il ritmo lento della natura: un’esperienza che consiglio a chi ama i paesaggi fluviali e la loro atmosfera salvifica.

Fuzhou – capitale culturale e crociera sul Minjiang

La capitale del Fujian, Fuzhou, merita un capitolo a parte. Capitale amministrativa e culturale, Fuzhou combina modernità e tradizione: antichi templi, quartieri storici e parchi sono incorniciati dal fiume Minjiang, che attraversa la città. Un modo splendido per chiudere il proprio viaggio è con una crociere sul Minjiang River, osservando la città da un’angolazione diversa mentre il sole tramonta dietro i grattacieli e le colline. Nel centro storico, templi come il Jinshan Temple costruito sull’acqua testimoniano la lunga storia religiosa e la profonda spiritualità della città.

Tra le tappe imperdibili di Fuzhou c’è il celebre quartiere storico di Sanfang Qixiang (Three Lanes and Seven Alleys), conosciuto come “Tre vicoli e sette strade”, un vero museo a cielo aperto dell’architettura delle dinastie Ming e Qing. Passeggiando tra cortili tradizionali, antiche residenze e stradine lastricate si scopre l’anima più autentica della città: qui si trovano numerose case storiche appartenute a importanti figure della storia cinese, oggi visitabili come piccoli musei. L’area, candidata alla Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO (Tentative List), è considerata una delle meglio conservate testimonianze dell’urbanistica tradizionale cinese e rappresenta una tappa perfetta per comprendere il passato culturale di Fuzhou prima di concludere la giornata con una crociera sul Minjiang River.

Dove dormire a Fuzhou? Per il gran finale del viaggio, in posizione centrale e perfetto anche per la crociera serale sul Minjiang, consiglio Shangri-La Hotel Fuzhou, elegante, moderno e comodo per esplorare sia i quartieri storici che il lungofiume.

Fuzhou e la sua cucina: eleganza, tecnica e sapori antichi

Chiudere un viaggio nel Fujian a Fuzhou, capitale della provincia, significa anche entrare in contatto con una delle tradizioni gastronomiche più raffinate della Cina. La cucina di Fuzhou, parte integrante della cucina del Fujian (Min cuisine), è nota per l’equilibrio dei sapori, l’uso sapiente di brodi complessi e ingredienti di alta qualità, spesso legati al mare.

Buddha Jumps Over the Wall – il piatto più leggendario

Il piatto simbolo di Fuzhou è senza dubbio il celebre “Buddha Jumps Over the Wall” (Fotiaoqiang 佛跳墙), considerato uno dei piatti più pregiati e costosi della cucina cinese.

Il nome, affascinante e quasi surreale, deriva da una leggenda: si dice che il profumo di questo piatto fosse così intenso e irresistibile da far “saltare il muro” persino a un Buddha vegetariano, attirato dall’aroma proibito.

Si tratta di una zuppa ricchissima, cotta lentamente per ore (a volte giorni), che può contenere fino a 30 ingredienti di altissimo livello, tra cui:

  • abalone

  • cetriolo di mare

  • pinne di squalo (oggi spesso sostituite)

  • capesante essiccate

  • funghi pregiati

  • prosciutto Jinhua

  • pollo, anatra e ossa di maiale

  • vino di riso Shaoxing

Il risultato è un brodo profondo, intenso e stratificato, simbolo di lusso, celebrazione e alta cucina tradizionale. Non è un piatto quotidiano, ma un’esperienza gastronomica che racconta secoli di tecnica e prestigio. Io l'ho assaggiato e posso dirti che è molto particolare, gustoso. Va provato. 

Rouyan – gli “uccelli di carne” di Fuzhou

Accanto ai piatti più sontuosi, Fuzhou vanta anche specialità popolari amatissime, come i Rouyan (肉燕), letteralmente “uccelli di carne”.

Nonostante il nome poetico, non contengono carne di uccello: si tratta di involtini sottilissimi realizzati con un impasto di carne di maiale battuta fino a diventare quasi trasparente, mescolata con amido. Questa sfoglia elastica e delicata viene poi farcita con carne, verdure o funghi e servita in brodo.

I Rouyan sono un simbolo della maestria tecnica della cucina di Fuzhou: la preparazione richiede forza, precisione e grande esperienza. Tradizionalmente vengono serviti durante feste familiari, matrimoni e celebrazioni, e rappresentano un augurio di prosperità e armonia. 

E se ancora non ti ho convinto a organizzare un viaggio in Cina, beh, ti lascio questo video che ho realizzato con tutto il cuore dopo essere stata folgorata dal mio primo viaggio in questa terra così ricca di fascino, storia e contraddizioni:

L'articolo è frutto di un viaggio meraviglioso in collaborazione con Turismo Cinese

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