_Scrivo questo post per due motivi: per me stessa, perché scrivere è sempre stata la mia cura (insieme al mare e alla musica), e per chi mi legge, affinché le mie parole possano fungere da monito._Alla fine dello scorso anno avevo scritto un post dedicato all’AIRC._Un post che è strato straletto e condiviso da chi, come me, stava vivendo (o aveva già vissuto) una situazione difficile._Un post scritto col cuore perché l’AIRC inconsapevolmente mi ha scelto per questa campagna di sensibilizzazione proprio pochi giorni dopo che ho saputo di papà._Sì, qualche giorno prima mentre ero in Oman avevo saputo che mio padre aveva una grave neoplasia. Che non riesco nemmeno più a chiamarla col suo nome più comune.__Potrei raccontarvi dei miei pianti sul volo di sette ore Muscat-Milano (mi è sembrato il più lungo della storia)._Potrei raccontarvi di tutte le partenze col cuore in gola, quando salutavo mio padre con gli occhi lucidi e con la speranza di poterlo riabbracciare al mio rientro._Potrei raccontarvi di tutti questi mesi dell’umore altalenante, mesi di lotta e incertezze, di paura e coraggio._Potrei raccontarvi del mio breve studio sulle reazioni del genere umano in questi casi: delle grandi e inaspettate dimostrazioni d’amore e empatia ricevute, delle altrettanto grandi e inaspettate delusioni. Non è stato facile essere compresi vivendo una situazione del genere ed esponendomi sui social per raccontare i viaggi e il bello del mio lavoro._Quando si ha la fortuna di viaggiare e fare un lavoro così “interessante” è facile pensare che tutto vada bene e che i problemi non esistono, solo perché non vengono raccontati sui social._Ma non è affatto così._C’è una vita che scorre anche oltre i social, che non si racconta ma si affronta. __ Sui social ho deciso di dedicarvi la parte migliore di me un po’ perché non ho mai amato piangermi addosso e un po’ perché credo che alcune cose debbano essere affrontate nel privato._Non sarebbe stato giusto raccontarvi l’evoluzione del mio dolore, anche se qualcuno è riuscito a percepire quella tristezza, a leggere tra le righe._Non ho mai nascosto che stavo vivendo un periodo difficile, ma ho sempre cercato di affrontare tutto con positività. Di vivere col sorriso scacciando i momenti bui (che ovviamente non sono mancati).
E tornando a quel post scritto mesi fa._Subito dopo averlo pubblicato ho scoperto tantissime storie di vita._In tantissimi mi hanno scritto la loro esperienza immedesimandosi nelle mie parole e probabilmente trovando in me una persona vicina, capace di capire._Tutte queste storie mi hanno fatto pensare a quanto poco si parli del dolore che generano queste patologie non solo in colui che ne è affetto, ma anche in coloro che gli stanno accanto.
Posso anche dirvi che per quanto una malattia riesca a togliere brutalmente, è anche capace di donare. Di donare la percezione reale della vita, di ridimensionare la nostra concezione del tempo e di come questo vada vissuto._In questi ultimi dieci mesi ho compreso più che mai il valore del tempo._Ho compreso più che mai il valore della famiglia e quanto faccia bene passare del tempo con mia sorella e i miei genitori._Ho compreso più che mai l’importanza del vivere momenti speciali da trasformare in ricordi indelebili.
Mi sembra assurdo che quando tutto va bene non si riesca a sfruttare a pieno il tempo che la vita ci ha donato. Diamo sempre tutto per scontato, con la convinzione di essere eterni._E invece siamo tutti di passaggio su questa terra e quello che conta è lasciare una traccia, qualcosa di buono._Ed è anche per questo che vi dedico questo post._Perché possa ricordarvi l’importanza della famiglia, del tempo ben speso._Che spesso il lavoro e la frenesia quotidiana prendono il sopravvento e nemmeno ce ne accorgiamo. E invece no, non può essere sempre così._Ritagliamoci delle giornate da dedicare a chi amiamo._Un anno fa non avrei mai potuto credere che oggi, a un giorno dal suo cinquantasettesimo compleanno, non avrei più potuto abbracciare mio padre.
La vita è davvero un soffio, un attimo._Facciamo sì che quel soffio sia speciale, sia profondo, intenso, unico. __ Viviamo al massimo, sempre. _E impariamo a fregarcene di tutto quello che è effimero e materiale,  impariamo a fregarcene delle apparenze e di quello che pensano gli altri. Facciamo quello che davvero amiamo. _È una cosa che ho sempre pensato e scritto, ma adesso lo dico con maggiore convinzione, col cuore aperto._Lo dico conscia che la vita è una sola e può durare 30, 40, 50, 80 anni._Ma quel che conta davvero è il modo in cui scegliamo di viverla, non la sua durata.
Era da tempo che non scrivevo un post personale perché non avevo più le forze per farlo._Avevo così tanto dentro che non avrei saputo da dove iniziare._Adesso sento che è arrivato il momento di ripartire, che ho bisogno di scrivere di nuovo di me.
_E questo è per te, papà. _Quando ascolterò la playlist che ho creato per te su Spotify, ti penserò._Quando guarderò il mare ti penserò._Ti incontrerò nuotando nel mare, sarà il nostro appuntamento._E anche se la vita va avanti, ti penserò. Sempre._La vita andrà avanti proprio per te, perché ovunque tu sia continuerai a essere fiero di me. ​
Ci vediamo al mare, pà.