Il Salento, anche quest’anno, si riconferma tra i posti più amati per le vacanze.
Io stessa ci torno ogni anno per scoprire puntualmente posti che ancora non conoscevo.
Ci sono tornata domenica scorsa e ci tornerò ancora prima della fine dell’estate.
Perché per me non c’è estate senza almeno una nuotata nelle limpide acque salentine, senza addentare un pasticciotto a colazione, senza lu sule, lu mare e lu ientu.



Ogni giorno ricevo numerose mail e tantissimi messaggi sulla pagina facebook in cui mi vengono chiesti consigli sul Salento.
L’idea di poter essere, nel mio piccolo, un punto di riferimento per esplorare la mia terra mi rende felicissima, ma al tempo stesso devo ammettere che non è sempre semplice rispondere a tutti ( e soprattutto, quando si ha poco tempo a disposizione, non è semplice rispondere come si vorrebbe e fornendo informazioni dettagliate su strutture, ristoranti e punti di interesse).
Nei prossimi post, quindi, ho deciso di provare a dare una risposta alle vostre domande parlandovi meglio del Salento e concentrandomi prima sul versante ionico, poi su quello adriatico.

Oggi vi parlo del versante ionico, quello a cui sono più affezionata non tanto per una questione estetica (per me entrambi i versanti sono eccezionali), quanto per una questione affettiva. Ho trascorso intere estati passeggiando lungo il bagnasciuga di Torre Lapillo, dove ho lasciato un brandello di cuore, e trascorrendo le serate a “Cisaria”, ovvero Porto Cesareo.
Quando ripenso a questi posti inevitabilmente faccio un salto nel passato, ma poi ritorno al presente, eh!  :)

Il capo di Santa Maria di Leuca, all’estremità meridionale, dà inizio alla costa ionica, più frastagliata di quella adriatica, con frequenti insenature.
Provate a spingervi fin qui per ammirare – magari con un’escursione in barca – il punto in cui il Mar Ionio abbraccia il Mar Adriatico.

Qualche chilometro più a nord, sul versante ionico, si incontra Marina d’Ugento. E’ rinomata per la bianchissima costa sabbiosa che un po’ ricorda le spiagge caraibiche, con una bassissima presenza di scogli. Torre San Giovanni e Torre Mozza sono le due località balneari più importanti di Ugento e – come spesso avviene in Salento - prendono il nome delle due delle torri costiere di avvistamento. Oltre queste vi è Lido Marini, più tranquilla e dallo sviluppo più recente.

Uno dei poli turistici più importanti e più gettonati del Salento è, senza alcun dubbio, Gallipoli. Talmente bella da essere stata soprannominata “la Perla dello Ionio”, presenta spiagge meravigliose, in prevalenza sabbiose, ed è famosissima per la movida serale – e per quella pomeridiana lungo la spiaggia.
Ma non solo divertimento: Gallipoli è l’incontro di storia, cultura, arte e natura. I vari lidi, infatti, sono incorniciati da pinete e piante tipiche della macchia mediterranea, per non parlare del “Parco naturale regionale Isola di Sant'Andrea e litorale di Punta Pizzo”, un'oasi protetta che merita una visita.
Poco più a nord, tra Gallipoli e Santa Caterina, si giunge a Santa Maria al Bagno, anche detta “Quattro colonne” per la presenza di quattro torrioni, quel che resta della torre che fu eretta nel Medioevo per difendere la località. Santa Maria al Bagno era una tappa fissa delle mie estati!

Ancora più a nord si giunge alla Terra d’Arneo, una delle mie zone preferite, uno dei posti a cui – come vi dicevo su – sono particolarmente legata. Per la ricchezza di risorse naturali, quest’area – in cui si inseriscono i 5 comuni di Nardò, Porto Cesareo, Salice Salentino, Guagnano e Veglie - offre numerose opportunità di divertimento, oltre che molte attività tra cui trekking ed escursioni.
Il paesaggio, molto vario, è interessato da un repentino e continuo cambiamento: dagli ulivi secolari alle viti, dal blu del mare fino ai colori aspri della terra bruciata dal sole.
Uno dei posti che più consiglio ai giovani è Porto Selvaggio, una località caratterizzata da scogliere scoscese a picco sul mare. Qui chi cerca un riparo dalla calura estiva può passeggiare piacevolmente nel bosco di pini e macchia mediterranea che si dirada fino ad arrivare al mare, regalando un inebriante profumo di resina. In particolare, per i più avventurosi che non necessitano di tutti i servizi, consiglio Torre Uluzzo. A chi, invece, predilige le spiagge bianche con sabbia finissima e un mare cristallino e facilmente accessibile consiglio Porto Cesareo e Torre Lapillo. Si tratta dei luoghi della mia infanzia, quei posti che mi ricordano le lunghe passeggiate e la sabbia bagnata sotto i piedi. Quei posti che, sono certa, non possono deludere! Le acque più belle e paradisiache, per me, sono quelle di Punta Prosciutto, una delle spiagge più note di Porto Cesareo. Il mio consiglio? Nelle giornate più affollate evitate la costa sabbiosa e dirigetevi dal lato della scogliera. Troverete meno gente e potrete godere di una nuotatina decisamente più rilassante!


Cosa Mangiare in Salento? 

Il Salento offre talmente tante specialità che potrei scrivere un trattato, ma provo a segnalarvi quelli che – per me – sono i piatti imperdibili.
Oltre al pasticciotto e al rustico, la regina incontrastata è senza dubbio la frisa, preparata sia con farina di grano duro che con farina di orzo. Solitamente viene bagnata con acqua e successivamente condita con pomodoro fresco, olio, sale e origano. Un altro piatto imperdibile è ciciri e tria (pasta e ceci), costituito da una sorta di fettuccine larghe e attorcigliate su se stesse, alcune delle quali vengono poi fritte e mischiate nel piatto finale.
Gli amanti della carne devono assolutamente provare i pezzetti di cavallo, carne tenerissima di cavallo che viene fatta cuocere a lungo nella pignata – un antico recipiente tradizionale di terracotta.
I pummitori schiattarisciati sono una delizia a cui non riesco a resistere. Si tratta di una varietà locale di pomodori di colore giallo. Vengono lasciati soffriggere in abbondante olio extravergine di oliva fino a scoppiare (da qui il nome: schiattarisciati significa scoppiati).
Io non le adoro, ma le segnalo: municeddhri in padella. Si tratta di lumache soffritte in padella e saltate con vino, poi insaporite con alloro.

Dove dormire? 

Ultimamente in molti mi hanno chiesto consigli in merito a case e appartamenti in Salento.
A tal proposito, vi consiglio di dare un’occhiata a MediaVacanze, case vacanze a prezzi contenuti e dotate di tutti i comfort. Il prezzo basso è garantito dal fatto che MediaVacanze propone case vacanza da privato a privato, abbattendo quindi i costi delle commissioni. Le case sono dislocate in tutte le principali destinazioni turistiche salentine e offrono un controllo qualità mediante le recensioni che vengono richieste ai vacanzieri che hanno usufruito del servizio precedentemente.