Quando sono in viaggio mi capita spesso di dire inconsciamente "Andiamo a casa" riferendomi in realtà alla camera d'albergo o all'appartamento in cui soggiorno temporaneamente.
A Parigi, però, è stato diverso: non ho pronunciato questa frase riferendomi semplicemente alla mia camera, bensì all'intero quartiere di Montmartre.
Nel coinvolgente marasma parigino, Montmartre per me rappresenta un'oasi di pace. Una cittadina a misura d'uomo e dal gusto squisitamente retrò.
Montmartre sa essere romantica (se non ci si spinge fino a Pigalle), ospitale, tranquilla ma mai troppo silenziosa grazie al brulicare di giovani tra i numerosi localetti della zona.
E' un quartiere che ha il sapore di casa, dal profumo familiare. Che quando spalanchi le persiane al mattino non vedi l'ora di esplorare - magari iniziando la giornata con un caldo croissant della boulangerie dietro "casa".


Coquelicot, gentilmente consigliata da Riako, è la boulangerie che ha addolcito ogni colazione durante la mia permanenza parigina. Sembra un posto d'altri tempi: interamente in legno, con decorazioni raffiguranti papaveri e con l'accoglienza di una signorina pimpante dal grembiule a quadri e dall'aria sorniona.
Croissant friabili e dall'impasto leggero, pain au chocolat, viennoise au chocolat. Il tutto servito in un cestino accompagnato da un tazzone di caffè.
Tra le varie specialità ci sono anche i celebri macarons (scusatemi, ma a me proprio non piacciono, li trovo stucchevoli).
Il bello del fare colazione sempre nello stesso posto è che si innesca un rituale. Durante l'attesa si prova a riconoscere i volti di coloro che ogni mattina fanno tappa alla boulangerie per fare scorta di baguette croccanti.

Informazioni utili: 

Coquelicot si trova in Rue des Abbesses 24, a due passi dalla fermata metro Abbesses.
E' aperto dalle 7:30 alle 20:00 ed è chiuso il Lunedì.


Il mio consiglio? Se volete risparmiare tempo e denaro (il servizio al tavolo è lento e costa decisamente di più), fatevi riporre le brioches in un sacchetto e andate a fare colazione nel vicinissimo giardinetto che ospita il grazioso muro dei Je t'aime (proprio di fronte alla fermata metro Abbesses). Un inno all'amore in tutte le lingue.

Uno dei posticini che desideravo vedere ardentemente è il bar di Amèlie. Sì, proprio il bar indimenticabile del film "Il favoloso mondo di Amèlie". Si trova a Montmartre, precisamente in Rue Lepic 15.
Cafè des deux moulins - questo il vero nome - in realtà è un bar molto semplice che deve molto al successo del film. Eppure ho avuto comunque voglia di sedermi di fronte al bancone almeno per un caffè. Immaginando che da un momento all'altro spuntasse il viso angelico di Amèlie.
Gli amanti del film ricorderanno bene anche il carosello che appare in alcune scene. Lo trovate sempre a Montmarte.

Essere a Montmartre significa fare un salto nel passato, un viaggio indietro nel tempo per immaginare la vita parigina all'epoca dell'impressionismo, tra la fine dell'800 e i primi del '900.
Sarà che io ho un debole per questo movimento artistico, ma assicuro che in questo quartiere lavorare d'immaginazione non è poi così difficile. Neppure davanti a quello che un tempo era l'ingresso del rinomato Moulin de la Galette (Rue Lepic, 83). Centro nevralgico della vita parigina di quei tempi, questo era uno dei trenta mulini a vento di Montmartre ed era frequentato da personalità di spicco come Tolouse- Lautrec e tutta la sua compagnia.
Questo mulino è stato anche fonte d'ispirazione di una delle opere che conservo gelosamente a casa (la copia ovviamente, l'originale si trova al museo d'Orsay sempre a Parigi): Bal au moulin de la Galette di Renoir.
Ironia della sorte: senza farlo apposta, il mio hotel si trovava proprio di fronte a questo mulino!

 Se gli impressionisti, Amèlie e le baguette sotto il braccio non riescono ancora a convincervi, ci penserà l'elegante basilica del Sacro Cuore.
Bellissima di giorno, ma ancora più suggestiva di sera, soprattutto durante la celebrazione liturgica in lingua francese. L'ho persino preferita alla Cattedrale di Notre Dame in quanto l'ho trovata più intima e persino più autentica.
Ci potete arrivare con la funicolare di Montmarte oppure a piedi con una scalinata piuttosto ripida o da Rue Lepic. 

E se avete voglia di provare una crepes indimenticabile (sia dolce che salata), non posso che consigliarvi la creperie Broceliande.
Dicono sia una delle migliori creperie parigine e, stando alla mia esperienza, non posso che confermare.
Ho apprezzato talmente tanto le crepes e la cortesia del personale che ci sono tornata per ben due giorni di fila! Quando mi capiterà di gustare di nuovo una bontà simile?
Le crepes sono molto leggere, preparate con farina di grano arso e senza glutine.
La mia preferita? Le crepes salata Bergen, con spinaci e formaggio di capra.
Ottima anche la crepes dolce con cioccolato fondente e cocco.

Informazioni utili: 

La Creperia Broceliande si trova in Rue des Trois Freres, 15. E' chiusa il lunedì.