Sono passati mesi, ma mi sembra ieri.
Riprendo in mano la mia agendina del viaggio in Giordania e vengo risucchiata in un flashback.

Uno di quei flashback che ti riempie gli occhi, ti sazia con colori caldi e avvolgenti. Mi sembra di sentire il rumore dei clacson insistenti e il chiacchiericcio della gente tra i souk.
Le ragazzine nella loro uniforme verde che, appena uscite da scuola, si avviano velocemente verso casa.
Pian piano riaffiorano i ricordi e la matita della memoria va a ricalcare i lineamenti dei volti femminili infagottati nel tessuto dei veli islamici.
Occhi profondi, scuri e penetranti.
Timidezza, ostilità, sorrisi e curiosità nei confronti di quei pochi turisti che, come noi, hanno dato una chance al centro di Amman, solitamente al di fuori dai classici itinerari turistici.

Quegli sguardi me li sento ancora addosso. Sulla pelle.
No, non mi hanno violato. Hanno penetrato l'anima.
Accade, a volte, che i ricordi col tempo non vanno sbiadendo ma si rafforzano, si arricchiscono di dettagli preziosi ed emozioni forti, quasi pungenti.
Io ricordo così il mio viaggio in Giordania. Con un magone incredibile, una stretta allo stomaco a cui sarà impossibile rimediare se non con un ritorno.
La Giordania è una terra estremamente affascinante. Che non ti molla più.

Ma torniamo all'agendina.
Sfogliandola mi sono improvvisamente ritrovata tra i mercati locali - meglio detti souk - di Amman.
Avrei voluto sostare più tempo in questa città, gironzolare di più, scattare più foto.
Amman ha dei colori che riempiono gli occhi, soprattutto dopo aver fatto il pieno del color sabbia di cui abbonda il territorio giordano.

Kajal, spezie profumate e spesso a noi ignote, frutta secca, datteri, verdura.
I souk di Amman sono un'orgia di colori, un tripudio di profumi che si mescolano nell'aria.
E le insegne e i cartellini dei prezzi che sfoggiano le lettere di quell'alfabeto arabo che incanta, incuriosisce e spaventa.
Perché si sa, l'ignoto spaventa noi uomini. Ci fa sentire piccoli e impotenti.

E poi la vista di Amman dall'alto e due ragazzi seduti lì ad osservare il panorama, quel tetris di casette beige e bianche sormontate dalla bandiera giordana che sventola in alto. E la litania del muezzin che risuona in tutta la città.
Tutto questo mi affascina e mi incuriosisce ancora adesso.
No, non sono sazia. Ho ancora una voglia irrefrenabile di scoprire la Giordania e il Medioriente, la culla di una cultura piena di contrasti e tradizioni spesso opposte alle nostre, una cultura ricca di fascino e suggestione.
Vi dedico queste foto, questi frammenti di viaggio che trasportano ad Amman, in Giordania.
Volo sola andata.