Ho ancora gli occhi stracolmi di bellezza.

I giorni trascorsi in Gargano sono stati ricchi, pieni, emozionanti, di una bellezza inaspettata.

Da tempo desideravo scoprire meglio questa zona della Puglia, inserendo un altro tassello al puzzle della conoscenza della mia amata terra.

#500inGargano mi ha dato finalmente questa opportunità. Un tour a bordo di una 500 d'epoca (sapete quanto adoro il vintage!) alla scoperta delle bellezze garganiche in compagnia di Antonella, una local expert d'eccezione.

E oggi vi porto a scoprire il nostro itinerario tra mare e montagna.

In tanti mi hanno chiesto "Cosa hai apprezzato di più del ‪Gargano‬?"

Beh, non lo so.

Potrei dirvi i panorami mozzafiato e il repentino cambiamento paesaggistico, la sua duplice natura che si divide tra il verde della foresta e l'azzurro del mare, i trabucchi, le grotte, i faraglioni, la buona cucina, l'ospitalità di ogni singola persona che ho conosciuto.

Potrei continuare all'infinito.

Il fatto è che non pensavo che il Gargano mi avrebbe conquistato così.Bisogna viverlo.

E per questo vi parlo delle tappe di #500inGargano che sì, sono solo una piccola parte di tutto quel che ci sarebbe da vedere, ma è pur sempre un buon punto di partenza per coloro che visitano questa zona per la prima volta.

Monte Sant'Angelo

Monte Sant'Angelo è una bomboniera.

Situata a ben 837 metri dal mare, questa città garganica è un vero e proprio monte che si affaccia sul blu.

Viene sempre ricordata per il Santuario di San Michele Arcangelo(sito UNESCO DAL 2011), per le sue cripte, per la sua grotta suggestiva che National Geographic ha incluso tra le 10 grotte spirituali più belle al mondo.

Ma Monte Sant'Angelo è molto di più.

Non solo una destinazione per il turismo religioso, ma anche una città con un delizioso centro storico, di quelli che a me piacciono tanto. Un belvedere mozzafiato, tantissimo bianco, innumerevoli fioriere, scorci e porticine graziose assolutamente da fotografare. E difatti ho scattato così tante foto che dovrò dedicarci un apposito post.

[ Un ringraziamento speciale va a Pasquale, che ci ha raccontato la storia della città e ci ha accompagnato tra una terrazza panoramica e l'altra. Senza una guida esperta non sarebbe stato lo stesso! ]

Qualche indirizzo:

Li Jalatuumene - Piazza de Galganis, 9; questo ristorante propone una cucina ricercata ma sempre legata alla tradizione. L'ambiente è curato nel dettaglio e vi è possibilità di accomodarsi sia all'interno che nel balcone all'esterno che si affaccia sulla bellissima piazza.

Cantine Cippone - Via Giuseppe Garibaldi, 38; la splendida terrazza esterna fa sì che il locale sia perfetto per un break con vista sulla città. Propone numerosi vini delle cantine locali.

Peschici

Un gioiellino bianco che si affaccia sul mare con un dedalo di viuzze che sanno di città costiera.

Sulle pareti sono dipinte le barche, le finestre e le terrazze si affacciano sull'infinità del blu.

Vi consiglio di abbinare la visita a un'esperienza culinaria senza precedenti da Porta di Basso. Un'orgia di sapori con vista mare in un contesto unico ed esclusivo nel centro storico di Peschici. Qui Domenico Cilenti propone una cucina tradizionale realizzata con prodotti autoctoni sperimentando accostamenti inediti e ben riusciti.

Avete mai assaggiato un dessert alla melanzana ricoperto da cioccolato fondente? Qui è possibile e vi assicuro che è fenomenale! 

Indirizzi:

- Porta di Basso - via Colombo, 38

Pina Gel - Corso Umberto 7; per un gelato artigianale al volo realizzato con prodotti a chilometro zero. 

[un ringraziamento speciale va ad Antonella, la nostra guida d'eccezione in quel di Peschici...e non solo] 

Trabucchi

I trabucchi sono forse uno dei simboli indiscussi del Gargano.

Ho un rapporto speciale col mare, talmente speciale che non riesco a farne a meno. Forse è per questo che adoro così tanto i trabucchi, queste strutture storiche realizzate sull'acqua (ve ne avevo parlato in questo post).

Sarebbe folle esplorare il Gargano senza neppure ammirare un trabucco, credetemi.

Saranno pure semplici, molto simili l'uno con l'altro, eppure sprigionano poesia.

Durante #500inGargano ho avuto la fortuna di assistere alla riapertura del trabucco di Cala Molinella a ‪‎Vieste‬. Ho respirato un'atmosfera magica: dei ragazzi suonavano canzoni popolari, il sole calava, tutto si tingeva di oro, la gente ammirava estasiata il trabucco.

Momenti che non dimenticherò facilmente.

Vieste

Molti la chiamano "la perla del Gargano"... e dicono bene!

Vieste è incorniciata dal mare ed è strettamente legata alla sua presenza. Le barche, i pescatori, la cultura del pesce, le leggende su tritoni e sirene.

Il mare sembra tessere una tela di racconti, di segreti ed esperienza che Vieste poi regala ai propri ospiti e visitatori.

Tra le varie leggende, ho adorato quella di Pizzomunno, una roccia bianchissima a forma di guglia nonché uno dei simboli della città. A questa roccia è legata una delle tante leggende che io trovo estremamente affascinanti.

 Si dice che un giovane viestano, Pizzomunno, si recava ogni giorno sulla piccola spiaggia per andare in mare con la sua barca. Al largo le sirene cercavano di sedurlo con i loro canti. L’uomo però era innamorato della sua Cristalda e così le sirene, gelose, si vendicarono trascinando Cristalda nelle profondità del mare, in modo da sottrarla a lui per sempre.

E Pizzomunno, pietrificato dal dolore, si trasformò in quella roccia che, ancora oggi, i visitatori di Vieste possono ammirare.

La leggenda vuole che ogni 100 anni i due giovani amanti si diano appuntamento sulla spiaggia.

Ecco, io impazzisco per queste storie. Soprattutto se hanno a che fare col mare.

Cosa fare a Vieste?

Oltre a un giro del centro storico - altamente consigliato - non si può evitare una giornata in barca.

Le meraviglie di Vieste possono essere apprezzate pienamente solo se viste anche dal mare, anche perché vi sono tesori che non potrebbero essere visti in altra maniera.

La nostra guida è stata l'esperienza di Francesco, il nipote del Cavalier Trimigno ovvero il primo esploratore delle grotte del Gargano.

Francesco ci ha svelato alcuni segreti delle grotte e delle rocce di questa zona, ci ha portato all'interno della suggestiva Grotta Sfondata, della Grotta Campana e della Grotta dei due occhi, ci ha indicato la Grotta del Contrabbandiere. Ci ha portato davanti all'Architiello di San Felice che - credetemi - visto dal mare non solo è ancora più suggestivo, ma la vista si arricchisce anche di una notevole componente emozionale.

Sembra incredibile ma la natura è riuscita a creare tutte queste meraviglie, tutte nello stesso territorio, da ammirare una dopo l'altra. Lo stesso vale per Baia delle Zagare, la cui bellezza è stata purtroppo parzialmente deturpata dall'ignoranza umana che talvolta non riesce a preservare l'autenticità del paesaggio. Mi duole ammetterlo, ma è così.

Tuttavia nel complesso il paesaggio non ne risente, dal momento che l'esperienza della Costa Sud in barca fa brillare gli occhi, fa sentire davvero ricchi e felici.

Tra le spiagge più incredibili che ho visto vi è quella di Vignanotica, con le sue altissime rocce bianche e un'infinità di ciottoli.

Vieste è una città giovane?

Moltissimo. Con #500inGargano ho potuto vivere proprio questo aspetto.

Vieste è una città ricca di locali per i più giovani, in particolare ho apprezzato l'atmosfera dei lounge bar sul molo (Blocco 7 e Molo 54, per esempio).

E non solo. Vieste si anima anche sulla spiaggia, specialmente in occasione degli eventi reggae organizzati dai ragazzi di BigFootSound all'Ultima Spiaggia (sulla pagina tutti gli eventi in programma). Qui ho respirato aria di festa e di vero divertimento. 

Dove dormire a Vieste?

Vi consiglio Cala Molinella

Ve lo consiglio non perché ci ho soggiornato io, ma perché al giorno d'oggi trovare un posto così curato e con un'ospitalità così calorosa non è affatto semplice. 

Cala Molinella è un villaggio ecosostenibile e adatto a tutti, sia ai ragazzi che alle famiglie. 

I bambini ameranno la casetta sull'albero (chi non ha mai sognato di averne una?), la fattoria didattica e le attività serali come quella col mago delle bolle, mentre i ragazzi potranno rilassarsi al mare o in piscina, potranno stringere rapporti genuini in un ambiente semplice, accogliente e circondato dalla natura. 

In questo residence a gestione familiare Michele, Nella, Antonella, Agostino, Matteo e Nonna Antonietta mi hanno fatto sentire a casa. Come una figlia, una sorella, una nipote. 

Ecco perché non mi ha stupito ascoltare il feedback degli altri ospiti che ogni anno decidono di trascorrere qui le loro vacanze.

... e un ringraziamento speciale va ad Antonella e al suo progetto Gargano Quality.

Un progetto mirato non semplicemente alla promozione territoriale, bensì a dare maggiore qualità al Gargano e a tutti i suoi servizi mediante la creazione di una bollino-guida che spazia dal gusto all'ospitalità, dal dettaglio al divertimento serale.

Come avviene tutto questo?

Attraverso l'assegnazione di bollini speciali in base alla qualità del servizio offerto dalle varie strutture. Un progetto in cui io credo molto perché è realizzato con passione e amore per il territorio, per offrire ai visitatori un aiuto concreto e al Gargano uno stimolo per migliorare ancora.