La Toscana per me è una delle regioni più belle d'Italia. Da sempre.
Non solo per Firenze, ma anche per le sue dolci colline, per il verde, per la natura che ti avvolge.
Ha un sapore genuino, la Toscana.

Un sapore genuino che ho potuto vivere grazie a ToscanaMoment, un'esperienza esclusiva che mi ha visto ospite dei marchesi Frescobaldi.
In particolare, come brand ambassador di Pomino, sono stata ospitata nell'omonimo castello, una tenuta che risale al 1500. Va da sé che questo posto trasudi storia, passione e dedizione per il territorio. E ne sono rimasta ammaliata.

Ma facciamo un passo indietro.
Voglio spiegarvi il progetto dal principio, in modo che possiate ben comprendere l'impegno di Frescobaldi nella salvaguardia del territorio toscano e nella "coltivazione" delle sue diversità, dei suoi prodotti, della sua arte. Questo lodevole progetto prende il nome di Cultivating Toscana Diversity ed è stato pensato per raccontare, appunto, i diversi aspetti della Toscana.
Di fatti, ognuna delle sei tenute Frescobaldi esprime una peculiarità del territorio toscano. Una peculiarità che lo rende unico.
Dalla Tenuta Castiglioni, dove iniziarono i 700 anni di storia vitivinicola della famiglia, a CastelGiocondo, sulle colline di Montalcino, alla maestosità del Castello Nipozzano, alla semplice sensualità del Castello Pomino, fino ad arrivare ai nuovi orizzonti sul mare della Tenuta Ammiraglia e alla toscanità conviviale di Rèmole.
Trovate maggiori informazioni nel nuovo sito di Frescobaldi Vini: www.frescobaldi.com
Come molti sapranno, sono al secondo livello del corso sommelier, quindi poter vivere da vicino una realtà così importante nel mondo del vino - e non solo - come quella di Frescobaldi, è stato davvero emozionante. E indubbiamente formativo.

Il territorio di Pomino si discosta notevolmente dall'immaginario comune della Toscana. Si tratta di una gemma nascosta, di una piccola DOC caratterizzata da viti che si abbarbicano in altezza. Un territorio in cui dominano le sequoie, i castagni, gli abeti.
Già nel 1716 Pomino fu annoverata dal granduca Cosimo III de’ Medici tra i quattro territori più vocati della Toscana per produrre Vini di Qualità.


Ho soggiornato nella torre del castello di Pomino, in una suite tutta per me.
Anche se l'esperienza è durata pochi giorni, mi ero già abituata al cinguettio degli uccellini al risveglio, alla placida atmosfera al tramonto, alla pace emanata dal panorama dalle finestre.
Mi ero già abituata a sentirmi come una principessa lì, nel verde di Pomino.
Mi ero già abituata a lasciarmi coccolare dalle laute colazioni preparate con prodotti locali, dal profumo della torta appena sfornata, dalle uova strapazzate più buone che abbia mai mangiato (giuro!).
Sembra che alcuni prodotti siano diversi, siano come dovevano essere un tempo. Genuini, autentici.


A proposito di prodotti a chilometro zero.
Mi sono improvvisata - sì, improvvisata è il termine perfetto, nel mio caso - cuoca per un giorno.
Ho messo le mani in pasta e, con ingredienti rigorosamente locali, ho preparato due delle specialità toscane per eccellenza: la pappa al pomodoro e i tortelli alla mugellana.


La grande soddisfazione? I commensali si sono fidati di me e hanno provato la mia pappa al pomodoro. Coraggiosi!

Questa e le altre portate, preparate da mani esperte, sono state ovviamente accompagnate dai vini di Pomino.
Siamo partiti dal Leonia, una novità in casa Frescobaldi. Si tratta di un metodo classico ottenuto dai migliori Pinot Noir e Chardonnay. Un vino audace che racchiude la grinta di Leonia, una donna molto importante nella storia dei marchesi Frescobaldi.
Un vino dedicato alla forza di noi donne, potremmo dire.
Abbiamo poi continuato il pranzo con un calice di Pomino Bianco, elegante e fruttato, con delle evidente note esotiche, e con un calice di Benefizio.
Quest'ultimo, che apprezzo particolarmente, è un vino più strutturato, 100% Chardonnay, fatto fermentare in barrique di rovere francese.
Infine, abbiamo degustato il mio preferito: Pomino Vinsanto, un vino da meditazione dal colore dorato brillante che si abbina perfettamente a frutta secca e dolci.
Impossibile non venire pervasi dalle note floreali, accompagnate dal sentore di miele, cannella e frutta secca. Un vino prodigioso, per me.




Per concludere quest'esperienza unica ed emozionale, ho visitato anche il Castello di Nipozzano, più austero di quello di Pomino. Ogni dettaglio, a Nipozzano, rievoca momenti del glorioso passato della famiglia Frescobaldi.

Per l'ultima cena ho provato Il Quartino, ristorante - wine bar dei Frescobaldi, incorniciato da un'incantevole location perfetta per ammirare il tramonto, magari degustando un calice di Pomino Bianco. Anche qui regna l'ospitalità e ogni prodotto è a chilometro zero.

Voglio terminare questo affascinante viaggio tra i vigneti toscani con una frase bellissima:

La terra che noi lavoriamo non l'abbiamo ereditata dai nostri padri,
ma l'abbiamo in prestito dai nostri figli.

I Frescobaldi, con la loro cura per l'ambiente, me l'hanno ricordato.
E dovremmo ricordarlo tutti.