Pochi giorni fa ho avuto la possibilità di testare l’ultima nave da crociera di Royal Caribbean in occasione del viaggio preinaugurale della Symphony of the Seas.


Cos’è la Symphony of the Seas? 

La Symphony of the Seas – la nave da crociera attualmente più grande al mondo – non è una semplice imbarcazione per le vacanze, ma un vero e proprio universo.
Una città galleggiante in cui ogni dettaglio è pensato per rendere le vacanze indimenticabili, per divertire, per intrattenere.
A bordo della Symphony of the Seas non c’è spazio per la noia, cosa che non mi sarei mai aspettata. Difatti, nonostante alcuni amici me l’abbiano proposto più volte, non ero mai stata a bordo di una nave da crociera.
Probabilmente perché temevo che fosse un viaggio poco adatto ai giovani e più indicato per le famiglie e le coppie di adulti.
E mi sbagliavo.
Testare da neofita questa esperienza a bordo di una nave come questa è stato davvero superlativo.
Dal primo istante in cui ho messo piede all’interno mi è sembrato di essere stata catapultata in un’atmosfera in cui la vita si fa più leggera.
E, tra un susseguirsi di wow, ci si gode alla grande ogni momento.


Le novità

Questa nave da crociera è caratterizzata da ben 7 quartieri, proprio come una città.
Personalmente ho adorato l’area chiamata “Boardwalk” con i cavalli (ovviamente non veri) all’ingresso e il carosello in legno realizzato artigianalmente.
L’ho adorata così tanto che mi sono lasciata tentare dalla magia del carosello e ho ceduto a un giro sul cavallo.
Di questa area amo anche i mille colori pastello dello Sugar Beach Candy & Ice Cream, con i tavolini dedicati a chi vuole gustare un gelato o i dolciumi all’aria aperta.
Sembra davvero di essere al luna park.
Un’altra area super innovativa è Central Park: una vera e propria riproduzione di un parco con tanto di bar, bistrot e più di 12.000 piante e alberi.
Una zona perfetta per leggere o chiacchierare in tranquillità. Trovo, infatti, che questa sia l’area più intima della nave.


Il divertimento (di giorno)

Come dicevo su, ciò che mi ha più stupito di questa nave sono le infinite possibilità di divertirsi. Pensate che in due giorni non sono riuscita a testare tutto!
Il divertimento parte dagli scivoli acquatici a The Ultimate Abyss, l’enorme scivolo che parte dall’area superiore della nave per arrivare nel quartiere Boardwalk.
Pensate che, con i suoi ben 45 metri sopra il livello del mare, vanta il titolo di “scivolo più alto mai realizzato su una nave da crociera”.
Per i più sportivi c’è la possibilità di fare surf mentre, per i più adrenalici, c’è la zip line che consente di “volare” da un capo all’altro della Symphony of The Seas.

Il divertimento (di sera)

E se di giorno non c’è tempo per annoiarsi, di sera la situazione non cambia.
Nelle due serate a bordo, ho avuto modo di provare varie situazioni con i miei compagni di viaggio.
E sì, posso assicurarvi che anche dei ragazzi possono divertirsi a bordo.
Dal karaoke con “artisti” di ogni età, talento e genere (come posso dimenticare i due ragazzi americani che imitavano i Backstreet Boys con tanto di coreografia?!) agli spettacoli teatrali del calibro di Hairspray (il primo musical di Broadway ad essere messo in scena in mezzo al mare).
Per la prima volta nella mia vita ho testato un silent party, un’esperienza che volevo provare da anni. Si tratta di un’esperienza in cui si balla senza musica nella sala.
La musica, infatti, è nelle cuffie che vengono fornite all’ingresso. Il plus a bordo della Symphony of The Seas è che si può switchare tra due canali, riconoscibili dal colore delle lucine delle cuffie.
Era inevitabile, quindi, cambiare frequenza non appena i ballerini vicini con un colore diverso si scatenavano più di me!
Per non parlare della strana e meravigliosa sensazione che si avverte togliendo le cuffie per qualche secondo e sentendo due brani diversi cantati (inconsciamente) da tutte le persone in sala.
L’ultima sera, invece, ci siamo fermati a bere qualcosa nell’area dedicata alla live music e ai balli caraibici e latinoamericani.
Inizialmente ero un po’ restia, eppure poi mi sono lasciata trasportare dai ritmi latini e dalla grinta della band che ci ha fatto ballare e divertire ininterrottamente fino a notte fonda.


Posso dirvi sinceramente che questa esperienza ha cambiato la mia idea sui viaggi in crociera.
E la prova è data dal fatto che sono rientrata a casa con dei ricordi meravigliosi da custodire. Momenti leggeri di puro divertimento, ma anche momenti di intima contemplazione del mare, soprattutto con la luce dorata al calar del sole.
E per questo devo ringraziare la Symphony of The Seas.