Sono passati più di 4 anni da quando ho aperto, senza alcuna aspettativa, questo blog.
Avevo quasi 22 anni, mi ero appena laureata e non sapevo ancora cosa avrei fatto di preciso nella mia vita.
Avevo poche certezze e tante idee, molto molto confuse.
Questo blog - come ho ripetuto infinite volte - era una valvola di sfogo, un modo per tornare a scrivere e condividere pensieri sparsi e immagini dei miei viaggi.
Il blog era un passatempo e mai e poi mai avrei creduto potesse diventare una realtà professionale, una vetrina per future opportunità lavorative.
I primi due anni sono stati una vera e propria gavetta.
Essendo tra le più giovani (sia come nuova blogger che per età anagrafica), ho dovuto confrontarmi con tanta gente con molta più esperienza. Ho dovuto mettermi in gioco, investire del tempo e lavorare sodo affinché gli altri si accorgessero del mio lavoro.
Ma soprattutto ho lavorato sodo per tirare fuori la mia identità senza subire le influenze di coloro che, quando ho iniziato, erano i miei travel blogger di riferimento.
Quando si muovono i primi passi è normale ispirarsi ed emulare - talvolta ingenuamente - i propri guru. Lo vedo anche oggi con chi ha un nuovo blog.
Il terzo anno da blogger è stato nettamente in ascesa. Mi è sembrato come se tutto quello che avevo sempre sognato fosse lì, a portata di mano.
Un anno intenso e in crescendo che mi ha permesso di raggiungere risultati incredibili: ho scritto un libro, ho collaborato con Elle e VanityFair, sono stata speaker per eventi importanti nel mondo del turismo, ho scritto per delle testate cartacee, ho visitato alcuni dei posti che erano da sempre nella mia wishlist.
Va da sé che dopo un anno così esilarante sia sempre più difficile alzare l'asticella, ma ci proverò.

Dopo questo breve riassunto del mio percorso nel web, voglio passare al vero motivo per cui ho scritto questo articolo.

Come si diventa travel blogger?

Ecco. Questa è una delle domande che ricevo più frequentemente, seguite da Ma tu fai davvero questo per lavoro?, Ma chi ti paga i viaggi?, Ma quanto guadagni?, Ma riesci a vivere di questo?
Come capita a molti miei colleghi, ricevo quotidianamente mail e messaggi in cui mi vengono fatte queste domande.
Quesiti mossi dalla curiosità non solo degli aspiranti travel blogger, ma anche di coloro che seguono questo fenomeno dall'esterno e vorrebbero far chiarezza.

Mi fa piacere ricevere mail di questo genere, ovviamente, ma spesso mi risulta difficile trovare il tempo per rispondere adeguatamente a tutti.
Ciò che invece mi ha ferito - e questa è la prima volta che lo metto per iscritto - è stato sapere come, ignorando questo settore, alcuni conoscenti abbiano cucito su di me delle verità che non mi appartengono.
Tutto questo sicuramente deriva dal fatto che le attività nel web non sono ancora concepite come una professione. E per gran parte della gente non si può dire che fare il blogger significhi lavorare.
Eppure io assicuro che, come tutti i lavori, in questo settore bisogna dare il massimo, essere bravi a cavalcare l'onda. Bisogna avere sempre nuove idee e lavorare a orari impensabili.

Per questo motivo ho deciso di raggruppare tutte le domande che ricevo e creare degli appositi video ASK su YouTube.
E ovviamente ho deciso di intitolare la rubrica "Vita da Travel Blogger".
Ecco qui il video.
Per rimanere aggiornati sui prossimi video vi invito a iscrivervi al canale.

Ps. Se avete altre domande non esitate a scrivermi nei commenti qui sul blog o, ancora meglio, nei commenti su YouTube.


La foto in copertina è stata scattata in Nepal da Alessio S.