Dicembre. Mancano pochissimi giorni alla fine dell’anno.
Siamo agli sgoccioli, siamo giunti all'epilogo di questo 2015 che è volato forse troppo in fretta, almeno per me.
Un epilogo che ha però il sapore della speranza, di tutte quelle speranze e quei desideri che si ripongono nel nuovo anno.
A Dicembre si riavvolge il rullino dei 12 mesi trascorsi, si tirano le somme e si fanno progetti.
E a proposito di progetti per il nuovo anno, oggi voglio parlarvi di una tematica particolare. La felicità.
No, non occorre aspettare Dicembre per ricordarsi di essere felici, ma forse quello dei buoni propositi per il 2016 è un ottimo pretesto per iniziare a fare sul serio, per mettere sotto l’albero la felicità.
Felicità intesa come sollievo dell’anima, ascolto interiore, amore per se stessi.
Felicità intesa come benessere per il corpo e per l'anima.
Una tematica che ho particolarmente a cuore, basti pensare che ci sto lavorando da circa due anni.
Sto cercando di ascoltare me stessa, ciò di cui ho realmente bisogno.
Sto cercando di non farmi abbacinare da futilità, stereotipi e falsi miti.
Mi sto impegnando a fuggire dalla routine per fare ciò che mi fa star bene, a circondarmi di persone preziose, a dedicare del tempo a chi può regalarmi qualcosa.
E per regalo intendo un abbraccio, un sorriso, una passeggiata nella natura. Insomma, un dono immateriale capace di scaldare il cuore anche dopo anni.
Il benessere. Da dove nasce la necessità 

Sono certa che molti penseranno che è troppo facile parlare di benessere e felicità nel mio caso.
Per una "sempre in giro" è facile essere felice, è scontato.
E invece no.
Dietro i social, dietro i filtri applicati alle foto e alla vita, dietro i racconti e le parole si cela un’abbondante dose di stress, ansia, tensione.
Amo quello che faccio – sia chiaro – ma non nascondo i molteplici nei di questa attività, in primis l’utilizzo smoderato dei social network che spesso può sfociare in una vera e propria dipendenza.
A questo va aggiunta la necessità di trascorrere ore e ore davanti allo schermo del computer, di tenere a mente scadenze e consegne, di incastrare i vari impegni tra un volo e l’altro.
Questo folle mix di movimento e sedentarietà porta inevitabilmente ad un accumulo di stress, ansia, tensione.
Non l’ho mai scritto né sul blog né sui social, ma prima del mio ultimo viaggio in Thailandia ho pensato che se avessi continuato a vivere di corsa, tra un continente e l’altro, sarei crollata.
La Thailandia mi è servita a riprendere coscienza e rammentare quello che davvero conta per me. Ancora una volta. Ho realizzato che il viaggio sì, è importante, ma non è tutto.
Il viaggio non ha senso senza il giusto equilibrio interiore, un equilibrio che io avevo perso.
Non riuscivo più a vivere intensamente quello che avevo davanti perché già stavo pensando a quello che avrei fatto di lì a poco.
Così al rientro dalla Thailandia mi sono fermata per un po’.
Ho ripreso possesso dei miei ritmi, della mia routine fatta di viaggi ma anche di meritate pause, di tempo da dedicare a me, di tempo per scrivere, per respirare a pieni polmoni.
Ho fatto ordine nella mia camera per riuscire a fare ordine nella mia testa.

E adesso? Adesso sto bene. Ho capito che è bello cimentarsi in nuove esperienze e buttarsi nelle avventure, ma ogni cosa va ponderata, va stabilita in base ai miei bisogni.
La vita ci offre un incredibile ventaglio di opportunità, ma questo non significa dover diventare uno Yes Man (sì, proprio come nel film di Jim Carrey), non significa non dover mai rinunciare a qualcosa. A fin di bene.
I social network 

Con i social network il discorso cambia.
I miei canali social, soprattutto la pagina Facebook, Snapchat e Instagram, sono diventati quasi un diario in cui condivido i momenti salienti della mia vita. Faccio realmente fatica a sparire per giorni, a non dare notizie di me.
Eppure sto imparando, sto imparando a capire quando ci vuole il silenzio anche sui social, quando dovrei dedicarmi solo a me stessa, essere connessa esclusivamente offline.
Sono i momenti in cui decido di spegnere lo smartphone e di tornare alla semplicità, di dedicarmi alla bellezza.
Osservare il mare, ammirare un tramonto, passeggiare nel verde. Sono i momenti in cui la natura ci ricorda il valore inestimabile di quello che abbiamo, ci ricorda che siamo fortunati, che dovremmo essere grati.
La gratitudine 

La gratitudine è un altro importante tassello del puzzle della felicità.
Essere grati sia per le grandi opportunità che per le piccole cose, per quello che facciamo quotidianamente, non solo ci fa star bene, ma mi azzarderei a dire che è linfa vitale.
Non si può essere felici senza essere grati. Prima di andare a letto cerco di fare mente locale ripercorrendo le tappe della mia giornata e ringraziando per tutti quei momenti in cui mi sono sentita felice.
Perché ogni giornata, anche la più nera, ci dà almeno un buon motivo per sorridere.
Andare a dormire sereni e con almeno un ricordo felice aiuta a svegliarsi carichi e pieni di energia positiva.
 A fine Dicembre, inoltre, cerco sempre di tirare le somme e fare una lista di tutto quello che l’anno mi ha regalato.
Io lo faccio scrivendo un articolo corredato di foto, ma lo si può fare anche con un semplice taccuino, anche solo con la mente.
Potrà sembrare banale, ma vi assicuro che questo esercizio aiuta a ricordare quanto è meravigliosa la nostra vita.

E questo è solo uno dei mille esercizi che ci aiutano a star bene.
Su Stile Benessere trovo sempre tanti contenuti preziosi per il benessere della mente e dello spirito. Per la felicità.
Un utile supporto per riacquistare il giusto equilibrio è il nuovo ebook di Stile Benessere "10 consigli per l’anima che ti rendono felice", una piacevole lettura creata con il cuore per rendere migliore la nostra vita. All'interno troverete le tematiche che ho affrontato in questo post (sviluppate molto meglio) accompagnate da esercizi pratici per mettersi subito alla prova.

Voglio condividere con voi una delle frasi lette nell'ebook di cui voglio far tesoro: Partire dalle piccole cose è semplice; proseguire nel percorso del “sentirsi” e del “volersi bene” sarà uno dei viaggi più belli mai intrapresi. 

Insomma, un ebook creato affinché impariamo a volerci bene.
Io ve lo consiglio, anche come regalo di buon auspicio per il prossimo anno. Per gli altri e per voi stessi.
Vi auguro di terminare questo 2015 con tanto splendore e maggiore consapevolezza.
E vi lascio con un breve video che ho realizzato mescolando tutto quello che mi fa star bene. Tutto quello che io associo alla felicità.
La mia casa, il mare, la natura e tante altre piccole cose che, messe assieme, costruiscono la mia idea di benessere.

E per voi? Cos’è la felicità?