Ricorderò sempre Stoccolma come la mia prima meta nordeuropea.
La ricorderò sempre per il dolce e rassicurante profumo di kanelbulle per le strade, per il rispetto nei confronti del prossimo.
La ricorderò sempre come il mio primo approccio ad una cultura così civile e attenta all'ambiente.
Il viaggio di 4 giorni a Stoccolma è stato un regalo di compleanno per il mio ragazzo. E il regalo l'ho fatto anche a me, lasciandomi sorprendere da una città nordica che emana un profumo speciale e irresistibile.
Sì, per me Stoccolma ha il sapore delizioso dei kanelbulle caldi assaggiati a Gamla Stan, in piazza all'aperto, con un plaid a quadri sulle gambe.

State programmando il vostro primo viaggio a Stoccolma?
In questo post vi darò un po' di consigli, in base alla mia esperienza.

La moneta utilizzata è la corona svedese. Molti consigliano di cambiare prima di arrivare in Svezia, io invece consiglio di pagare solo ed esclusivamente con carta. Che senso ha cambiare gli euro se alcuni ristoranti - pensate - non accettano i pagamenti in contanti?

Stoccolma è cara? Molti mi hanno fatto questa domanda.
Se vi dicessi di no sarei una bugiarda. A Stoccolma la vita è cara, ma è proporzionale allo stile di vita della popolazione locale. Preparatevi al costo della metropolitana - quasi proibitivo per noi italiani - e all'esorbitante costo di una corsa in taxi. Per quanto riguarda i pasti, la cucina svedese è squisita (i prezzi un po' meno). Per ammortizzare le spese io vi consiglio di alternare i ristoranti allo street food. Questo vi consente di scoprire la città da più punti di vista e di risparmiare un bel po' di soldini.

Per risparmiare tempo e denaro per la visita della città, vi raccomando caldamente lo Stockholm Pass che permette di entrare gratuitamente in molte attrazioni cittadine. Io l'ho trovato molto utile e conveniente.

Cosa vedere a Stoccolma?
Stoccolma è una città fatta di isole, una miriade di isole. Va da sé che per quanto sembri piuttosto piccola, in pochi giorni si riesce a visitare solo una minima parte.
Io consiglio di partire da Gamla Stan, il centro storico.
Vi colpirà per il ciottolato, per le pareti colorate, per i negozi antichi (ho scovato un negozietto che vende bellissimi giocattoli di legno) che rievocano i tempi che furono. Sembra che in una città così all'avanguardia questa zona sia rimasta fortemente ancorata alle proprie radici. Qui sembra quasi di fare un tuffo in un'altra epoca. Iconiche e imperdibili le due casette di Stortoget, la piazza principale del centro storico.
Proprio nella caffetteria alla base della casetta rossa, Koppenkaffe, sfornano dei buonissimi kanelbulle. Io li ho provati proprio lì, con vista sulla piazza, godendo del tradizionale rituale svedese detto fika. La fika - non lasciatevi trarre in inganno dal nome - è uno spuntino, un'occasione per chiacchierare davanti a un dolce e una bevanda calda.
Se cercate un ristorante tipico in questa zona, ecco, io vi consiglio Gyldene Freden, il ristorante più antico della città. Definito un Bib Gourmand dalla Guida Michelin, ha un ambiente suggestivo e un'atmosfera resa speciale dal lume di candela. Propone piatti abbondanti e deliziosi e ha un ottimo rapporto qualità prezzo.


Una giornata intera va dedicata all'isola di Djugarden. Raggiungibile con i mezzi pubblici (metro e bus), pullula di aree verdi incastonate nel Mar Baltico e di interessantissimi musei.
Io ho visitato il Vasa, che custodisce un enorme vascello, e Skansen, un museo all'aperto che riproduce i costumi locali prima dell'era industriale. Quest'ultimo - altamente consigliato a tutti, ma soprattutto alle famiglie con bimbi più piccoli - è davvero un'oasi di relax e, con le belle giornate, consente di fare uno spuntino all'aperto.
Su quest'isola si trovano anche il museo dedicato agli ABBA e il luna park, ma per mancanza di tempo non sono riuscita a esplorarli.
Sono però riuscita a concedermi una sosta al Parco Reale di Djugarden, altamente consigliato. Si tatta di un luogo pubblico in cui ci si può stendere sul prato e crogiolarsi al sole, oppure correre, fare un pic-nic, sgranocchiare i deliziosi biscotti biologici in vendita nella caffetteria adiacente. Credo che questo parco rappresenti fedelmente la vita svedese e l'attaccamento alla natura e all'outdoor della popolazione locale.



Stoccolma ha anche un lato hipster tutto da scoprire. Per farlo bisogna far tappa a Sodermalm e magari, durante l'esplorazione, concedetevi un break da Meatballs - For the people. Qui gusterete le famose polpette svedesi a prezzi contenuti, in un ambiente accogliente e giovane. Da non perdere Fotografiska, il museo della fotografia contemporanea, una vera figata!

Se amate la street art non perdetevi un tour - organizzato o fai da te, come ho fatto io - nella metropolitana di Stoccolma, praticamente un gigantesco museo free entry. Ne ho parlato in maniera dettagliata in questo post.

Perdetevi tra le viuzze di Gamla Stan e tra la miriade di isolette della città, fate un giro in battello se il tempo lo permette, ammirate il sole che tramonta nel nord Europa.
Insomma, godetevi le suggestioni di questa città.

Ultimi tre consigli:

- fate colazione con la grande varietà di pane svedese accompagnato dalle squisite marmellate artigianali. Credo che le mie colazioni siano decisamente più salutari all'estero che a casa!
- fate tappa da Vete-Katten, un'antica abitazione svedese adibita a caffetteria. Un ambiente molto retrò fatto di corridoi, stanzette, scale e una pasticceria divina.
- se cercate un posticino originale e centrale dove dormire, io vi consiglio il boutique hotel in cui ho soggiornato. Ve ne parlo qui: Hotel Hellsten

Per maggiori informazioni date un'occhiata al sito ufficiale dell'ente del turismo svedese: visitsweden.it