Tra i miei #TravelDreams2014 c'era anche lei, la Sardegna.
La sognavo praticamente da sempre.
I miei genitori ci sono stati in viaggio di nozze (in occasione di quel viaggio mio padre ha preso il primo e l'ultimo volo della sua vita a suon di schiaffi - non scherzo! - e qui vi ho spiegato il motivo) e quindi dai miei primi mesi di vita ho dovuto sorbirmi ammalianti racconti su questa terra che ha suggellato il loro amore.  
Nell'immaginario collettivo Sardegna è sinonimo di mare da favola, sole, benessere e natura incontaminata.
Lo scorso fine settimana ho potuto finalmente godermi un primo assaggio di questa regione e adesso posso dirlo anche io: la Sardegna è a dir poco favolosa.

Rododendri e oleandri fanno da cornice al paesaggio diffondendo un inebriante profumo nell'aria.
Questa è la prima piacevole sensazione che ho avuto al mio arrivo ad Arbatax Park, la struttura che mi ha ospitato durante la permanenza in Sardegna.
Ma il vero protagonista del panorama è il blu intenso del mare.
Quel mare che non è solo gioia per la vista, ma anche per l'udito. Perchè il dolce rumore delle onde ha scandito e cullato ogni momento della giornata, soprattutto durante la notte, quando nel silenzio assoluto dalla mia camera si udiva solo il dondolio del mare.
Il mare che avvolge Arbatax Park è il mare dell'Ogliastra, uno dei più belli del Mediterraneo. La costa è frastagliata ed estremamente varia: se in alcune zone è interrotta da profonde insenature, in altre presenta rocce imponenti e di diversi colori.
Tra le numerose spiagge, quella che più mi è piaciuta è stata Baia Nuraghe con i suoi enormi massi levigati che mi hanno ricordato Koh Tao, un isolotto thailandese. Piccola, intima e leggermente nascosta, questa baia rappresenta il mio ideale di relax. Per staccare la spina dal mondo.


I più piccoli - e non solo - sono stati colpiti dalla varietà di animali che popolano il parco naturalistico e faunistico. Mufloni, asini, caprette, cavalli, anatre, cinghiali - così piccoli non ne avevo mai visti - e un bellissimo esemplare di daino. E gran parte di questi animali sono in libertà.



I più grandi, invece, si sono lasciati sedurre dalla talassoterapia e dai suoi innumerevoli benefici - che ho avuto il grande piacere di sperimentare dopo averli studiati solo teoricamente per anni.
Cos'è la talassoterapia?
Si tratta di una terapia che sfrutta le proprietà terapeutiche e gli elementi contenuti nell'acqua del mare per svolgere un'azione antistress e rivitalizzante da cui trae beneficio l'intero organismo. Difatti il mare è uno stimolatore generale di tutte le funzioni del nostro corpo.
Il Centro Benessere di Arbatax Park - il cui accesso non è riservato solo agli ospiti del resort - è un'oasi di benessere che si fonda proprio su questi principi.
Ma non finisce qui.
Pulito, curato nei dettagli e con una magnifica vista panoramica, questo centro dona relax non solo al corpo, ma anche all'anima.
Chiudete gli occhi e immaginate una camera completamente azzurra grazie alla luce che la illumina fievolmente. Sembra quasi una piccola grotta in cui il clima è secco e il sale permette di mantenere la carica batterica a livelli molto bassi. E il pavimento è cosparso di sale. Tantissimo sale.
La stanza del sale (anche questa sempre studiata e mai vista di persona) sprigiona quasi magia e permette un completo abbandono delle tensioni mentali e muscolari.


Sarei rimasta a mollo nelle piscine della SPA per mezza giornata, ma non è stato possibile.
Tuttavia basta un'oretta per sentire i primi benefici, ve lo assicuro.
E all'uscita dal centro benessere, mentre ero ancora stordita dall'effetto terapeutico della talassoterapia, il cielo della Sardegna mi ha regalato questo spettacolo. Mica male! :)