Locorotondo, Puglia

Ultimamente mi capita frequentemente di pensare ai nonni.
Caspita, quanto mi manca la loro presenza!
Sono anni che desidero un abbraccio, un buffetto affettuoso sulla guancia, una passeggiata al parco.
E perchè no, un viaggetto con il nonno.
Ma questi sono quei desideri che, lo so, non realizzerò mai. Ormai (quanto detesto la parola ormai?) è troppo tardi.
Non mi resta che guardare i nonni delle mie amiche e sentire le loro storie. Invidiare tutte quelle attenzioni petulanti che i nipoti non tollerano mai.
Avrei tanto voluto una figura saggia e cara accanto a me. Una figura dolce di cui prendermi cura mentre il tempo ne sgretola inesorabilmente la bellezza e la vitalità.
Ricordo che, quando ero piccolissima, dopo la pennichella pomeridiana mio nonno puntualmente cambiava canale in TV perchè ai miei adorati cartoni animati preferiva di gran lunga i documentari sui viaggi e sugli animali.
Al tempo non capivo. Detestavo quel gesto.
Ma adesso?
Adesso mi manca mio nonno. Quanto mi manca.

Adesso, se solo fosse stato ancora qui, mi sarei seduta sulla sedia di vimini accanto alla sua e avremmo guardato insieme uno di quei documentari che un tempo ritenevo insopportabili e noiosissimi.
E avrei potuto leggere con lui National Geographic, ascoltare le sue tante storie. Avrei potuto prendere il suo elmetto da saldatore per guardare l'eclissi dal giardino di limoni. Certo, questo posso ancora farlo. Ma non con lui.

Adesso io e mio nonno ci saremmo capiti alla grande. Proprio ora che non c'è più mi sento così vicina a lui! Più di quanto lo sia mai stata. Strana la vita.

Per sopperire a questa inevitabile mancanza, quando viaggio mi ritrovo inconsciamente a fotografare nonnini. Non so per quale motivo. Probabilmente perchè rappresentano le radici del posto in cui vivono, la miglior fonte da cui attingere notizie, un baule di tesori ed esperienze.
Probabilmente - anzi, sicuramente - perché in loro rivedo il nonno che ho sempre cercato.

In Italia i nonnini sono ovunque.
Ci sono paesini che sembrano essere popolati solo da loro.
E sembra quasi di fare un passo indietro, un tuffo nel passato. Soprattutto se si interagisce con loro, loro che hanno tanta voglia di far riaffiorare i ricordi sprigionando una tenerezza contagiosa.

Ma a quanto pare non sono l'unica ad amare i nonnini.

Qualche mese fa ho scoperto Tiana Kai, una ragazza americana che attualmente vive a Firenze e in questo post racconta la storia della sua trovata geniale. Perché per me la creazione di un hashtag instagram dal nome #notmynonni è geniale.
Il suo obiettivo? Diffondere l'amore e far sorridere la gente grazie alla tenerezza trasmessa dalle immagini che ritraggono i nonnini.
Nonnini provenienti da ogni parte del mondo, non solo italiani.
Non si tratta semplicemente di una moda o qualcosa di divertente, #notmynonni è qualcosa in più. Permette di ricordare quei nonni che molti di noi non hanno più.
Non solo uno svago, ma una grande ricchezza.
Adesso vi lascio alcune foto dei nonni che ho catturato nell'ultimo anno in giro per l'Italia e per il mondo.


Locorotondo, Puglia

Bangkok, Thailandia

Castelmezzano, Basilicata