Oggi non voglio portarvi in Giordania, ma dentro la Giordania.
Voglio portarvi tra la sua gente, tra uomini, mamme e bambini.
Voglio farvi scoprire i loro sorrisi, farvi perdere nei loro occhi. Proprio come ho fatto io.


Non è stato facile fare una selezione fotografica. Ho portato a casa tantissimi volti, ognuno dei quali si colloca in un determinato momento, ognuno dei quali ha un significato per me importante.

Mi viene in mente una frase di Paola: "Chissà che donna sarei stata se fossi nata in Giordania. Beh, sicuramente non una blogger".
Già.
Il nostro modo di concepire la vita, assieme alle convinzioni radicate nella società in cui siamo nati, ci fanno abituare a quello che comunemente facciamo. Come se in qualsiasi altra parte del mondo il nostro stile di vita debba essere considerato normale.
E poi, viaggiando in Paesi così diversi per storia, cultura e tradizioni, ci si ricorda che non è così.

Non parlo della fortuna di essere nati in un posto piuttosto che in un altro, ma delle differenze che si possono colmare viaggiando e abbracciando nuovi costumi.

E' stato bello parlare con la nostra guida Sufyan e scoprire che le donne in Giordania non sempre indossano il copricapo per volere del marito. Spesso lo fanno semplicemente assecondando la propria volontà, perchè non lo trovano rispettoso nei confronti di Allah.


In Giordania esiste la poligamia, ma dall'ultimo censimento pare che la percentuale nel Paese sia davvero bassissima (circa 0,0002%).
In Giordania è consentito il divorzio, ma se è la moglie a chiederlo dovrà rinunciare all'indennizzo stabilito al momento del fidanzamento.
E il fidanzamento? Come avviene? Ne abbiamo parlato per ore ed è stato uno dei dibattiti più interessanti del viaggio. Io vi dico solo che il fidanzamento viene sancito con tre caffè, se siete curiosi e volete approfondire l'argomento vi consiglio di leggere questo post di Stefania.


In Giordania ho visto sorrisi radiosi e bellissimi, ho visto occhi dallo sguardo penetrante che scrutano nel profondo.


Ho visto tanti bimbi.
Bambini felici di essere fotografati e poi curiosi di vedere il loro volto immortalato dall'obiettivo della reflex. 




Ho visto manifestare i sentimenti, quel legame indissolubile che lega madre e figlia.
Ho visto fugaci strette di mano tra fidanzati, abbracci furtivi di coppie non abituate all'esternazione di effusioni in pubblico. Tantomeno ad essere immortalate in quei rari momenti di tenerezza alla luce del sole.


A Petra ho visto una ragazzina bellissima che non smetteva più di fissarmi.
Il suo sguardo così carico mi ha gonfiato il cuore, sofferente per la sua impotenza.
Alcune immagini mi incollano allo schermo e mi strappano un sorriso, altre mi straziano ancora l'anima. Quel mix di forti sensazioni, quel rischio in cui si incorre quando proviamo a mescolarci tra la gente locale, creando un ponte invisibile tra noi e loro.


Questo viaggio in Giordania mi ha arricchito soprattutto sul lato umano.