Lo ammetto, non è una città su cui ho sempre fantasticato. Forse l'ho sempre immaginata troppo lontana, un po' come Sidney - che al momento reputo ancora inaccessibile persino per i miei TravelDreams.


3. Boulders Beach. Questo - insieme alla scoperta di Bo-Kaap di cui vi parlo fra poco - è uno dei momenti che ho sempre sognato. Una spiaggia - fortunatamente divenuta riserva naturale - gremita di pinguini. I piccoli animaletti goffi e impettiti sono tantissimi e punteggiano la striscia di sabbia. Alcuni di loro coccolano il partner, altri hanno atteggiamenti protettivi nei confronti dei più piccoli, altri ancora con piccoli passi si avvicinano al bagnasciuga per un bagnetto. Tutti, con le loro movenze buffissime, sprigionano infinita tenerezza.
Da un po' di tempo a questa parte non è più possibile avvicinarsi ai pinguini perché in passato ci si è accorti che la calca dei turisti costituiva un ostacolo tra i genitori e i loro piccolini, causando così un trauma a questi ultimi.

4. Capo di Buona Speranza. Ventilatissimo e leggendario, è una tappa imperdibile a Cape Town. Sfido chiunque a non emozionarsi alla vista del cartello “Cape of Good Hope”, considerato per convenzione il punto più a sud del continente africano e luogo d’incontro degli Oceani Atlantico e Indiano.
Il mio consiglio è di indossare una giacca, una sciarpa e possibilmente anche un cappello. Il vento qui è talmente forte e fastidioso che si fa fatica a non farsi trascinare dalla sua potenza (non è un caso che si chiami "capo di buona speranza").

5. Cape Point. Vicinissimo al Capo di Buona Speranza, anch'esso considerato idealmente come il punto d'incontro tra Oceano Indiano ed Atlantico, con i suoi innumerevoli viewpoint è il posto migliore per lasciarsi incantare dai paesaggi mozzafiato della Penisola del Capo. Mediante la funicolare Flying Dutchman ho raggiunto l'antico faro che fa capolino tra le rocce. Un posto sensazionale, nonostante le tremende raffiche di vento che a quanto pare sono all'ordine del giorno.


6. Table Mountain. La mia prima volta al cospetto di una delle 7 meraviglie naturali del mondo. Alta oltre 1000 metri, domina Cape Town e per la sua forma viene detta "montagna della tavola".  Dalla cima, raggiungibile mediante una funivia (o cable car), la vista è mozzafiato. Un'infinità di blu e una natura che credevo esistesse solo nei parchi avventura.
Nei giorni di forte vento Table Mountain viene coperta da una coltre di nubi bianchissime, detta "tovaglia" dai locali.
Noi abbiamo beccato una giornata priva di vento, quindi nel nostro caso il cielo era limpido.


7. Winelands, degustazione di vini sudafricani. La realtà enologica del Sudafrica è un universo affascinante fatto di vini eccellenti molti dei quali vengono prodotti nel distretto di Cape Winelands, la principale zona vinicola del Paese. Per chi, come me, è sommelier o sta studiando per diventarlo, questa è un'esperienza da non lasciarsi scappare. Io e Francesco siamo stati nello Stellenbosch, cittadina all'interno di Cape Winelands, dove ci siamo dedicati alla degustazione di alcuni dei vini più importanti del Sudafrica. Tra questi: Chardonnay, Blanc de Noir e Pinotage. Quest'ultimo, tipico del Sudafrica, vino rosso corposo e particolarmente aromatico derivante dalla combinazione di Pinot Noir e Hermitage.


8. Bo-Kaap. Chi mi conosce lo sa, adoro i colori. Adoro le porticine e tutto quel che è eccentrico, stravagante ma al tempo stesso locale. Potevo non adorare Bo-Kaap, il quartiere malese nel cuore di Cape Town?
Gente cordiale, l'allegria che si respira in tutta la città qui è triplicata.
"Posso scattarvi una foto?"
"Sì, certo" - ed ecco dei timidi sorrisi.
La tenerezza di un bimbo che poggia la testa sulla spalla della mamma, le signore appollaiate su una panca seguendo i ritmi lenti della vita sudafricana, un'infinità di colori che, a parer mio, hanno contribuito ad affibbiare a Cape Town l'appellativo di città arcobaleno.
Passeggiando tra le casette non ho avvertito alcun timore né ho incontrato gente minacciosa, solo tanta tenerezza.
Dicono che capitare da queste parti durante la celebrazione di un matrimonio malese sia una grande fortuna. Si assiste ad uno spettacolo unico. Pur non avendo avuto questo onore, vi assicuro che questo posto lascia qualcosa dentro, quella molla che, chissà, un giorno mi spingerà a tornare.



9. Waterfront. Ricco di negozi e ideale per lo shopping, ma anche per una serata di relax sul porto. L'ho trovato interessante perché si è rivelato essere l'ennesimo volto di una città eclettica e cosmopolita.

10. Gioia di vivere. Concludo con quello che più ho amato e porto nel cuore: la gioia di vivere sudafricana. Avvolge, coinvolge e conquista, è inevitabile. Le loro danze, la loro voce potente e le loro canzoni gioiose riempiono il cuore rendendo il viaggio ancora più piacevole. E per questo vi lascio due riferimenti, Africa Café e Mama Africa, dove ho sentito pulsare il vero cuore africano.
Il primo, Africa Cafè, è un ristorantino locale coloratissimo e arredato ingegnosamente con bottiglie riciclate, boccacci decorati e fondi di barattoli in lamiera. Un posto ecosostenibile, insomma. Durante la cena bellissime donne (come quella in foto qui sotto) servono una miriade di piatti tipici di vari Paesi africani, permettendo di fare un giro gastronomico del continente in poche ore. Posto particolare e meraviglioso.
Consigliatissimo anche il Mama Africa, un locale in cui è possibile cenare, ma anche bere un drink per trascorrere una serata diversa allietata da musica live.

Qualche indirizzo

- Africa Café108 Shortmarket Street, Cape Town 
- Mama Africa178 Long St, Cape Town
- The Black Marlin Restaurant, Millers Point (ideale per una sosta dopo Boulders Beach)
[ Tutte le foto - tranne l'ultima, scattata da me con lo smartphone, sono state scattate da me con Canon 70D e lente 18-135 mm ]