Due sere fa sulla mia pagina Facebook buttavo giù, di getto, dei miei pensieri.
Inconsciamente ne è nato un post chilometrico che, a pensarci meglio, sarebbe stato meglio pubblicare direttamente qui, nel blog.
Un post sul tempo. Il tempo prezioso, tiranno, rubato, bistrattato.
Ciò che più mi ha colpito è stato constatare che non sono l'unica a provare queste sensazioni contrastanti circa l'essere sempre connessi e raggiungibili, con i suoi pro e i suoi contro.


"La più consistente scoperta che ho fatto 
è che non posso più perdere tempo 
a fare cose che non mi va di fare." 

La frase che ho più amato de La Grande Bellezza, una frase che ho deciso di cucirmi addosso.
Questo 2016 è l'anno della consapevolezza.
Non ho tempo né voglia di fare cose che non rientrano nelle mie priorità e che mi allontanano dal benessere interiore.
È una sfida continua.
Eliminare il superfluo, realizzare che bisogna imparare a rispettare se stessi affinché ci rispettino gli altri.
Tutto parte da noi.

Questi 15 giorni fuori ho riflettuto molto.
I primi giorni del viaggio mi sono ritrovata schiacciata tra mail e messaggi che non mi permettevano di godermi i Caraibi.
I Caraibi, cavolo.
E lì ho capito che quelle mail e quei messaggi importanti - di lavoro, benché io fossi in vacanza - stavano rubando il mio tempo.
Stavano rubando la mia vita.
Ed ero io a permetterlo.

Non dobbiamo permettere a nessuno di impossessarsi del nostro tempo. 
Il tempo è prezioso, sempre. Non importa che siate a casa o ai Caraibi.
Ed è per questo che, pian piano, sto imparando a darmi un valore, a dire di no, a insistere e persistere per raggiungere i miei obiettivi senza mai dimenticare che il dono più grande che abbiamo è il TEMPO.
E questo tempo va vissuto al meglio, a gonfie vele.

Ho 25 anni e voglio vivere al massimo la mia vita.
Lavorando sodo ma anche vivendo la spensieratezza della mia età.
Questi ultimi anni mi hanno catapultato in quasi tutti i continenti, ma soprattutto in un mondo - professionalmente parlando - incredibile e al tempo stesso complesso, che non mi permette di staccare completamente la spina. Quasi mai.

Qualcuno mi ha scritto che, anche se la tecnologia ruba il mio tempo, tantissime persone vorrebbero trovarsi al mio posto e avere la possibilità di viaggiare così tanto confrontandosi con culture differenti.
Senza dubbio.
Sono grata per quello che faccio, ma sono anche molto legata a quell'ancestrale genuinità nella scoperta. Al sentirsi parte di un luogo (in viaggio o a casa) senza sentirsi schiavi dello smartphone che si impugna nella mano (destra, nel mio caso).
A volte mi sforzo di ricordare com'era la mia vita quattro anni fa, col mio vecchio e lentissimo Samsung Galaxy, per paragonarla a quella di oggi.  

Sia chiaro, amo il mio lavoro e amo il ventaglio di infinite opportunità che mi offre, ma è palese che negli ultimi anni la mia vita offline si è trasformata per far spazio a quella online.
Occorre rubare il tempo che prima si dedicava altrove per rispondere alle mail e alle call di lavoro, ma anche per controllare le notifiche e rispondere ai commenti e ai messaggi sui vari social.
La presenza online è importante - sarei incoerente se affermassi il contrario - e ho molto a cuore il rapporto con chi mi segue o, semplicemente, mi dedica del tempo.
Tuttavia bisogna imparare a gestire al meglio la presenza online e la vita offline, fino a raggiungere un equilibrio.

Come ha commentato Elisa di MiPrendoeMiPortoVia, non staccare mai la spina porta a perdere di vista le cose importanti. Per assaporare la bellezza della vita, dunque, bisogna essere in gamba e mettere bene a fuoco le vere priorità.

Lo smartphone e il computer sono il mio ufficio che, nel bene o nel male, porto sempre con me. Anche in vacanza. Il mondo scorre (e corre) sempre più veloce - è vero - ma io non voglio dimenticare il sapore della lentezza.
Ho scelto di rimanere nella mia terra - la Puglia - in cui le giornate sono scandite con lentezza.
E quella lentezza è la mia forza, la forza che mi fa star bene e mi trasmette energia.
Faccio tesoro della lentezza e delle piccole cose. E punto alla felicità.

Siamo a novembre ed è un po' presto per gli auguri, ma chissenefrega.
Il mio augurio per tutti voi è questo: che riusciate a trovare la strada per la felicità. 
Fate quello che vi va di fare, non piegatevi alle richieste altrui, abbiate cura di voi stessi.
Abbiate cura del vostro tempo.