Vulcano Arenàl, panorama

Il Vulcano Arenàl è stato una delle più belle scoperte del Costa Rica.
Sorge ai piedi di un paesino chiamato La Fortuna e a me piace credere che quel nome gli è stato affibbiato perchè coloro che ci vivono o che semplicemente ci passano sono fortunati.
Almeno io mi sono sentita fortunata.
Sarà merito della natura, del verde onnipresente, della pace che ho respirato, della gente che ho incontrato.
Forse ricorderete il post in cui vi ho parlato di Ingrid, la ragazza costaricense che proprio in questo luogo mi ha insegnato il significato della Pura Vida.

Prima di arrivare a La Fortuna, sapendo che il Vulcano Arenàl è uno dei siti naturalistici più visitati dell'intero Paese, ero convinta che avrei condiviso la bellezza del posto con una caterva di turisti.
E invece no, probabilmente per la bassa stagione (cerco sempre di viaggiare in bassa stagione per risparmiare e per non visitare luoghi troppo affollati).
Questo mi ha permesso di godere pienamente dell'atmosfera del luogo. 

All'Arenàl ho compreso più che mai il significato della parola ecosostenibilità, la filosofia su cui si fonda il turismo in Costa Rica.
Perchè in questo Paese il turismo non è una minaccia per l'ambiente, ma va a braccetto con la natura.
Mi spiego meglio: la natura è la motivazione principale (se non l'unica) che spinge i visitatori a giungere in Costa Rica, quindi il turismo, consapevole di questo, non deturpa il paesaggio bensì lo valorizza.
E la trovo una cosa bellissima. Una filosofia che dovremmo adottare anche in Italia.

L'amore e il rispetto per la natura sono evidenti ovunque, soprattutto nella ricerca delle sistemazioni in cui pernottare. Difatti in tutto il Paese è possibile dormire negli ecolodge, delle strutture immerse nella foresta pluviale, circondate dal verde. Strutture prive di comfort, ma dotate di un altro genere di benessere, quello che solo la natura è capace di regalare.
Per sposare questa filosofia, ho fatto sì che il mio viaggio fosse all'insegna dell'ecosostenibilità e così all'Arenàl ho scelto proprio un ecolodge, per la precisione il Cerro Chato Ecolodge.
Solitamente non mi soffermo molto sulle sistemazioni, ma stavolta vorrei spendere qualche parolina per ricordare l'accoglienza che ho ricevuto in questo posto, la cordialità del proprietario, l'abbondante colazione tipica preparata sotto i nostri occhi e servita rigorosamente all'aperto.

Cerro Chato EcoLodge, Costa Rica

L'incredibile ammirazione dei ticos - la maniera locale di dire costaricensi - nei confronti della natura e la paura che il turismo di massa potesse arrecare danni, hanno portato alla nascita di tantissime riserve naturali all'interno del Paese.
Anche il Vulcano Arenàl è custodito dall'omonimo parco naturale, un labirinto di sentieri nascosti tra i rami di alberi dall'altezza disarmante. Alberi talmente alti da proteggere dal sole e nascondere il paesaggio circostante.
Vi assicuro, più volte abbiamo avuto la sensazione di essere completamente soli nella giungla.
Più volte ci siamo persi temendo di non ritrovare la via del ritorno. Una situazione dal sapore adrenalinico - magari in un primo momento - che ben presto ha causato momenti di panico.
L'ingresso al parco costa 10 dollari, somma di denaro che ho speso ben volentieri sapendo che avrei pagato la stessa cifra se avessi scelto di osservare il vulcano dal lodge nelle vicinanze.
Il vantaggio di questa riserva è l'immersione nella natura, la possibilità di essere guidati da un esperto (opzione che consiglio vivamente per la possibilità di scovare animali e piante interessanti), la vista da più punti panoramici.
A differenza di quanto affermano molte guide cartacee, non è facile incontrare volatili rari e mammiferi, soprattutto se si decide di intraprendere la visita autonomamente. Gli animali sono timidi, ma con un po' di fortuna è possibile avvistarne qualcuno che sbuca furtivamente dal groviglio di alberi.
Ci è capitato ed è stata una bellissima emozione, anche se purtroppo non so esattamente di quale tipo di mammifero si trattasse. 
Al di là di questo, il parco si è rivelato estremamente interessante, uno di quei posti in cui si dimentica il mondo. Si entra in simbiosi con la natura e tutto il resto non esiste più.

Riserva Natuarale del Vulcano Arenàl, Costa Rica

Riserva Natuarale del Vulcano Arenàl, Costa Rica

Riserva Natuarale del Vulcano Arenàl, Costa Rica

I rami hanno dimensioni esorbitanti e dominano la terra creando degli scalini naturali.

Riserva Natuarale del Vulcano Arenàl, Costa Rica

Le emozioni più forti sono arrivate lungo il percorso Coladas, nel punto panoramico più alto della riserva. Da un lato il Lago Arenàl, dall'altro l'imponente vulcano. In questa zona si cammina praticamente sulla lava - ormai divenuta pietra nera vulcanica. Si tratta della lava risalente all'eruzione del non lontanissimo 1992.
Solo alla vista della lava un inedito pensiero ha fatto capolino nella mia mente.
Sì, il Vulcano Arenàl è ancora attivo e nulla vieta un suo improvviso risveglio!
Un pensiero comune, visto che i visitatori accanto a noi dopo aver esclamato "Oh my God, it's dangerous", hanno ben pensato di svignarsela verso l'uscita del parco - non sapendo che ci avrebbero impiegato almeno un'ora abbondante. 
La mia reazione è stata un tantino diversa. Con la mia solita beata incoscienza ho pensato che non avrebbe avuto senso scappare. In fondo è abbastanza figo dire addio al mondo nel bel mezzo della lava mentre è in corso un'eruzione vulcanica in Costa Rica, no?
Allora ho spalancato le braccia e ho assaporato il momento.

Punto panoramico più alto, riserva Natuarale del Vulcano Arenàl, Costa Rica

punto panoramico più alto, Riserva Natuarale del Vulcano Arenàl, Costa Rica

Riserva Natuarale del Vulcano Arenàl, Costa Rica

Due parole vanno spese anche per le lucertole. In Costa Rica non hanno il classico colore uniforme, bensì tricolore. E sono anche molto più grandi delle nostre.

Riserva Natuarale del Vulcano Arenàl, Costa Rica

Riserva Natuarale del Vulcano Arenàl, Costa Rica

Lungo il sentiero El Ceibo ci siamo imbattuti nell'enorme albero di 400 anni.
Ho chiesto a Fra di posare per me, giusto per dare un po' l'idea dell'altezza di questo gigantesco esemplare!

Riserva Natuarale del Vulcano Arenàl, Costa Rica

La vista del Vulcano da La Fortuna

La vista del vulcano incanta sempre, da ogni angolazione.
Persino dalle terme Baldi.
Inizialmente ero titubante: le terme proprio non mi convincevano.
Siamo stati anche travolti da un'ondata di taccagneria perchè non avevamo nessuna intenzione di spendere 38 dollari per l'ingresso alle terme con cena inclusa (considerando che ogni cena ci è costata in media cinque dollari a persona).
Alla fine ci siamo lasciati convincere dalla nostra amica Ingrid. Ne ha parlato con tale entusiasmo ed euforia che dirle di no ci è risultato impossibile.
E così siamo andati alle Terme Baldi. Sotto la pioggia.
Perchè, a detta di Ingrid, essere a mollo nell'acqua termale bollente mentre la pioggia fresca bagna il capo è una sensazione sublime.
E così è stato.
Baldi Hot Springs mette a disposizione dei suoi clienti ben venticinque piscine contenenti acque termali. Ogni piscina ha uno stile particolare abbinato a luci soffuse che rendono l'atmosfera decisamente suggestiva, soprattutto di sera. Inoltre le piscine sono circondate da natura tropicale, come tutto il Costa Rica.
Goduria è il primo termine che mi viene in mente al ricordo della serata trascorsa alle terme.

terme Baldi, foto dal web


In conclusione:
L'Arenal è il luogo perfetto per conciliare avventura e relax.
Secondo me è un posto assolutamente imperdibile per chi visita il Paese.

Informazioni utili:
- il biglietto per l'ingresso al Parco Nazionale del Vulcano Arenàl è di 10 dollari (se si paga in colon costaricensi il prezzo si abbassa). 
- all'interno del parco non ci sono chioschi o bagni
- per visitare il parco è strettamente necessario indossare scarpe chiuse e comode
- il biglietto d'ingresso per le terme Baldi costa 55 dollari se acquistato all'hotel Baldi. Il mio consiglio è di acquistarlo in uno dei negozietti de La Fortuna, che offrono prezzi più vantaggiosi grazie alle loro convenzioni.