A cosa pensate se vi dico Polonia?

Qualche settimana fa ho avuto modo di scoprire un pezzettino di questo Paese in collaborazione con l'ente del turismo polacco per il progetto Polonia WOW.

Un Paese che molti dipingono come grigio e triste, senza averci mai messo piede.

E invece io ho scoperto una realtà completamente diversa, partendo da Varsavia, passando da Lodz, fino ad arrivare a Poznan. Una realtà vivace e in fermento, tutt'altro che grigia.

E la cosa che più mi fa sorridere è il fatto che siano stati i miei lettori a definire il mio itinerario per questo progetto.

Sì, perché quando questa estate su instagram ho annunciato questo viaggio e vi ho chiesto di darmi una mano con le tappe dell'itinerario, non avete esitato a collaborare.

Et voilà, è venuto fuori l'itinerario che sto per raccontarvi.

Bellissimo, da replicare.

Prima di partire con l'itinerario, qualche motivo per visitare la Polonia:

- è economica.

- i treni funzionano benissimo (io mi sono spostata in treno da una città all'altra)

- è facilmente raggiungibile dall'Italia con le compagnie low cost

Varsavia

Il mio viaggio è iniziato da Varsavia.

Sono arrivata la sera del 74° anniversario della rivolta di Varsavia, una data molto sentita in città.

Sono stata accolta da un'atmosfera molto intima, profonda, illuminata dalla fioca luce delle candele per strada.

Tra il 1939 e il 1944 l’85% della città è stata distrutta, ma miracolosamente i varsaviani sono riusciti a ricostruirla fedelmente.

Anche la meravigliosa piazza della Città Vecchia, la Piazza del Mercato, è stata ricostruita ed è stata dichiarata patrimonio UNESCO proprio per l’egregio lavoro di ricostruzione che è stato realizzato.

Si tratta del primo caso al mondo in cui un luogo ristrutturato rientra nella lista dei patrimoni UNESCO.

Io trovo incredibile come una città quasi interamente rasa al suolo sia stata capace di rialzarsi così. Davvero una bella sorpresa Varsavia.

Oggi Varsavia è una città dal design incredibile e piena zeppa di locali fighissimi, oltre che di attrazioni particolari come il Neon Museum e il Museo della Vodka.

Il museo del neon è un piccolo museo pieno zeppo di bellissimi neon. A Varsavia, infatti, i neon non sono semplicemente dei complementi d'arredo, ma delle vere e proprie opere d'arte. E questo museo è stato realizzato in onore di quest'arte: l'arte del neon.

La vodka è la "bevanda" polacca più famosa, è uno dei simboli della Polonia, e non ha bisogno di presentazioni.

Il museo della vodka è nuovissimo e molto interessante in quanto permette di scoprire la storia della vodka in maniera interattiva fino ad arrivare al momento più atteso: la degustazione di 3 diversi tipi di vodka.

Ovviamente era obbligatorio l'acquisto di qualche bottiglia di vodka locale prima di andar via.

La mia guida di Varsavia, Hanna, è stata fantastica.

Se cercate una brava guida che parla italiano, ve la consiglio.

Date un'occhiata al suo sito: passeggiatevarsaviane.com

Dal punto di vista gastronomico, vi consiglio kieliszkinahozej. Non è un ristorante che propone cucina tradizionale, ma si possono trovare delle buone rivisitazioni. E il locale è molto trendy.

Lodz

In poco più di un'ora di treno da Varsavia si raggiunge Lodz (si legge UGG).

Lodz è una città industriale che pian piano si sta aprendo al turismo, anzi, io direi che si sta aprendo a quei viaggiatori curiosi, a quei viaggiatori che hanno voglia di scavare nel profondo di un luogo.

Perché Lodz va scoperta nel profondo, non va solo esplorata.

Lodz vanta una delle scuole di cinema più prestigiose al mondo - basti pensare che Roman Polanski ha studiato proprio qui - e si esprime con tutte le forme artistiche, anche quelle contemporanee.

Ricca di street art e di passaggi nascosti, è una città che mi piace definire alternativa, underground.

C'è un posto che vi consiglio assolutamente di vedere: Rosa's Passage.

Quella che vedete nelle foto qui in basso è un’opera realizzata nel 2015 dall’artista polacca Jolanta Rajkowska.

Per arrivare qui bisogna superare un arco piuttosto basso, quindi immaginate la mia meraviglia quando mi sono ritrovata davanti a questo caleidoscopio di specchi!

Ma quello che mi ha ancor più emozionato è la storia di questo luogo: l’artista ha realizzato quest’opera/edificio in onore della figlia Rosa, sopravvissuta a un cancro agli occhi ma non più capace di vedere normalmente. Rosa vede esattamente così, ha una vista “frammentata” come questi specchi. E le decorazioni a forma di rosa sono proprio in onore del nome della figlia.

Io qui mi sono emozionata troppo.

Per tutti coloro che per amore farebbero qualsiasi cosa, per tutte le mamme che amano incondizionatamente i propri figli, per tutti i figli che sono immensamente grati ai propri genitori. Per tutti coloro che si sentono come Rosa. Per tutti coloro che hanno scelto di continuare a VIVERE, anche col cuore in frammenti.

Se amate il cinema e cercate un posto particolare, vi consiglio assolutamente Cinema Residence, un hotel completamente ispirato ai grandi capolavori del cinema. Ogni camera è dedicata a un film: A qualcuno piace caldo, Colazione da Tiffany, Titanic e molti altri.

Poznan

In circa tre ore di treno da Lodz ho raggiunto la terza tappa del mio viaggio in Polonia: Poznan.

Con lei è stato un colpo di fulmine. Casette dai colori pastello, tanta movida, locali alternativi lungo il fiume e tantissima street art.

È ancora (ingiustamente) poco conosciuta e io ve la consiglio troppo: è un gioiello.

La piazza del mercato vecchio di Poznan, in particolare, mi è piaciuta troppo.

Colori pastello, fiori, casette ovunque. E mi hanno spiegato che le casette sono così strette perché un tempo il costo delle abitazioni aumentava con l’aumentare del numero delle finestre.

Qui sono riuscita finalmente a gustare i famosi pierogi (consigliatissimi), uno dei piatti tipici polacchi.

Se siete in cerca di una meta natalizia, Poznan con i suoi mercatini potrebbe rivelarsi perfetta. Inoltre la sua posizione strategica, a metà strada tra Berlino e Varsavia, la rende facilmente raggiungibile anche se si desidera pianificare un on the road.

Grazie a Polonia Travel e Bumboo per questo viaggio dalla bellezza inaspettata.

La Polonia ha saputo stupirmi...e son sicura che lo farà anche con voi!