La scorsa settimana una serie di impegni mi hanno portato a trascorrere un lungo weekend a Milano. Incluso il mio compleanno.


Milano ha saputo accogliermi - e stupirmi - col sole e con temperature piuttosto miti che hanno reso più piacevoli i momenti di esplorazione della città.
Ha saputo accogliermi con i suoi tesori e le piccole grandi meraviglie che la rendono una città unica al mondo.
Perché Milano non è solo l'emblema della moda, ma è anche una città da vivere e scoprire.
E, complici l'Expo e l'evoluzione del tessuto urbano, Milano, secondo Lonely Planet,  è tra le 10 città da non perdere nel 2015.
Il Duomo

Beh, il Duomo non ha bisogno di presentazioni.
Appena sbuchi dalla metro lo vedi lì davanti a te. Sormontato da guglie elaborate, imponente e bellissimo. E la sua bellezza non si percepisce solo con un fugace sguardo dall'esterno.
Bisogna entrare per cogliere la contraddizione tra la ricchezza dell'esterno e la semplicità dell'interno, con gli enormi pilastri massicci che tolgono il fiato, con le statue, le pale di legno e le vetrate che donano colore. Mi piace paragonare il Duomo ad uno splendido ossimoro.

E non finisce qui.
Per vivere appieno il Duomo bisogna salire sulle sue terrazze, tra le guglie che toccano il cielo.
E lo sguardo si perde tra il marmo e il panorama mozzafiato.
Uno spettacolo da non perdere, soprattutto al tramonto.

[il costo del biglietto è di 7 euro per chi sceglie le scale e di 12 euro per chi sale con l'ascensore]

La Galleria Vittorio Emanuele

Anche lei non ha bisogno di presentazioni. Anche lei, come il Duomo, ha fatto il giro del mondo con le foto che la ritraggono.
Ma non si può andare a Milano senza scattare una foto al suo interno.
No, proprio non si può.

Il Ponte degli Artisti - o Ponte dei Cento colori

"Amasi, baciasi, sperasi, sorridesi..."
Il Ponte degli Artisti è un punto di collegamento, ma anche un punto di partenza per esplorare nuovi mondi espressivi e colorati.
Si trova a Porta Genova, a pochi passi dalla fermata della metro - linea verde M2.

[grazie Martina per avermelo fatto scoprire]

La metro.

Ok, non è un'attrazione.
Eppure io adoro le metro, adoro quelle ben organizzate e magari colorate.
Adoro i colori sulle pareti, soprattutto quando contengono messaggi, soprattutto quando ravvivano quei posti in cui il sole non può arrivare.
E allora ci pensano i colori a scaldare i passanti.

[costo del biglietto giornaliero: 4,50 euro - costo corsa singola: 1,50 euro]

L'Arco della Pace e Parco Sempione

L'Arco della Pace non solo è uno dei simboli di Milano, ma è anche uno dei monumenti che meglio rappresenta l'architettura neoclassica della città.
Lo si vede già da Parco Sempione, il polmone verde della città in cui è splendido passeggiare accarezzati dal sole durante le belle giornate - e in questo siamo stati molto fortunati! :)

I navigli 

La zona Navigli è forse la più "romantica" della città, ma al tempo stesso viva e piena di locali. E' una delle mie preferite, tanto che l'ho apprezzata sia al tramonto - mentre il sole pian piano calava e l'acqua si trasformava in uno specchio - che a pranzo, quando abbiamo gustato il nostro primo all'aperto e riscaldati dal sole.
Quando le condizioni meteo sono favorevoli, Milano è semplicemente magnifica. Soprattutto i Navigli.

[abbiamo pranzato da "Luca e Andrea", Alzaia Naviglio Grande, 34 - ve lo consiglio per l'ottimo cibo, la location e il personale cortese]

La street art

Milano è piena di street art. Nella zona Navigli, nella metro, nei dintorni delle Colonne di San Lorenzo. Basta guardarsi intorno per trovare espressioni d'arte e tanto colore.

Le Colonne di San Lorenzo

Sembra quasi di essere stati catapultati nella macchina del tempo per vivere un viaggio nel passato. Le Colonne di San Lorenzo sono un vero e proprio tesoro dell'antica Roma custodito a Milano.

L'arte e la Pinacoteca di Brera. 

La Pinacoteca di Brera è uno dei musei più importanti del nostro Paese.
Racchiusa nell'omonimo quartiere tutto da esplorare, custodisce preziosi capolavori: dal Mantegna a Piero dalla Francesca, da Caravaggio a Bellini - che mi ha lasciato senza fiato per le dimensioni esorbitanti e la bellezza dell'opera La Predica di San Marco ad Alessandria d'Egitto.
Ma il vero gioiello, quello che aspettavo di ammirare dal vivo dai tempi del liceo, è Il Bacio di Hayez. Nonostante sia quasi nascosto in un angolo dell'ultima sala, è semplicemente meraviglioso per i colori, per i drappeggi, per le fattezze dell'abito azzurro che sono estremamente realistiche.

E poi si sa, Milano è la città della moda.  La moda si respira, la maggior parte dei passanti si fa notare per il suo abbigliamento figo e il celebre "quadrilatero" pieno zeppo di boitique prestigiose farebbe impazzire chiunque.

Milano è anche la città degli aperitivi nei locali super gettonati. Che se pretendi di trovare un posto a sedere potresti essere costretto ad aspettare la chiusura del locale.

Milano rappresenta la cucina tradizionale con pietanze come il riso giallo con lo zafferano, la cotoletta alla milanese e la cassouela - che potete gustare da Il Nuovo Principe con un ottimo rapporto qualità-prezzo.

Ma Milano è anche una città multicentrica e multietnica e da qui la mescolanza di sapori, profumi, spezie e la grande varietà di ristoranti che propongono cucine straniere.
In Corso Garibaldi ho provato sia Bento, un ristorante giapponese molto curato e dal menu insolito e originale, che Artes, un ristorantino thailandese in una location simile ad un bistrot parigino. Un accostamento forse bizzarro e azzardato, ma per me assolutamente vincente per chi è alla ricerca di un posticino romantico e con pochi coperti senza rinunciare ad un pizzico di Oriente.
E poi c'è MySushi al settimo piano della Rinascente, una scelta ideale per chi si trova nei dintorni del Duomo. Non sono una fan di questa catena, ma, nello specifico, questo MySushi si differenzia per la particolarità di roll e nigiri e per i piattini che girano sul rullo. Davvero buono.

E poi c'è Luini con i suoi panzerotti. Certo, buoni, soprattutto per i terroni nostalgici dei sapori meridionali, ma è bene sapere che un solo panzerotto costa 2,50 euro e le dimensioni equivalgono a poco più di un panzerottino. All'incirca come quelli che una volta mia madre ordinava a bizzeffe per le mie feste di compleanno.

Milano è anche simbolo della movida e dei locali originali. Da non perdere Nottingham Forest (Viale Piave, 1), che rientra tra i migliori 50 bar al mondo. L'atmosfera è particolare, intima - ci sono solo sei tavoli! - e ricca di particolari che fanno fare il giro del mondo in una sera. Un cocktail bar di alto livello, con un infinito menu ricco di cocktail assurdi. Dalla vasca da bagno al dentifricio, dalla borsa alla piramide.. e così via. Sorseggiare un drink in questo locale significa vivere un'esperienza unica e interattiva. L'unico neo è la fila all'esterno, assieme al prezzo (12 euro per un coktail). Ma vi assicuro che ne vale la pena.

Infine, se siete alla ricerca di una buona sistemazione senza spendere un patrimonio, vi consiglio di dare un'occhiata agli ostelli a Milano.

Se non siete mai stati a Milano, mi unisco a chi afferma che il 2015 sia l'anno giusto per scoprirla, magari durante i mesi dell'Expo, magari durante un lungo weekend! :)