Amo i colori.
Amo circondarmi di colori e per questo ne vado alla ricerca in ogni città, come avevo già scritto tempo fa.
Mi sono svegliata con una fitta lancinante al cuore, con le stesse sensazioni condivise nella pagina di diario di due giorni fa.
Il dolore non si è affievolito, ma non voglio vedere nero, voglio spegnere la televisione.
Credo che il mondo abbia bisogno di colori, oggi più che mai.

E così oggi il mio post d'ispirazioni è vivace, trasuda arte e colore.
Andiamo a Bucarest, la capitale della Romania che mi ha sorpreso con la sua street art e il palese desiderio di rallegrare le pareti, di rendere meno grigi gli edifici. Di dare vita alla città, persino negli spazi più angusti.
Trovo che l'arte sia un bellissimo atto di coraggio, uno stimolo a farsi forza ed andare avanti, soprattutto nei luoghi in cui il passato ha il peso di un macigno.
E la storia - anche recente - della Romania non è affatto idilliaca.
Solo nel 1991, ventiquattro anni fa, i romeni hanno potuto costruire una vita basata sui principi della libertà. Solo con l'arrivo della Costituzione, solo dopo la fine della dittatura portata a termine nel 1989 con la caduta di Ceausescu e del suo gabinetto.
Mi piace quindi pensare che alla fine di ogni tunnel ci siano i colori. E che i colori che oggi dipingono Bucarest simboleggiano una nuova era, una nuova vita.

La Romania è per me una bellissima terra di speranza, l'ho già detto al ritorno dal viaggio.
Ecco qui la street art di Bucarest, tra Arthur Verona (qui vi ho raccontato come ho scoperto questa strada coloratissima) e dintorni.

Lasciatevi ispirare. Non solo per un viaggio, ma per la nostra vita.
Oggi è un giorno da dedicare al sorriso, alla speranza.






Se siete alla ricerca di un itinerario in Romania, date un'occhiata al mio vecchio post: