Sono appena tornata da Dublino, una città da cui non mi aspettavo nulla.

Nulla. Perché non ho comprato nessuna guida, non mi sono documentata prima del viaggio.
E non succedeva da tempo.
Stavolta ho deciso di vivere e scoprire la mia destinazione giorno dopo giorno, senza alcuna aspettativa.

E in questo modo Dublino ha saputo sorprendermi.
In primis col clima. Mi aspettavo temperature rigide e invece ho dovuto ricredermi - persino la mia Puglia riesce ad essere più fredda.
Ma ho anche conosciuto l'imprevedibile vento irlandese, la pioggerellina che sorprende senza alcun preavviso per poi fuggire via e regalare un cielo azzurro tra innumerevoli nuvole basse.

La mia prima volta in Irlanda mi ha fatto scoprire che l'Irlanda ha una storia interessante che pone i suoi pilastri all'epoca dei celti (e dell'arpa da loro introdotta nel Paese), mi ha fatto scoprire gli irlandesi e il loro essere decisamente easy-going, mi ha fatto scoprire che in Irlanda c'è sempre un buon motivo per bere e far festa.


Il profumo dei libri

Il Trinity College è il primo posto che d'ora in poi mi verrà in mente pensando a Dublino.
Senza dubbio un simbolo della città, il Trinity College mescola l'antica cultura celtica a quella cristiana. A parte la grandezza della struttura, quello che più mi ha impressionato è stato l'inebriante profumo di libri appena ho messo piede nella Long Room.
Pensate che solo in questa stanza sono custoditi più di duecentomila libri!
Sono certa che ogni amante dei libri qui dentro potrebbe perdere la testa! :)



I pub irlandesi

E poi i pub. Sì, i pub giocano un ruolo importante a Dublino.
Pensate che, nonostante Dublino sia una città a misura d'uomo, offre più di 800 pub.
Una vera e propria tradizione.
Pub sta per "Public House" e rappresenta un po' una piazza, un luogo dove ci si incontra. Perché il pub per i dublinesi non è solo un posto per bere, ma soprattutto per incontrare gli amici... e poi bere! :D
I pub irlandesi all'interno sono molto homely, regalano quella sensazione di "casa". Poco sistemati e al tempo stesso accoglienti.
L'ambiente all'interno è piuttosto buio - dicono - perché in passato vi era mancanza di soldi. Quindi oggi se un irlandese al primo appuntamento invita una ragazza al pub non è proprio un buon segno... perché evidentemente non vuole vedere bene il suo volto! :D

Il pub più famoso è The Temple Bar, nell'omonima zona, mentre il pub più antico è The Brazen Head.


Il lungofiume

L'Half Penny Bridge - o, come dicono a Dublino, l'Ha' Penny Bridge - è un ponte meraviglioso ed estremamente suggestivo di sera.
Una passeggiata sul lungofiume è il modo migliore per ammirare la sua romantica bellezza. Io l'ho adorato!


Le birre

Se ho parlato di pub, non posso non parlare di birra.
Un altro simbolo di Dublino è indubbiamente la birra.
In particolare la Guinness - con la visita al Guinness Storehouse, un birrificio-museo interamente dedicato alla storia di questa birra che è nata proprio a Dublino.
Se prima di entrarvi ero un po' scettica, dopo la visita, la degustazione e il pranzo mi sono ricreduta alla grande. Soprattutto al Gravity Bar, in cima all'edificio, dove è possibile degustare una pinta con una splendida vista sulla città.
Dimenticate la Guinness che beviamo in Italia. Qui la Guinness ha un sapore diverso e viene servita rigorosamente dai 5 ai 7 gradi.
Vi consiglio la visita. Ne vale davvero la pena ;)



Spiritualità

Nonostante non sia una grande fan delle chiese, mi sono lasciata affascinare dalla Cattedrale di San Patrizio con le sue chicche all'interno, in particolare l'organo più grande d'Irlanda e le bellissime mattonelle del suo pavimento.
E ho adorato la cripta della Cattedrale di Christ Church dove - incredibile ma vero - ci sono tavolini imbanditi e un vero e proprio bar ricavato nella roccia.



Dublino e Oscar Wilde

Dublino è anche famosa per essere la città degli scrittori - tra cui Swift e Oscar Wilde.
Nei dintorni della National Gallery (che vi consiglio caldamente se siete appassionati di arte fiamminga e irlandese) ci si imbatte nella statua dedicata ad Oscar Wilde - proprio di fronte alla sua casa.
Ho sempre avuto un debole per Oscar Wilde, per il suo essere dandy, per il suo cinismo che trovo sempre attuale, ma soprattutto per il personaggio di Dorian Gray.



Il verde

Dublino è praticamente immersa nel verde.
All'interno della città è possibile attraversare il bellissimo St. Stephen's Green, molto curato e vivo anche d'inverno. Ma basta raggiungere la periferia della città per godere dell'aria pura e dell'infinita distesa di verde del Phoenix Park, il parco più grande d'Europa. Un vero e proprio polmone che conta ben 700 ettari. Attraversandolo velocemente (non basterebbe un giorno intero) sono rimasta impressionata!


Dublino è una gran bella città,
Piccola e a misura d'uomo, ma anche ricca di storia e divertimento.
Nel prossimo post vi parlerò di Kilkenny, una cittadina piccina ed autentica a un'ora e mezza da Dublino.
Informazioni utili


  • Whiskey. Gli amanti del whiskey irlandese non possono non visitare la distilleria Jameson. Si tratta di una vecchia distilleria che oggi è stata adibita a museo e racconta la storia del whiskey. Ovviamente al termine della visita è possibile procedere con una piacevole degustazione. Personalmente ho apprezzato moltissimo questo whiskey, trovandolo persino più piacevole della Guinness! :D
  • Dove bere/mangiare. Tra i posti che ho più apprezzato ci sono senza dubbio The Church - una chiesa sconsacrata dall'atmosfera decisamente unica e suggestiva - e Cafè en Sein, un bellissimo ristorante in stile art déco. 
  • Cosa fare. Una passeggiata dedicata allo shopping dalle parti di O'Connell Street - dove potrete vedere l'altissimo monumeto alla luce, anche detto The Spire - e poi bere. Bere. E ancora bere! :D