Pak Khlong Talat, il mercato dei fiori di Bangkok, è senza dubbio uno dei posti che più amo visitare nella capitale thailandese.
La prima volta mi ci ha portato Andrea (ne avevo parlato in questo post, lo stesso dell'assaggino di insetti fritti), la seconda ci sono stata con l'Ente del Turismo Thailandese durante il TBEXAsia2015.
Tra la prima e la seconda visita ho scattato una miriade di foto, letteralmente ipnotizzata dall'orgia di colori e profumi.

Ieri, leggendo un articolo di Andrea, ho scoperto che proprio questo mercato, questo scrigno che ancora custodisce il volto autentico di una città che corre sempre più verso il progresso, rischia di chiudere. Di scomparire. Di essere fagocitato dalla nuova Bangkok, più occidentale dell'Occidente stesso.
E allora mi chiedo se la Bangkok che - forse - vedrò da qui a cinque anni sarà la stessa che mi ha fatto perdere la testa. Mi chiedo se la Bangkok del futuro riuscirà ancora a farmi battere il cuore o se, al contrario, mi farà provare un fastidioso sentimento di biasimo.
A volte mi chiedo se questo mio (probabilmente nostro) profondo legame col passato sia una cosa positiva. In un mondo che si disfa sempre più in fretta degli antichi costumi, in una società che avanza sempre più verso il progresso (non dei sentimenti, ma il progresso della tecnologia), è giusto rimanere legati ai tempi che furono?
Me lo chiedo, ma ad ogni modo fatico a remare nella direzione opposta.
Una come me, che ascolta musica incisa prima della sua nascita, non può disfarsi del passato, né sperare in un mondo scevro di tradizioni e antichi costumi.
Vi consiglio dunque di visitare al più presto questo meraviglioso mercato di Bangkok.
E vi lascio con una fotogallery.






Tutte le foto sono state scattate da me con Canon 70 D