La bozza "Napoli" mi aspettava da tempo.
Ho scattato queste foto mesi fa e ho persino buttato giù una ventina di righe, ma ogni volta in cui ero lì lì per pubblicare l'articolo, mi bloccavo.
Il fatto è che Napoli è una città complicata. Non ho detto difficile, ma complicata.
Non si può parlare di lei descrivendone semplicemente i pregi ed omettendo il resto.
Napoli va vissuta di pancia.
E quindi, dopo esserci tornata per l'ennesima volta, è giunto il momento di tirar fuori le parole giuste.
Così ho eliminato la bozza di appunti ed eccomi qui a scrivere nuovamente di lei. Di pancia.

Vesuvio, panorama napoletano

Sarò sincera.
Andare nel cuore di Napoli - per chi non ci vive - spesso significa armarsi di tanta pazienza.
La confusione, i rumori incessanti, i clacson delle auto, il traffico ingestibile, le file davanti all'ingresso dei garage. Tutto nella norma.
Non nascondo lo stress, i nervi a fior di pelle per la ricerca di un parcheggio che può durare più dell'arrivo in città partendo da Bari.
Queste sono le pecche che - perdonatemi - proprio non riesco a nascondere.

Ma una volta trovato un garage libero per l'auto, la giornata prende una diversa piega.
All'improvviso ci si ritrova tra le viuzze del centro storico, quelle strette stradine dal fascino decadente in cui la luce filtra con parsimonia tra i palazzoni che sfoggiano con orgoglio i panni stesi sui balconi.
Sono irresistibili e, checchè se ne dica ("Mi raccomando alla borsa", "Attenzione a non indossare orologi e gioielli"), non si può evitare una passeggiata da queste parti.
D'altronde io resto sempre dello stesso parere: bisogna sempre prestare attenzione, ovunque ci si trovi, ma i pregiudizi è bene lasciarli a casa.
No, non sto dando insegnamenti da maestrina. Io per prima sono caduta in questa trappola per poi capire che un posto bisogna viverlo prima di giudicarlo.
E se lo si giudica prima di viverlo, beh, non si può che diventare calamite per le avversità. Ogni cosa avrà un sapore amaro.
Liberiamoci dai pregiudizi.

Napoli, la città vecchia

Napoli, centro storico

Napoli, quartieri spagnoli

Il cuore di Napoli è un palcoscenico d'arte.
Basta guardarsi intorno.
Testimonianze di un passato glorioso, monumenti, gallerie, il sontuoso palazzo Zevallos Stigliano (un magnifico edificio seicentesco che da non molto è tornato agli antichi splendori).

E l'arte della pizza.
L'ultima volta a Napoli ho seguito il consiglio di Antonietta - meglio conosciuta come Friariella - che mi ha parlato della Pizzeria Lombardi, una delle pizzerie più antiche e prestigiose della città (qui il suo post).
E ci ha preso in pieno! La pizza è una vera goduria per il palato.
Oltre alla qualità indiscussa del prodotto che è ormai simbolo della città, alla pizzeria Lombardi si respira aria partenopea. Non quel clima turistico che si incontra facilmente nelle città più famose, ma un'atmosfera autentica resa ancora più piacevole dal personale estremamente gentile.

La vera pizza napoletana da Lombardi, Napoli

Palazzo Zevallos Stigliano, Napoli

Galleria Umberto I, Napoli

Napoli, Galleria Umberto I

Napoli, Galleria Umberto I

Napoli, centro storico

Napoli, colori

Napoli è vita, colore, energia pura.
Lo avverti passeggiando per la Galleria Umberto I, fermandoti a guardare gli spettacolini dei tanti artisti di strada, tra le bancarelle e i mercati.
Lo avverti facendo sosta al Gambrinus, il bar storico della città, famoso per la bontà del caffè.
Lo avverti passando per Piazza Plebiscito e ammirandola in estasi. Per me è  una delle piazze più belle al mondo.

Napoli, Piazza del Plebiscito

Napoli, Maschio Angioino

Il fatto è che non basta una giornata per visitare Napoli.
Per una visita superficiale va benissimo, sia chiaro. Ma come si può capire lo spirito di una città così "densa" in un giorno?
Ed è per questo che ci torno spesso e volentieri. Per assaporare l'atmosfera partenopea che ammalia il cuore e rinvigorisce l'animo.
E al tramonto, quando si ha voglia di un po' di pace, si può sempre prendere la funicolare che porta su al Vomero.
Per scoprire una nuova Napoli, quella che non ti raccontano nelle guide turistiche. 
Dal Vomero è ancora più evidente quella luce color senape che illumina l'intera città al calar del sole mentre il cielo inizia a mutare tingendosi di sfumature color albicocca.
E il Vesuvio veglia costantemente sulla città. La protegge, la custodisce.

Napoli, panorama dal Vomero al tramonto

Napoli prende il cuore e lo tiene in ostaggio.
Nonostante i difetti, le brutture, i pregiudizi.
Difficile andar via da Napoli senza volerci tornare.