Una guida fotografica dedicata a New York.


Con gli occhi puntati sugli strani taxi gialli che attraversano Manhattan, tutti con delle storie da raccontare. Mi domando sempre "Chissà chi è a bordo di quei taxi!" Turisti, manager, modelle, celebrità?
Una città che conta milioni e milioni di passi, di momenti, di lacrime, di sogni e voglia di costruire.
New York è la città che non stanca mai. 
Che ci puoi andare anche dieci volte, ma avrai sempre qualcosa di nuovo da vedere e sperimentare, qualcosa che non hai fatto in tempo a vedere l'ultima volta, qualche ristorante speciale che non hai fatto in tempo a provare - per avere un'ottima scusa per tornare.


New York sa essere elegante per poi farti ricredere svelando il suo aspetto più eccentrico ed esuberante. New York è una miscela esplosiva, una città che inevitabilmente travolge chiunque la visiti.

La colazione

Non si può andare a New York senza provare almeno una volta la colazione all'americana.
Non sono una fan del genere, ma per assecondare il mio ragazzo ho dovuto cedere almeno una volta a bagel con burro, omelette, fagioli, scrumbled eggs e compagnia bella. A prova di dietologo.
Grand Central Station

Sembra un museo, ma in realtà è la stazione più bella che io abbia mai visto. Gremita di gente, un posto che pullula di storie, abbracci e arrivederci. Colpisce per il suo essere maestosa, per la pulizia e per l'architettura fuori dal normale. Non una semplice stazione ferroviaria!

Rockfeller Center

Un altro simbolo di New York. L'ho apprezzato sia in primavera, col viale gremito di fiori, che in inverno con l'enorme pista da pattinaggio che mi ha ricordato tantissimi film.
Ma quel che adoro di più è il Top of The Rock, la terrazza in cima al grattacielo da cui si può ammirare lo skyline di Manhattan. Ve ne ho parlato qui.

5Napkin Burger

La specialità di New York? L'hamburger!
Quello- per me - più buono in assoluto si gusta da 5 Napkin Burger, un locale nel cuore di Hell's Kitchen super apprezzato anche dai personaggi più illustri.
Un hamburger classico - con coperto, onion rings e acqua - vi costerà circa 16 dollari, sicuramente ben spesi! ;)

Chelsea Market

In alternativa all'hamburger, Chelsea Market offre una vasta scelta di pietanze di ogni genere. Si tratta di un mercato estremamente pulito e custodito all'interno di un edificio. Come a Grand Central Central, anche qui si ha la sensazione di essere in un museo. Un museo gastronomico.
Spezie, frittate di pasta, aragoste, cibo esotico, gnocchi di Giovanni Rana e molto molto altro! C'è l'imbarazzo della scelta!
Ne ho parlato in questo post.

I grattacieli e il Crysler Building

Basta alzare gli occhi al cielo per vivere una delle più incredibili esperienze a New York: sentirsi piccini piccini davanti agli incredibili grattacieli di Manhattan.
Il mio preferito è il Crysler Building - dicono sia anche il preferito dagli americani!

Times Square

Ok, è super turistica, è un po' kitsch, è eccessiva. Ma è uno dei simboli indiscussi di New York. E' viva, sempre stracolma di gente, è accecante, è adrenalina allo stato puro. A me Times Square fa questo effetto.
[e poi Broadway regala emozioni indimenticabili... non si può perdere uno degli spettacoli più amati al mondo!]

The High Line

L'ultima volta a New York finalmente sono riuscita a passeggiare lungo la High Line, il bellissimo parco lineare realizzato su un segmento in disuso della ferrovia sopraelevata. Si tratta di una zona ricca di verde, fiori, turisti e gente del posto. Ci si può rilassare al sole su una delle comode sedie a disposizione, si può prendere un caffè o un succo. Lungo la passeggiata è impossibile non ammirare le opere di street art ben evidenti dall'alto. Che ne dite? :)


MoMa

Il museo più interattivo e interessante - finora - per me resta il MoMa.
Qui ho visto per la prima volta alcune delle opere più famose di Andy Warhol, ho fatto il mio primo incontro con Frida Kahlo, mi sono commossa nella sala dedicata agli enormi dipinti di Monet.
Imperdibile, anche per chi non è un grande cultore dell'arte.

Ellis Island e Liberty Island

Un traghetto conduce su entrambe le isole, un'occasione unica per ammirare da vicino l'imponente Statua della Libertà, per godere di una vista mozzafiato di Manhattan, per comprendere la storia di New York e quanto gli immigranti abbiano influito sulla sua crescita.


Central Park

Per un po' di quiete immersi nel verde bisogna fare tappa a Central Park. Un parco immenso, tanto che è impossibile attraversarlo tutto - a meno che non abbiate un'intera giornata a disposizione!
Il posto ideale per rilassarsi, magari rifocillandosi con un hot dog acquistato da un furgoncino nei paraggi. Non sarà il cibo più salutare al mondo, ma almeno è buono ed economico! :D

Brooklyn Bridge 

Il Brooklyn Bridge è un'istituzione. Qui il tempo sembra dilatarsi, sapete?
La migliore scelta è iniziare a passeggiarvi al tramonto partendo da Brooklyn in modo da arrivare a Manhattan al crepuscolo, quando le lucine dei grattacieli brillano nel cielo blu intenso.

Ma questa è solo una piccola, piccolissima parte di tutto quel che New York ha da offrire. Ricordate che la città non si limita a Manhattan, come vi avevo già raccontato in questo post.

E basta una ricerca approfondita per accaparrarsi un volo a basso prezzo. Pensate che, curiosando tra i voli Jetcost per New York, ne ho trovato uno a/r a soli 400 euro!
Dite che è un buon motivo per tornare l'ennesima volta? :D

Voglio dire sarà la quinta volta che guardo all' insù passando per qualche settimana, giorno , ora nella città che non dorme mai. Voglio dire sono ancora qua a parlarne con quegli occhi da bambina come quando ti portano a fare la gita fuori porta. Incantata. Ancora? Sì, da quella città guidata da strani taxi gialli che attraversano la Manhattan, piena di storie da raccontare, su e giù e giù e su. Mi sono rimboccata le maniche, e non solo per il caldo afoso e ho percorso ogni strada fin dove il desiderio di conoscere e scoprire riusciva a portarmi, su quell' asfalto bollente di una città che conta milioni e milioni di passi, di momenti, di lacrime e di voglia di ricostruire mattone dopo mattone. - See more at: http://www.joujouvilleroy.com/2013/08/new-york-diary/#sthash.zoJNPAXR.dpuf