Ricordo benissimo quando, qualche anno fa, alcuni vecchi amici mi dissero “Oggi andiamo a Polignano a vedere i tuffi?” 

Lì per lì non capii.
Era il primo anno che Polignano ospitava il RedBull Cliff Diving e non immaginavo minimamente quello che mi aspettava in loco.
Ricordo ancora nitidamente il mio stupore e la magica atmosfera che ci avvolgeva mentre guardavamo gli atleti tuffarsi.
Eravamo col naso all’insù a Lama Monachile con pochi altri spettatori, quando ancora non era presa d’assalto da migliaia e migliaia di persone in trepidante attesa per la competizione.
Erano tempi diversi e sono felice di aver collezionato quei ricordi. Li custodisco gelosamente.
E se da un lato sono felice di aver assistito in prima persona agli intimi albori di questo evento, al tempo stesso sono orgogliosa di Polignano perché negli anni è cresciuta tantissimo dal punto di vista turistico, oserei dire di pari passo al successo di RedBull Cliff Diving.

Polignano è cresciuta così tanto che quest’anno, per la prima volta in assoluto, è stata scelta da RedBull per il gran finale dell’evento.
Il gran finale che abbiamo documentato con #WeShowPuglia, in collaborazione con Pugliapromozione.

Pensate che è stata stimata un’affluenza di oltre 70.000 presenze, circa 20.000 in più rispetto allo scorso anno.
La città pullulava di gente proveniente da ogni parte del mondo: credo di non avere mai visto un tale meltin’ pot dalle mie parti. Ed è meraviglioso vedere tante persone così diverse unite dal desiderio di scoprire la bellezza di Polignano e dalla voglia di emozionarsi assistendo alle performance degli atleti.
Da pugliese non posso che essere fiera di questo.

Per quanto riguarda me, anche quest’anno ho potuto assistere ai tuffi (e al folle talento) degli atleti dalla terrazza di Peppino Campanella, situata proprio di fronte al trampolino.
Anche quest’anno gli atleti ci hanno regalato momenti di puro spettacolo, una bellissima evasione dal quotidiano che spiega perché vi sia una tale partecipazione a questo evento.
Gli spettatori per un attimo dimenticano tutto per focalizzarsi su ogni singolo atleta, per posare lo sguardo su quel puntino lontano che, all’improvviso, si lancia per aria da un’altezza vertiginosa per poi toccare il mare.
Ecco perché non reputo RedBull Cliff Diving una semplice competizione, bensì un vero e proprio spettacolo.

Se l’anno scorso con #WeShowPuglia abbiamo portato fortuna ad Alessandro De Rose (qualcuno ricorderà che gli abbiamo consegnato la nuova mappa della Regione Puglia), questa volta il migliore si è rivelato Gary Hunt, dalla Gran Bretagna, che ha superato di poco lo statunitense Stefan Lobue. Il terzo posto se l’è aggiudicato il messicano Jonathan Paredes, che ha mandato il pubblico in visibilio (in particolare noi donne) con i suoi balletti dai 27 metri della piattaforma.

Dopo la premiazione, Polignano si è trasformata in una città in festa.
Musica, drink e tanto sano divertimento.
Non ci resta che attendere con trepidazione il prossimo anno.
Sono sicura che Polignano e RedBull Cliff Diving sapranno sorprenderci ancora.