Sono stata più volte a Bangkok che a Milano.
E lo so, dovrei vergognarmi.
Eppure Milano mi piace, mi piace al punto da credere che non mi dispiacerebbe viverci.
Eppure Milano è capace di sorprendere, di spingerti a far cose che non avresti mai fatto (alla fine dell'articolo capirete a cosa alludo).
#EppureMilano, semplicemente. Come dice la mia amica Stefania.
E all'epilogo di questo 2015 mi riprometto che farò di tutto per capitarci più spesso.

La mia ultima avventura a Milano è stata breve ma intensa, oserei dire goliardica, inaudita e al tempo stesso indimenticabile.
Vi racconterò l'esperienza riassumendola in 5 punti salienti, le 5 cose che ho amato a Milano.



1. Il Duomo e il tramonto dall'alto

Ero già stata al Duomo.
Avevo già ammirato la sua imponenza all'interno, ne avevo saggiato le fattezze incredibili dall'alto.
Ed è un'esperienza che vi consiglio altamente.
Quanti milanesi hanno visto Milano dalla cima del Duomo?
Quanti milanesi si sono fermati a fissare il marmo rosa dell'edificio?
Scommetto pochi, pochissimi - d'altronde capita anche a me con gli highlights di Bari.
E quindi concedetevi questa visita, sia che siate residenti a Milano, sia che siate semplicemente turisti.
Cercate di scegliere una giornata soleggiata e di salirvi poco prima del tramonto, in modo da godere del migliore panorama. Sarà emozionante, ve lo assicuro.


2. I Navigli e il vicolo dei lavandai

Non saranno romantici come la Senna, eppure anche i Navigli hanno il loro fascino, specialmente al crepuscolo.
Tuttavia, se vi capitate di giorno, potrete approfittare per scattare una miriade di foto, specialmente se siete accompagnate da una folle crew di instagramer.
A una di loro, Roberta, devo la scoperta del Vicolo dei Lavandai, una viuzza che sembra fatta apposta per chi ama le porticine e i dettagli urbani più deliziosi.


3. Il panettone - the making of

Non sono mai stata una grande fan del panettone.
Ho sempre preferito l'acerrimo nemico, il pandoro, ma adesso nemmeno quello.
Eppure c'è qualcosa che mi piace del panettone. Anche solo vederlo adagiato sul piatto di Natale al centro della tavola, anche solo il profumo, anche solo un assaggio eliminando minuziosamente i canditi.
Nel laboratorio della pasticceria Ramperti a Cermenate, a circa 40 minuti da Milano, per la prima volta ho potuto assistere alla preparazione del panettone artigianale.
Immaginate il profumo dolce ma insistente, le mani esperte che impastano, gli ingredienti che si incontrano. Adoro tutto questo, soprattutto quando dietro un prodotto si celano anni ed anni di esperienza.
E non ho potuto fare a meno di assaggiare per testare di persona la bontà della lavorazione artigianale. Impareggiabile.

Pensate che Ramperti ha realizzato persino la torta per Clooney (e - udite udite - anche per il matrimonio della coppia ormai scoppiata Belen-Stefano).

4. Corso di Porta Ticinese e la street art nei dintorni

Potevo non parlare della street art? Decisamente no.
Per quanto concerne graffiti e murales, Milano è un palcoscenico molto molto interessante. E ve ne avevo già parlato in un post di qualche mese fa.
In realtà ci vorrebbe una giornata intera per scovare le varie opere e fotografarle al meglio, ma tra i Navigli e Porta Ticinese ci si può già fare un'idea dei colori e della creatività che la città offre a tutti i visitatori.



5. Il karaoke che passerà alla storia

Questo è per pochi intenditori. Il karaoke milanese.
Non che io sia una fan del karaoke, anzi, l'ho sempre evitato come la peste.
Eppure Milano.
Eppure a Milano ho ceduto.
Da Ronchi 78, ogni mercoledì sera, si può prendere parte a questo spaccato di vita milanese.
Tra un primo e un secondo, tra una flute di spumante e un bicchiere di limoncello.
Perché - credetemi - dalle nozioni base del sommelier a Vamos a Bailar di Paola e Chiara il passo è davvero breve.
Il mio primo (e ultimo, suppongo) karaoke passerà alla storia.
Non tanto per la mia voce sgraziata quanto per l'animazione che abbiamo offerto gratuitamente al locale.
Un ringraziamento speciale va a quel mito di Paolo Pilo, il mattatore della serata, e alle compagne di karaoke Roberta (la blogger rossa con un futuro nello showbiz), Roberta (la dolce instagramer rossa), Laura (la mia gattara preferita), Marika (con la k di nome e di fatto).
E insomma, dovevo venire a Milano con queste pazze per finire con un microfono e un leggio su un palco.
Dove ho dormito

Non amo dormire sola, non sono più abituata ad avere un letto matrimoniale tutto per me. Eppure addormentarmi con le lucine dello skyline milanese mi ha fatto sentire accolta, in compagnia.
Questo è stato possibile grazie all'UNA Hotel Century e alla mia camera con vista (nella foto qui sotto). Una camera moderna, ampia e accogliente, così accogliente da farmi sentire a casa.

L'UNA Hotel Century è stato totalmente rinnovato mediante un completo intervento di restyling degli ambienti.
E così sono stata ospitata in un hotel caratterizzato da arredi contemporanei, da un sistema di illuminazione ecocompatibile e dall'utilizzo di materiali naturali, come legno, pietra e marmo.
Un'altra novità è lo sviluppo di 8 "concept room" che interpretano quattro macro temi di particolare rilevanza per i viaggiatori: camere Relax, con chaise lounge e dock station, camere Cinema con TV led da 58 pollici e pacchetto SKY Vision Gold, camere Fitness con tapis soulant, cyclette e attrezzi, e camere Business con tavolo riunioni fino ad 8 persone e tv con connessione HDMI per il collegamento del PC.

Per altre informazioni: http://unapassion.unahotels.it/it/


Due indirizzi gastronomici

- Spazio. Unica la location, con vista Duomo. Non è economico, ma in compenso la cucina è prelibata e propone piatti della tradizione rivisitati in chiave gourmet. Lo trovate al Mercato del Duomo.
- Ronchi 78. Ambiente friendly e atmosfera tranquilla, di convivialità. Oltre al karaoke del Mercoledì propone un'ottima cucina. Ho apprezzato molto il salmone servito su un letto di spinaci. Si trova a due passi dal Duomo, in Via San Maurilio 7.

Tutte le foto sono state scattate con Canon 70 D