C’è qualcosa di magnetico negli Stati Uniti on the road: il vento caldo del deserto, le highway infinite, la musica alla radio (o della mia playlist Surfin' in the USA) che diventa colonna sonora di panorami che sembrano usciti da un film.

Dopo aver follemente amato il viaggio on the road "più classico" tra West Coast e parchi USA dello scorso anno (e pensare che l'avevo sempre snobbato), quest'anno ero elettrizzata all'idea di tornare per un nuovo on the road negli Stati Uniti, aggiungendo qualche tappa meno blasonata. E posso tranquillamente dirlo: gli on the road negli Stati Uniti creano dipendenza. Nel momento esatto in cui sto scrivendo questo articolo ho dieci pagine aperte per l'organizzazione del prossimo roadtrip. 

Prima di partire con l'itinerario, due consigli.

Scegliete una 4x4. Non è un vezzo da avventurieri, ma una vera necessità per affrontare al meglio i percorsi sterrati, come le strade che portano alle spettacolari Bentonite Hills nello Utah o ai deserti nascosti vicino Kanab. Con un’auto alta e solida potrete arrivare davvero ovunque e vivere il viaggio senza limiti. Per trovare la migliore soluzione, vi consiglio di comparare su Discover Cars i prezzi delle varie compagnie. Inoltre, seguendo questo link su Discover Cars riceverete in automatico uno sconto dedicato ai miei lettori.

Non dimenticate un’altra cosa fondamentale: l’assicurazione di viaggio. Non farla potrebbe rovinarvi il viaggio negli Stati Uniti. Io da anni viaggio con serenità grazie alla polizza Heymondo - e posso offrirvi anche uno sconto speciale. Non sottovalutatene l'importanza. Non mi stancherò mai di dire che è la prima cosa da "mettere in valigia" quando si parte per l’America, insieme al passaporto!

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  • Copertura per spese mediche fino a 10 milioni di euro
  • Assistenza 7 giorni su 7 e 24 ore su 24 durante il viaggio
  • App per device mobile dalla quale è possibile chiamare gratuitamente (con wi-fi o secondo la propria tariffa di connessione dati) il numero di emergenza. L'alternativa è chiamarlo al telefono normalmente, il numero è presente nella polizza.
  • Sconto del 15% per nuclei familiari di almeno 3 persone con almeno un minorenne spuntando la casella "Siete una famiglia?" - in aggiunta allo sconto del 10% che vi offro già io

Ovviamente tenete a mente che prima di partire per gli Stati Uniti è obbligatorio ottenere l'ESTA (o un altro tipo di visto, se non rispettate i requisiti necessari per ottenere l'ESTA). Vi consiglio di richiederlo dal sito ufficiale.

E prendete in considerazione il pass America The Beautiful (la tessera parchi), che spesso si rivela la scelta ideale per chi visita più parchi nazionali (considerate che Monument Valley e Antelope Canyon non sono inclusi, quindi in base al vostro itinerario valutate se vi conviene).

Altra cosa che consiglio assolutamente è avere una buona connessione internet durante il viaggio, indispensabile quando si viaggia on the road. Io ho optato per una eSIM, molto più comoda della classica SIM straniera. Ho anche uno sconto del 15% per voi su qualsiasi e-SIM Saily. Per ottenerlo basta seguire questo link e inserire il coupon Manuelavitulli

La mappa dell'itinerario insolito West Coast e parchi Stati Uniti

A chi consiglio questo itinerario e quanti giorni ci vogliono

Sicuramente questo itinerario è perfetto per i repeater, per coloro che - come me - hanno già visitato alcuni parchi USA e desiderano tornare per rivedere alcune tappe e percorrerne di nuove. Oppure per coloro che hanno molti giorni a disposizione (25 giorni - un mese) e desiderano abbinare all'itinerario classico di circa tre settimane qualcosa di più insolito.

Per questo itinerario considerate almeno una decina di giorni (noi l'abbiamo percorso in circa 13 giorni). 

Los Angeles: tra mare e serie TV

Atterrare a Los Angeles significa entrare subito in un film. Le palme che svettano nel cielo, la luce calda e dorata, le baie, l'oceano.. Non c'è storia: Los Angeles è la California che abbiamo sempre sognato.

Tuttavia, per le gigantesche dimensioni della città, potrebbe risultare complicato capirla e di conseguenza apprezzarla. Io la prima volta non l'avevo amata particolarmente, ma dalla seconda volta tutto è cambiato. E adesso, con la terza, è scattato l'amore. Quindi prendetevi del tempo per costruire il vostro itinerario a Los Angeles dando priorità a quello che amate e non aspettandovi troppo dai cliché. Per esempio, per me sono state una grande delusione Hollywood e la Walk of Fame (andateci, ovviamente, ma con aspettative basse), così come la passeggiata vista mare a Venice Beach (che tuttavia non vi dico di saltare a piè pari perché è molto bello partire dal Santa Monica Pier fino ad arrivare a Venice). Insomma, Los Angeles a mio avviso è una città che non va idealizzata per i suoi luoghi simbolo, ma la apprezzi vivendola, soprattutto quando inizi a sentirla più tua. Per me è così a Santa Monica e West Hollywood (che non va confusa con Hollywood), due zone che ho avuto modo di conoscere meglio nei miei viaggi e che adesso, quando ci torno, mi lasciano delle bellissime sensazioni. 

Adoro Santa Monica perché è una città nella città, sul mare. Non vi dirò che è unica e bellissima (perché di posti simili o anche più belli nel mondo ne ho visti tanti), ma adoro le vibes. E West Hollywood (WeHo) è una vera chicca. Dalla prima volta che ci ho messo piede, nel 2018, ho pensato "questo posto profuma di buono". E così è, con le sue curatissime boutique (è la mia zona preferita per lo shopping), la deliziosa Melrose Avenue e il famoso Pink Wall, i posticini per brunch e merende (io adoro The Butcher's Daughter), la zona LGBTQ. Pensate che nel 1984 WeHo divenne la prima municipalità a maggioranza gay della regione.

Se dovessi però consigliarvi un unico posto da visitare a Los Angeles (un posto che vi possa far dire wow) senza dubbio vi direi il Griffth Observatory. È semplicemente magico. Il mio consiglio è di arrivarci molto prima del tramonto in modo da organizzarvi al meglio perché trovare posto qui è quasi impossibile (motivo per cui, avendo arrangiato un posto "a metà", io e Francesco qui abbiamo preso una bella multa). Dipende molto dai periodi, non sempre è così affollato come l'ultima volta che sono stata a Los Angeles, ma dato che non possiamo prevederlo muovetevi con largo anticipo e lasciate l'auto in uno dei parcheggi più giù (lo so, poi dovrete scarpinare un po') oppure prendete un Uber. Arrivare all'osservatorio e andar via per non aver trovato posto sarebbe davvero frustrante (anche perché per arrivarci bisogna considerare almeno un'ora di macchina). Parcheggio a parte, lo spettacolo che vi si parerà davanti agli occhi una volta arrivati in cima, è indescrivibile. Vedrete la città ai vostri piedi, ma non come accade su un qualsiasi observation deck. No, qui il panorama ha tutto un altro sapore. Non so spiegarvi il motivo, ma sono sicura che quando ci andrete sarete d'accordo con me. Vi consiglio di rimanere fino all'imbrunire perché il vero spettacolo arriva dopo il tramonto, quando il cielo si fa più scuro e Los Angeles si illumina ai nostri piedi. 

Se amate il cinema (ma anche se non lo amate, secondo me) dovete prevedere una tappa ai Warner Bros Studios o agli Universal Studios. Le esperienze sono completamente differenti, ma per me entrambe valide. Diciamo che avendo abbastanza tempo (e budget) vi consiglierei di farle entrambe.

Gli Universal Studios sono un vero e proprio parco divertimenti a tema, con montagne russe, attrazioni immersive e show spettacolari con aree interamente dedicate a saghe iconiche come Jurassic Park, Harry Potter e I Simpsons. Oltre alle "giostre", però, c’è anche lo storico Studio Tour che ti porta dietro le quinte dei set reali utilizzati nei film, rendendo l’esperienza ancora più completa. Considerate che per goderseli pienamente serve un’intera giornata. Potete acquistare il biglietto su GetYourGuide (utilizzando il codice MANUELAVITULLI5 e prenotando tramite app per la prima volta potrete beneficiare di uno sconto). Io mi sono trovata benissimo perché si può scegliere in quale dei due giorni andare o se tornare il secondo giorno. In aggiunta, se amate Super Mario, vi consiglio di acquistare l'early entry pass per poter accedere all'area dedicata prima dell'apertura ufficiale del parco (e fidatevi, ne vale la pena). 

I Warner Bros Studios - oltre ad essere la soluzione perfetta per chi ha meno tempo - offrono un’esperienza più intima: un tour guidato negli studios dove vengono girate serie TV e film famosissimi. Qui entri nei set originali di Friends, The Big Bang Theory o Gilmore Girls, scopri i backstage e capisci davvero come nasce la magia del cinema. Il tour dura circa due ore, il che lo rende più breve e concentrato, ma perfetto per chi sogna di vivere il dietro le quinte di Hollywood. In poche parole: Universal è spettacolo e divertimento da vivere tutto il giorno, Warner è dietro le quinte e pura magia cinematografica condensata in poche ore. Potete assicurarvi l'ingresso qui. Anche in questo caso utilizzando il codice MANUELAVITULLI5 e prenotando tramite app per la prima volta potrete beneficiare di uno sconto. 

Se siete millennial e/o avete amato The OC, dovete includere una tappa a Redondo Beach, (a circa 30-50 minuti da Los Angeles, a seconda del traffico e della zona di partenza), diventata iconica grazie a The O.C. Anche se nella serie si parla di Newport Beach, è qui che sono state girate moltissime scene ed è qui che si trova il leggendario cafè (Redondo Coffee Shop) dove si ritrovavano i protagonisti della serie. Vi consiglio di arrivare un po' prima del tramonto perché passeggiare qui al calar del sole è veramente suggestivo - e probabilmente questo posto vi regalerà uno dei tramonti più belli del viaggio. Per me è stato così.

Per quanto riguarda Newport Beach, lo scorso anno ci sono stata. È molto carino, ma dovendo scegliere (anche per una questione di distanza) vi consiglio Redondo Beach. Tutte le vibes di OC sono qui. 

Dove dormire a Los Angeles

A Santa Monica vi consiglio due hotel provati personalmente: Viceroy e The Georgian. Entrambi pulitissimi e di alto livello, con affaccio direttamente sul mare. Il Georgian ha anche una bellissima storia (l'edificio è magnifico, colorato e in stile liberty). 

A West Hollywood vi consiglio il 1 Hotel, davvero delizioso e curato. 

Dove mangiare a Los Angeles

Di soluzioni ce ne sarebbero infinite. Però, sulla base della nostra esperienza, dopo essere stati più volte a Los Angeles, ecco qualche consiglio:

- The Butcher's Daughter, a Venice e West Hollywood. A me piace tantissimo quello di West Hollywood. Considerate che io ero già fan del format dopo esserci stata numerose volte a New York. Ve lo consiglio tantissimo per colazioni, brunch e pranzi equilibrati, ma anche per smoothies e pause rinfrescanti.

- Musso & Frank, a Hollywood. Se cercate una steakhouse, questa è LA steakhouse a Los Angeles. Iconica, arredamento classico e atmosfera d'altri tempi, cucina di qualità. 

- Bavel, Downtown. Piatti mediorientali, ambiente cozy, cucina a vista. È uno dei ristoranti (non fancy) più in voga a Los Angeles al momento. Buono, ma per i miei standard potrebbe fare meglio (uno dei miei best negli Stati Uniti è Motek a Miami e sarà difficile batterlo).

- Nobu, a Malibu. Il ristorante preferito dalle celebrities, tant'è che non è raro beccare qualche VIP con tanto di paparazzi fuori. La location è magnifica, direttamente sul mare. Io ci sono stata in una serata di luna piena ed è stato magico. La cucina è eccellente, come in tutti i ristoranti NOBU. Consigliato prenotare, ma in realtà se ci andate senza prenotazione (come noi) molto probabilmente vi basterà attendere un po' perché vi facciano accomodare (anche vista mare). Prezzi molto alti, ma ne vale assolutamente la pena. Per l'abbigliamento non fatevi problemi: ognuno qui si veste come vuole, in infradito o con tacco a spillo. 

- Paradise Cove Beach Cafe, a Malibu. Volete cenare vista mare e a piedi nudi sulla sabbia? Ecco la soluzione perfetta. Ambiente super easy (sembra di essere in un'isola caraibica), cucina americana con influenze messicane, tavoli spartani. Completamente diverso da Nobu e con tutt'altra vibe, ma sempre molto valido (e più economico). 

- Din Tai Fung, svariate sedi a Los Angeles. Questa catena taiwanese per me è una garanzia. L'ho provato per la prima volta a Taipei e sono rimasta estasiata dalla bontà degli xiaolongbao (i ravioli cinesi "col sughetto" all'interno, per intenderci). Ed è incredibile che ovunque nel mondo riescano a replicare la stessa ricetta assicurando la medesima estasi per le papille gustative. Ordinateli assolutamente. E ordinate anche gli xialongbao dolci come dessert. Rapporto qualità-prezzo dieci e lode. 

Death Valley: la magia al tramonto

Distanza Los Angeles – Death Valley: 430 km (4 ore e mezza circa)

Da Los Angeles ci siamo spostati nella Death Valley che già l'anno scorso (andata e ritorno da Las Vegas senza dormirci) mi era piaciuta tantissimo ma quest'anno, beh, ancora di più. Dormire al suo interno è un’esperienza che resta nel cuore, oltre al fatto che consente di esplorarla nelle ore meno calde, cosa fondamentale soprattutto in estate. Quando il sole cala e i colori del deserto virano dal rosso al viola, vi assicuro che vi sentirete su un altro pianeta. La Death Valley regala scorci unici al mondo: dall’iconico Zabriskie Point, con i suoi calanchi dorati, al Badwater Basin, il punto più basso del Nord America, fino alle dune di Mesquite Flat, che al tramonto si tingono di colori surreali.

Se viaggiate in piena estate (come me) di giorno può essere davvero difficile esplorare la Death Valley (se si chiama Valle della Morte c'è un motivo, no?), ma dormendo al suo interno l'esperienza diventa molto più piacevole perché potrete sfruttare le ore più "fresche" del tardo pomeriggio e del primo mattino per girare tutti i punti più importanti. E poi, beh, di notte la coperta di stelle che avvolge il deserto è magica. 

Dove dormire nella Death Valley

Senza indugi, qui: The Inn at Death Valley. È l'hotel più bello che troverete all'interno della Death Valley e, anche se costicchia, vi assicuro che ne vale assolutamente la pena. Innanzitutto per la cura dei dettagli, le vibes nel deserto, la zona piscina (che sfrutterete sicuramente nelle ore più calde), ma anche per la ricchezza delle amenities in camera (cosa non scontata negli Stati Uniti) e la cucina niente male nel ristorante principale. Fidatevi. 

Las Vegas: concerti, spettacoli e The Sphere

Distanza Death Valley – Las Vegas: 230 km - 2 ore e 16 minuti circa

Dopo il silenzio del deserto, il contrasto non potrebbe essere più forte: Las Vegas. Due giorni tra casinò (a cui abbiamo dedicato davvero poco tempo quest'anno), spettacoli e concerti epici, incluso uno al futuristico The Sphere, che sembra uscito da un film di fantascienza. Se abbiamo scelto di tornare a Las Vegas per due giorni è stato principalmente per assistere a due show indimenticabili: il concerto dei Backstreet Boys al The Sphere e l'ultima data del Cowboy Carter tour di Beyoncé all'Allegiant Stadium. Entrambe esperienze indescrivibili, i concerti più belli a cui ho mai assistito.

D'altronde Las Vegas è la città degli show e vi consiglio di vederne almeno uno (lo so, è un bell'investimento) se passate da qui. Quando sento dire che Las Vegas è orribile sono certa che chi lo afferma non ha toccato il suo lato più ludico e goliardico soffermandosi solo sui casinò e sul caldo infernale. Ma Las Vegas è molto di più, se la si vive con lo spirito giusto. A me piace moltissimo per l'entertainment che offre e vorrei già tornarci una terza volta!

Oltre ai concerti che variano di giorno in giorno (controllate cosa è previsto nelle date in cui passerete da qui) vi consiglio assolutamente Michael Jackson ONE by Cirque du Soleil. Ricco di effetti speciali, è super coinvolgente e ripercorre buona parte del repertorio del leggendario artista. Io l'ho adorato.

Vi consiglio anche uno spettacolo (o un concerto) al The Sphere, che è una struttura unica al mondo e offre un'esperienza immersiva al suo interno, letteralmente a 360 gradi. Io l'anno scorso al The Sphere ho visto "Postcard from Earth"(che è disponibile quasi sempre e vi raccomando, anche per il prezzo piuttosto contenuto), mentre quest'anno il concerto dei Backstreet Boys. Ho apprezzato entrambe le esperienze, ma ovviamente il concerto è stato qualcosa di straordinario e oltre ogni aspettativa.

Un'altra cosa simpatica da fare, soprattutto se siete novelli sposi in viaggio di nozze, è quella di sposarsi (o rinnovare i voti, come ho fatto io) in una delle iconiche cappelle di Las Vegas con Elvis Presley. Lo so, molto trash ma memorabile! 

Dove dormire a Las Vegas

Lo scorso anno ho scelto il Bellagio, che ho apprezzato moltissimo (unico neo: un po' di caos in reception). Quest'anno sono stata al The Palazzo, che è l'area del Venetian Hotel costituita da suite. La camera era praticamente identica a quella del Bellagio (stessa tipologia: suite con vista), ma quest'anno vedevo il The Sphere mentre dal Bellagio vedevo le fontane e tutta la zona circostante. In entrambi i casi molto suggestivo. Del Bellagio, però, ho preferito nettamente la zona piscina - molto più tranquilla - e il pool bar, molto più curato. Entrambi sono hotel validi - tra i più quotati a Las Vegas insieme al The Wynn - ma forse il Bellagio è un tantino superiore. 

Bryce Canyon: il regno dei pinnacoli

Distanza Las Vegas – Bryce Canyon: 540 km - circa 6 ore 

Dopo Las Vegas siamo entrati nello stato dello Utah, partendo da uno dei parchi più scenografici al mondo: il Bryce Canyon. Migliaia di pinnacoli rocciosi, i famosi hoodoos, creano un anfiteatro naturale che lascia senza fiato. È indescrivibile, è uno di quei luoghi dove ti senti minuscolo di fronte alla grandezza della natura. Senza dubbio uno dei miei parchi preferiti degli Stati Uniti, va inserito nel vostro itinerario (l'anno scorso l'avevo saltato e me ne sono pentita amaramente). 

Al Bryce Canyon National Park ci sono due punti panoramici che non potete assolutamente perdere: Sunrise Point e Sunset Point.
Come suggeriscono i nomi, sono i luoghi migliori per ammirare l’alba e il tramonto sul canyon, quando la luce calda del sole accende gli hoodoos (i caratteristici pinnacoli di roccia) di sfumature che vanno dal rosso fuoco all’arancio, fino al rosa più tenue.

  • Sunrise Point è perfetto al mattino presto: il sole che sorge alle spalle illumina gradualmente l’anfiteatro naturale, regalando una visione poetica e silenziosa.

  • Sunset Point, invece, al calar del sole diventa quasi magico: le ombre si allungano tra le guglie di roccia creando un contrasto di luci e colori che sembra surreale.

Sono i due punti più iconici e fotografati del Bryce, facilmente accessibili anche senza lunghe camminate. Io, però, vi consiglio di ritagliarvi un po' di tempo per i trail (per almeno uno). Io dal Sunset Point ho percorso il Navajo Loop Trail, un sentiero di circa 2,2 km che scende tra le guglie e attraversa punti iconici come Wall Street, una stretta gola tra altissime pareti di roccia. Il percorso è abbastanza impegnativo perché prevede una discesa e poi una salita, ma è breve e davvero suggestivo. Ne vale la pena. Arrivate almeno un'ora - un'ora e mezza prima del tramonto per poter percorrere con calma questo percorso prima che diventi buio. 

Dove dormire all'interno del Bryce Canyon

La soluzione per dormire all'interno del parco è il Bryce Canyon Lodge. Come per la maggior parte degli hotel all'interno dei parchi nazionali americani, beh, bisogna un attimo abbassare le aspettative - soprattutto considerando il rapporto qualità-prezzo. Sicuramente nei dintorni ci sono soluzioni più chic, ma se volete risparmiare tempo, ecco, questi lodge sono perfetti. E la cucina non è male. Ah, se cercate uno shop con souvenir dedicati al Bryce Cayon, all'interno dell'hotel ce n'è uno con degli articoli davvero belli. 

Capitol Reef: le surreali Bentonite Hills

Distanza Bryce Canyon – Capitol Reef (Bentonite Hills): 190 km - circa 2 ore e mezza

Ecco la prima tappa un po' off the beaten path del nostro itinerario: Capitol Reef National Park. Poco battuto dal turismo, è un parco esteso e sorprendente: si estende per circa 978 km² lungo una piega rocciosa lunga quasi 160 km. Più che un semplice parco, è un vero e proprio museo geologico all'aperto, dove l'erosione ha modellato un paesaggio fatto di monoliti, archi naturali, gole e cime che emergono come opere scolpite dal tempo.

Le Bentonite Hills sono tra le formazioni più inconsuete all’interno del parco: colline stratificate in tonalità di rosso, viola, marrone e grigio, in continua trasformazione secondo le condizioni climatiche tanto da sembrare dipinte a mano. Un paesaggio quasi marziano che ti ricorda quanto la natura possa essere visionaria. Una tappa mozzafiato che vi consiglio - tempo e chilometri permettendo - di inserire nel vostro itinerario, cercando di essere lì un po' prima del tramonto. È proprio quando inizia a calare il sole che il paesaggio svela i suoi colori più particolari raggiungendo le sfumature dell'indaco. Da non crederci. 

Tuttavia, queste affascinanti espressioni minerarie sono solo una delle tante meraviglie di Capitol Reef. Altri luoghi da non perdere includono:

  • Hickman Natural Bridge, un ponte naturale in arenaria alto oltre 40 metri, raggiungibile con un sentiero breve ma molto panoramico.

  • Cassidy Arch, un arco roccioso imponente situato sopra la Grand Wash, raggiungibile tramite un sentiero di circa 5–6 km. 

  • Il pittoresco Fruita Historic District, dove si trovano antichi frutteti ancora in fiore e tracce della vita dei pionieri mormoni. 

  • Il remoto Cathedral Valley, con i suoi monoliti che ricordano cattedrali naturali – come il Temple of the Sun e della Moon – e dove la sensazione di isolamento rende il paesaggio ancora più potente.

Mi raccomando: se non prendete parte a un tour guidato qui la 4x4 diventa indispensabile!

Dove dormire a Capitol Reef?

Un'ottima soluzione è Capitol Reef Resort, sia per i lodge che per le tende (in stile nativi americani), con un personale gentilissimo. Ci siamo trovati molto bene. 

Kanab: Little Hollywood e i deserti nascosti

Distanza Capitol Reef – Kanab: 345 km - 4 ore e mezza circa

Kanab è una piccola città che sembra sospesa nel tempo, tanto da essersi guadagnata il soprannome di Little Hollywood. Negli anni ’50 e ’60, infatti, fu il set naturale di moltissimi film western e serie TV americane: ancora oggi troverete richiami a quell’epoca e potrete respirare quell’atmosfera da frontiera che sembra uscita direttamente da un vecchio film in bianco e nero.

Ma Kanab non è solo cinema. Nei dintorni si nascondono meraviglie naturali uniche. Con una breve ma suggestiva arrampicata si raggiungono le Sand Caves, grotte scavate nella roccia che regalano giochi di luce spettacolari al tramonto. A pochi chilometri dalla città vi aspetta poi il Coral Pink Sand Dunes State Park, un deserto di dune dalle sfumature rosate che sembrano cambiare colore a seconda dell’ora del giorno: un paesaggio quasi surreale, perfetto per passeggiate e fotografie mozzafiato. Mai mi sarei aspettata di ritrovarmi in un deserto simile nello Utah!

E come se non bastasse, Kanab regala anche un salto indietro nel tempo di milioni di anni: qui si possono ammirare vere impronte di dinosauri, rimaste intatte nella pietra. Camminare accanto a queste testimonianze preistoriche è un’esperienza emozionante, che unisce natura, storia e avventura.

Se avete un giorno in più a disposizione, da Kanab potreste raggiungere White Pocket, una meraviglia naturale che - a mio avviso - merita davvero, nonostante non sia semplicissimo raggiungerla. Meglio prendere parte a un tour come questo

Dove dormire a Kanab

Super consigliato SpringHill Suites. Camere moderne e spaziose (avevamo due letti), ottima colazione a buffet, un enorme parcheggio e personale cortese. 

Grand Staircase Escalante: i funghi di pietra e molto molto altro

Distanza Kanab – Toadstool Hoodoos (Grand Staircase Escalante): 70 km - 40 minuti circa

Il Grand Staircase-Escalante National Monument è un’area vastissima e selvaggia dello Utah, fatta di canyon tortuosi e incredibili formazioni rocciose. Tra le tappe più suggestive ci sono i Peek-a-Boo e Spooky Slot Canyons, oltre alle escursioni che portano a punti panoramici mozzafiato. Si tratta di un parco enorme e ci vorrebbero giorni per esplorarlo al meglio, ma in mancanza di tempo vale la pena esplorare anche solo una piccola parte. Io ho visitato i Toadstool Hoodoos, formazioni rocciose a forma di fungo che sfidano ogni legge della gravità. Ti fermi davanti a quelle rocce e ti chiedi come sia possibile che la natura riesca a scolpire simili meraviglie.

Se desiderate esplorarlo meglio (cosa che vi consiglio se avete più giorni a disposizione) l'ideale sarebbe dormire nei paraggi. Noi, però, avevamo altri programmi e dopo un paio d'ore di escursione ci siamo spostati verso la tappa seguente.

Sedona: magia tra le rocce rosse

Distanza Toadstool Hoodoos – Sedona: 310 km - 3 ore e mezza

Se c’è una città che racchiude tutta la magia dell’Arizona, quella è Sedona. Circondata da imponenti rocce rosse, è un luogo che ha qualcosa di mistico. Io sono stata stregata da questa città che ritengo essere - e non sono la sola - una delle più belle degli Stati Uniti, escludendo le grandi metropoli che sono un'altra cosa. 

Sedona non è spettacolare solo per i suoi paesaggi di rocce rosse, ma è anche famosa per i cosiddetti vortici energetici (vortex). Si tratta di aree naturali considerate punti di forte energia spirituale, capaci di favorire meditazione, introspezione e benessere interiore. Alcuni dei più noti si trovano a Cathedral Rock, Bell Rock, Airport Mesa e Boynton Canyon: luoghi dove, secondo molti, si percepisce un’energia speciale che amplifica le emozioni e connette con la natura circostante. Che tu ci creda o meno, basta fermarsi in silenzio davanti a questi panorami per sentirsi parte di qualcosa di più grande: Sedona è uno di quei posti che ti rimane dentro, non solo negli occhi, ma anche nello spirito. 
Se potete, fermatevi almeno un paio di giorni per i vari percorsi di trekking o semplicemente per assorbire l’energia unica di questo posto. Ecco qui una panoramica di cosa fare/vedere a Sedona:

Cosa vedere a Sedona

1. Cathedral Rock
È probabilmente la formazione rocciosa più famosa di Sedona. Potete affrontare il sentiero che porta in cima: non è lunghissimo ma abbastanza ripido. Una volta arrivati, la vista vi lascerà senza parole, soprattutto al tramonto.

2. Bell Rock e Courthouse Butte
Questi due monoliti spettacolari si trovano poco fuori città. Potete scegliere tra diversi sentieri, più o meno impegnativi, che vi permetteranno di ammirare la potenza del paesaggio circostante.

3. Chapel of the Holy Cross
Una cappella costruita direttamente nella roccia rossa: un luogo unico in cui spiritualità e natura si incontrano. Vale davvero la pena fermarsi qui e lasciarsi avvolgere dall’atmosfera particolare.

4. Slide Rock State Park
Se viaggiate nei mesi più caldi, questo parco è perfetto per rinfrescarvi. Potrete scivolare sulle rocce levigate dall’acqua e fare il bagno nelle piscine naturali del fiume Oak Creek.

5. Red Rock Scenic Byway (Highway 179)
Una strada panoramica che potete percorrere comodamente in auto, regalandovi scorci spettacolari sulle rocce rosse di Sedona. Fermatevi nei vari viewpoint lungo il percorso per godervi al meglio il panorama.

6. Uptown Sedona
Il cuore della cittadina: qui potete passeggiare tra negozietti, gallerie d’arte e ristoranti. È il posto giusto per vivere l’anima vivace e artistica di Sedona.

7. Tlaquepaque Arts & Shopping Village
Conosciuto come il “villaggio spagnolo di Sedona”, è un complesso in stile coloniale che sembra uscito da un film. Tra cortili fioriti, archi in pietra e fontane troverete gallerie d’arte, boutique artigianali e ristoranti. È il luogo ideale per una passeggiata rilassante in un’atmosfera che ricorda i pueblos messicani.

Ristorante super consigliato per mangiare a Sedona: Mariposa. Una vista incredibile sulla rocce circostanti, un'atmosfera distesa e una cucina di ispirazione latina. I drink sono eccezionali (io ho provato il pisco sour e il margarita, entrambi preparati a regola d'arte). Per noi è stata una delle cene più deliziose del viaggio. Noi abbiamo cenato fuori, ma anche all'interno è molto carino. 

Dove dormire a Sedona

Una soluzione molto comoda se ci si ferma solo una notte è Matternhorn Inn. Se, però, avete più tempo e magari desiderate rilassarvi in hotel (magari un bell'hotel con vista) valutate questo

Phoenix e il Saguaro National Park: i giganti del deserto

Distanza Sedona – Phoenix + Saguaro National Park: 365 km + - 3 ore e mezza

Lasciando Sedona e dirigendosi verso sud, il paesaggio cambia drasticamente e pian piano ci si lascia alle spalle i terreni rossi e ferrosi per attraversare paesaggi aridi punteggiati di cactus. È lo scenario che ci porta all'ultima tappa, anzi, alle ultime due: Phoenix e il Saguaro National Park, casa dei cactus più grandi degli Stati Uniti.

Phoenix è la capitale dell’Arizona e anche la città più popolosa dello stato. È sorprendente e moderna (e anche incredibilmente calda), ma basta poco per ritrovarsi in mezzo al deserto e lasciarsi avvolgere da una natura che sembra senza tempo. Da Phoenix ci vogliono due ore per raggiungere il Saguaro National Park, a cui io tenevo particolarmente - nonostante la stanchezza e le tante ore di auto. Nel parco, i saguari sono i veri protagonisti: giganti che possono vivere oltre 150 anni e raggiungere altezze incredibili, fino a 15 metri. Al tramonto, quando il cielo si colora di rosa e arancio e le sagome dei cactus si stagliano all’orizzonte, vi sembrerà davvero di essere entrati in un film del vecchio West, con quella magia che solo l’Arizona sa regalare. 

Dove dormire a Phoenix

A Phoenix abbiamo soggiornato in questo hotel a Scottsdale, in una posizione perfetta per raggiungere l'aeroporto la mattina dopo. Buona anche la colazione, camere confortevoli e arredamento moderno.

Io da Phoenix ho preso un volo per la Baja California, in Messico, per poi rientrare dopo una settimana su Los Angeles. Diversamente si può continuare il tour dell'Arizona o rientrare su Los Angeles magari dividendo il tragitto in due parti, con una sosta a metà strada. 

Guidare negli Stati Uniti: consigli

In ultimo, ma non per ordine di importanza, qualche consiglio sulla guida negli Stati Uniti. Prestate attenzione ai limiti di velocità, che variano in maniera repentina sulle highway e in generale sui tratti di lunga percorrenza. Ricordate che la vostra macchina segnerà la velocità in miglia e non in chilometri. E fate attenzione alle multe, che sono sempre "dietro l'angolo" - noi ne abbiamo presa una a Los Angeles!

Qui vi racconto la mia esperienza, con un po' di consigli sulla guida:

Questo itinerario è un viaggio che alterna metropoli dinamiche e villaggi silenziosi, concerti staordinari e canyon millenari, cactus giganti e altre meraviglie naturali. È un percorso che ci ricorda che gli Stati Uniti sono molto più che cemento: qui la natura e l’uomo convivono in un equilibrio unico, lasciandoci senza parole. Che poi è il motivo per cui negli ultimi anni mi sono innamorata di questi Stati Uniti più wild. E il motivo per cui sto già programmando il prossimo viaggio on the road in questa parte di mondo. 

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