Lo scorso weekend sono stata ospite del Carnevale di Manfredonia, evento giunto alla 64^ edizione.
Non ero mai arrivata alle porte del Gargano durante il Carnevale, quindi per me è stata un'esperienza del tutto nuova, sebbene fossi a conoscenza della sua lunga tradizione.

Per chi - come me - parte da Bari, raggiungere Manfredonia è molto semplice. In meno di due ore si raggiunge il centro storico (e in questo lasso di tempo sono contemplate anche le soste lungo la strada).
Soste obbligatorie - a mio avviso - perché il paesaggio che annuncia l'arrivo nel Gargano è di una bellezza così disarmante da meritare almeno un paio di soste.
Io e la mia compagna di viaggio Antonella, innamorate dei coriandoli di luce che illuminavano il paesaggio, ci siamo fermate la prima volta in prossimità delle saline di Margherita di Savoia.
La seconda volta, invece, abbiamo fatto sosta alla Basilica di Siponto, un progetto surreale e sbalorditivo che desideravo ammirare da tempo.
L'opera, realizzata da Edoardo Tresoldi, sancisce l'incontro di archeologia e arte contemporanea. Mediante una rete metallica, infatti, questo progetto ha ridato vita ad una chiesa romanica risalente al XII secolo.

Dalla Basilica di Siponto bastano pochissimi minuti per arrivare nel centro storico di Manfredonia. Un centro storico delizioso, elegante, ricco di negozi.
Al nostro arrivo, nel primo pomeriggio, le strade erano già gremite di gente trepidante per la grande serata in arrivo. A Manfredonia è molto atteso il weekend conclusivo del Carnevale, soprattutto quest'anno che la celebrazione si è fatta ancora più esilarante.
Dopo gli ospiti del weekend precedente (tra cui Simona Ventura), lo scorso sabato la città ha accolto Lo Zoo di 105 - nonché la trasmissione radiofonica più seguita in Italia - e una live performance di Gabry Ponte.


Oltre a queste novità, anche quest'anno l'evento è stato caratterizzato dai Carri allegorici e dalle esibizioni dei gruppi di giovani (organizzati in associazioni culturali), ognuna delle quali ha sviluppato un tema di attualità. Dalle emozioni di Inside Out al mondo dei cavallucci marini che, con l'inquinamento delle acque, non trovano pace, fino al mondo animato di Toy Story.
Ho potuto ammirare queste esibizioni in prima fila durante la Gran Parata Notturna dello scorso sabato. Mi sono innamorata delle fattezze degli abiti, realizzati minuziosamente in occasione del Carnevale, e dei giochi di luce che hanno arricchito di suggestione l'intero spettacolo.

Dopo la parata, assieme ad Alessia e Antonella, mi sono immersa nei vicoli del centro in cerca di un posticino non troppo affollato per mettere qualcosa sotto i denti. Un'impresa non troppo semplice dal momento che ogni ristorante, pizzeria e rosticceria pullulava di gente (e credetemi, io non avrei mai immaginato che il Carnevale di Manfredonia attirasse così tante persone).
Alla fine siamo riuscite a trovare un piccolo locale tipico che preparava le farrate, una pietanza tradizionale della città di Manfredonia, soprattutto durante il periodo di Carnevale. Si tratta di un rustico dalla forma tondeggiante ripieno di ricotta di pecora, maggiorana e farro o grano. Io l'ho trovata buonissima!

Dopo aver assaggiato la farrata, ci siamo dirette verso il grande palco in Piazza Duomo.
Se prima pensavo che ci fosse tanta gente, beh, ho dovuto ricredermi. La piazza ospitava ben 10000 (sì, diecimila) persone in trepidante attesa dell'arrivo dei ragazzi dello Zoo di 105.
Mi sono lasciata trascinare dall'atmosfera festosa e goliardica della serata, ballando  cantando nella folla.
Poco prima dell'arrivo degli ospiti siamo state accolte nel backstage per documentare lo spettacolo dello Zoo di 105 e credetemi, per me è stata un'esperienza esilarante.

Gente in maschera vestita sobriamente, gente completamente travestita, gente con tanta voglia di far festa, cantare a squarciagola, ballare e divertirsi.
Da pugliese posso dire che non immaginavo che il Carnevale di Manfredonia fosse un evento così grande e ben organizzato.
Da ventiseienne posso dire che non immaginavo che il Carnevale di Manfredonia fosse un evento così figo e giovane.
Abbiamo ballato fino a notte fonda prima in piazza e poi nelle vie del centro storico, dove la festa continuava con la musica anni '90.
E credetemi, è stato bellissimo.
Complici le temperature miti, sembrava quasi una festa di inizio estate.
Sono questi gli eventi che vorrei vedere sempre più spesso in Puglia.
È questa la Puglia che mi piace.

E anche il prossimo anno non me la farò sfuggire.
Vi lascio al video che ho girato durante il weekend.
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la foto in copertina è stata scattata col mio nuovo Honor8