Incredibile ma vero, ce l'abbiamo fatta.
Ho provato tante esperienze, ma un viaggio di famiglia in compagnia di mia madre e mia sorella non l'avevo mai fatto. Sembrava davvero utopica la realizzazione di questo tanto bramato desiderio di cui vi avevo parlato in questo post.
Sembrava un miraggio, e invece no. Ce l'abbiamo fatta.

Non mi vergogno a confessare che ho sempre nutrito un pizzico di gelosia nei confronti di chi ha la fortuna di viaggiare con i genitori. Una cosa che a me è sempre mancata, tant'è che negli ultimi mesi mi sono intestardita e ho fatto di tutto per convincere mia madre a unirsi a me e Fabiana.
Il pretesto è stato il viaggio che avevo in mente di regalare a mia sorella per il suo compleanno.
"Mamma se vieni anche tu andiamo a Parigi".
Sapevo che così avrebbe ceduto.

Parigi è sempre stato uno dei sogni di entrambe. Quando frequentavo la scuola media mia madre mi aiutò nella realizzazione di una corposa ricerca su tutte le attrazioni parigine. Conservo ancora quel lavoro e, ogni volta che lo sfoglio, ripenso a quanto abbiamo fantasticato sul percorrere insieme gli Champs Elysées fino all'Arc de Triomphe. Ripenso a quando, grazie a lei, ho imparato qualche parola in francese (il mio vocabolario francese non è tanto progredito da allora).
Parigi mi sembrava lontanissima.
Due anni fa ho coronato il mio sogno. Ho finalmente messo piede a Parigi innamorandomene perdutamente. Sebbene fossi con una persona speciale sapevo che sarebbe stato bello tornarci con lei, con mia madre.
E così è stato, come avrete notato dai post sulla mia pagina Facebook e su Instagram

Nonostante le immancabili beghe tra me e mia sorella, è stato - e resterà - un viaggio indelebile.
Non so se capiterà ancora, non so se avrò di nuovo la fortuna di raccogliere emozioni con mia madre e mia sorella nel medesimo posto nel mondo.
Non so se ci saranno di nuovo le condizioni giuste per viaggiare insieme.
Siamo abituati a dare tutto per scontato, a rimandare sempre, a sottovalutare lo scorrere del tempo.
Io ho voluto fermare il tempo a Parigi senza rimuginare troppo.
Il tempo si è fermato all'ingresso della libreria di Shakespeare and Company grazie alla foto scattata da una passante orientale.
Il tempo si è fermato nella Crêperie Brocéliande mentre ordiniamo una Bergere e due Parisienne pregustando l'orgia di sapori in arrivo.
Il tempo si è fermato davanti a quel carosello ai piedi della Torre Eiffel, sulle note di un celebre brano francese.
Quando avrò bisogno di pensare alla felicità, quando avrò bisogno di fare scorta di bei ricordi di famiglia, ecco, io tornerò a Parigi. Lì dove il tempo si è fermato, almeno col pensiero.

Merci Beaucoup Paris, anche stavolta. 



Alla fine del post trovate il video del viaggio - disponibile anche sul mio canale Youtube.


Video e foto realizzati con Canon 70 D