L'ho sognata, l'ho immaginata, l'ho aspettata.
L'ho inserita anche tra i Traveldreams di quest'anno.
E finalmente ce l'ho fatta: sono arrivata in Sicilia.

E ci sono arrivata in un modo tutt'altro che ordinario: a bordo di un ape-calessino.
Vi ho già parlato in questo post della mia esperienza epica in ape, dei 2000 km percorsi da Milano per raggiungere Catania, ma non mi sono ancora soffermata sulle emozioni che mi ha regalato la Sicilia bedda, il traguardo di questo viaggio straordinario.
Una terra che ha iniziato a farmi sussultare il cuore già prima di mettervi piede, quando ancora ero a bordo del traghetto, esattamente a metà strada tra la l'isola e il continente.
Sapete, è stranissimo realizzare dal vivo che la Calabria e la Sicilia si guardano praticamente negli occhi, come due amanti che si conoscono bene ma non possono congiungersi perché separati da una esigua distesa d'acqua.

Lo "sbarco" in Sicilia a bordo dell'ape ha scatenato una gran festa.
Schiamazzi gioiosi, video e foto per immortalare uno di quei momenti che non dimenticherò facilmente.
Il bello della prima volta. Il bello di essere per la prima volta in un posto che hai tanto sognato, di scrutarlo dal basso verso l'alto a bordo dell'apetta, di ammirare l'azzurro intenso del mare, il profilo sinuoso dell'Etna che si staglia all'orizzonte, le infinite distese di verde.
Il fascino delle viuzze strette strette in cui abbiamo cercato di incastrare la nostra apetta, i panni stesi, il profumino inebriante delle specialità siciliane.
La mia prima volta in Sicilia è stata un'orgia di colori, odori, sensazioni positive e sapori unici.

A proposito di sapori.
Tra gli irresistibili vicoli del centro storico di Taormina, appollaiata sullo scalino di una gradinata, ho addentato il mio primo arancino al ragù accompagnato dalla "localissima" birra Messina.
Ed è stato subito amore.
Lo street food nel vero senso del termine. Come piace tanto a me.



Circondata dal fascino decadente di Catania ho gustato altre prelibatezze.
Innanzitutto la cartocciata, una specialità catanese salata e dall'impasto soffice. Divina quella col ripieno al pistacchio!
Per non parlare del rituale siciliano gustato in Piazza del Duomo a Catania: una merenda con granita fresca e la famosa brioche col tuppo.

E, dulcis in fundo, i cannoli.
Una prelibatezza della tradizione dolciaria siciliana.
Non mi hanno mai fatto impazzire, ma vi assicuro che quelli preparati in Sicilia sono tutta un'altra cosa.
Sono croccanti, dal ripieno goloso e irresistibili, al punto che ho portato una guantierina anche a casa  per far perdere la testa al mio ragazzo e alla mia famiglia! :)

Il mio è stato solo un assaggio del panorama gastronomico siciliano.
Ai più curiosi consiglio questo articolo con tanti consigli per gustare la Sicilia a tavola.



E adesso?
Non vedo l'ora di tornare in Sicilia.
Non vedo l'ora di scoprire le altre località dell'isola, le altre specialità, le altre meraviglie.
Perché la Sicilia è proprio come me l'ero immaginata, anzi meglio. L'isola bedda!