Milano è una città che ho imparato ad apprezzare un paio di anni fa grazie a una persona che mi ha portato a scoprire i suoi angoli più belli cancellando dalla mia testa l'immagine grigia con cui alcuni la dipingono.
Da allora ci torno sempre con piacere e - per lavoro - ci capito sempre più spesso.
Una città mai statica ma frenetica e in continua evoluzione che, a coloro che ne hanno voglia, oltre a regalare grandi opportunità sa rivelare il suo lato più caldo, sa far sentire a casa.

Pochi giorni fa ho fatto scoprire Milano a mia sorella per la prima volta.
Insieme abbiamo cercato di vivere un'esperienza legata alla vera vita milanese.
Tre giorni fatti di chilometri e chilometri, metro, taxi, locali particolari, incontri speciali.

Ovviamente siamo partite dal Duomo che, con la sua imponenza, mi lascia sempre col fiato sospeso. E ha regalato la stessa sensazione a mia sorella.
Abbiamo proseguito per la suggestiva Galleria Vittorio Emanuele per poi ammirare le guglie del Duomo e la Madonnina dall'alto.
Da grandi amanti dello shopping (mia sorella) e del vintage (io) non abbiamo saputo rinunciare a un giro nei negozi e abbiamo scovato alcune boutique meravigliose.
Io ho particolarmente apprezzato Wait and See che propone capi d'abbigliamento, bijoux e pezzi vintage provenienti da ogni parte del mondo. Lo consiglio vivamente a tutte quelle che, come me, amano rispolverare vecchi armadi e ridare vita ai vecchi capi dei propri genitori (ben due capi che indossiamo io e mia sorella nelle foto qui in basso appartenevano a mia madre).
Un altro posticino di cui prendere nota è Il Cirmolo, un negozio di antiquariato che espone una miriade di insegne vintage, cartelloni pubblicitari, oggettini retrò, targhe e molto altro.
Siamo state in zona Navigli sia per un aperitivo nel tardo pomeriggio, sia in mattinata per scattare delle foto con con la luce. Ho portato mia sorella nel piccolo e caratteristico Vicolo dei Lavandai e davanti all'ormai famosa porticina col cuore giallo e rosso.


Abbiamo poi fatto tappa in Piazza Gae Aulenti per poi passeggiare su Corso Como dove ho fatto scoprire a mia sorella il micromondo di 10 Corso Como con i suoi capi griffati e originalissimi, l'incantevole giardino e la galleria d'arte Carla Sozzani.

Tutto questo partendo da Brera, sicuramente una delle mie zone preferite a Milano, e dal nostro appartamento Garibaldi Suite di Brera Apartments.
A pochi passi dalla fermata della metro "Lanza" e non molto distante da "Moscova", è la soluzione ideale per soggiornare a Milano avendo a disposizione spazi ampi e un ambiente curato e accogliente in cui predominano il bianco, il turchese e il legno (spendendo meno che per un hotel di buona qualità).
All'arrivo sono stata accolta da una bellissima Welcome Box turchese con una serie di informazioni e indirizzi utili.
Del mio appartamento ho adorato il tavolo in ceramica MV Design e la macchinetta del caffè Nespresso (sapete quanto amo il caffè!) che mi ha permesso di preparare il caffè al mattino in pochi secondi ricaricando subito le pile prima di partire alla scoperta della città.
Noi non abbiamo avuto tempo per cucinare preferendo sempre mangiare fuori, ma all'interno dell'appartamento ci sono tutti gli utensili necessari per preparare qualcosa a casa.
Sì, casa.
Più volte ho sorpreso il mio inconscio a chiamare casa questo appartamento lontano chilometri e chilometri dalla mia casa, eppure così familiare.
Sicuramente è anche merito del quartiere in cui è incastonato, Brera, che ha l'atmosfera di un paesino bon ton pur essendo nel cuore di una grande città.



Un indirizzo da segnare assolutamente:

- Ristorante Olmetto, Palazzo Brivio Sforza, Via Disciplini, 20
Un ristorante che propone cucina milanese e non solo.
Atmosfera calda, stile retrò con dettagli colorati, personale cordiale.
Cosa rende questo posto imperdibile?
La storia che si cela dietro la cucina.
Sì, due teneri signori ottantenni hanno in mano le redini della cucina.
E se non si ha la fortuna di sedere a un tavolo di fronte alla cucina, basta andare in bagno per passarvi davanti e scorgerli al lavoro. Per ammirare con tenerezza la loro dedizione e il loro zelo certosino.
Come in una bellissima favola d'altri tempi, Pia e Remigio Berton marciano all'unisono nella vita e al lavoro nel ristorante, condividendo la loro preziosa esperienza con le nuove generazioni.
Io la trovo una cosa meravigliosa.

Ps. Fatevi guidare nella splendida cantina del '400 che ha resistito alla Seconda Guerra Mondiale e oggi custodisce tantissime etichette di vino. Anche lì si cela una storia bellissima.
E non dimenticate di provare i tagliolini con scampi e zucchine in fiore. Divini.

Per altre info: www.ristoranteolmetto.it


Un indirizzo da trovare assolutamente:

- 1930 Cocktail Bar.
Ne avevo sentito parlare ma non avevo mai avuto modo di andarci.
Si tratta di un cocktail bar segreto e - quasi - introvabile a cui si accede solo su invito.
Stile retrò, arredamento pazzesco, cocktail particolarissimi.
Tra le svariate proposte mia sorella ha scelto Caronte, servito in una barca in legno da cui fuoriusciva del fumo. Non solo buono, ma anche spettacolare.

Non posso dirvi dove si trova, ma andateci se ne avete l'opportunità!