Mettendo in ordine ricordi freschissimi nello scaffale delle emozioni, non è facile decidere come iniziare a descrivere da casa - e quindi in modo più maturo - il Costa Rica.
Così ho pensato di seguire, almeno per ora, un ordine cronologico. Non posso che iniziare a parlarvi del Vulcano Poàs, a pochi chilometri di distanza dalla capitale del Paese, San Josè, di cui ho già scritto in questo precedente articolo.
Il vulcano Poàs, ingiustamente eclissato dalla fama del vulcano Arenal, merita una mattinata tutta per sè. Un consiglio spassionato? Fate questa tappa anzichè puntare subito a nord verso La Fortuna. Non ne rimarrete delusi!

Il cratere del Vulcano Poàs, il cratere attivo più grande al mondo

Come la maggior parte delle meraviglie del Costa Rica, il Vulcano Poàs è custodito all'interno dell'omonimo Parco Nazionale che ospita anche una serie di sentieri verdissimi dall'incredibile fascino.

Sin da subito in questo Paese sono stata inaspettatamente colpita dal grande rispetto per l'ambiente.
I costaricensi tengono molto al loro territorio e fanno di tutto per mettere in pratica un turismo responsabile e sostenibile. Per questo motivo tutte le bellezze naturali del Costa Rica sono gelosamente racchiuse all'interno di riserve naturali in cui non esistono chioschi o ristorantini. Una scelta che onestamente apprezzo, poichè permette di non deturpare la purezza dell'ambiente e mantenere puliti i sentieri.
Niente carte, niente bottiglie, niente sacchetti. Niente di tutto questo ha intralciato i miei passi durante il cammino. Solo rami, foglie e animali selvatici.

ingresso del Parco Nazionale del Vulcano Poàs

Non è necessario essere grandi scalatori o amanti del trekking per la visita di questo Parco Nazionale: la terrazza panoramica per ammirare il Vulcano Poàs è facilmente accessibile per tutti.

Appena arrivata di fronte al vulcano, dopo circa un quarto d'ora di cammino, non credevo ai miei occhi.
Il paesaggio completamente avvolto dalla nebbia - causata dalla presenza dei gas solforosi del Poàs - carica l'atmosfera di mistero e suggestione.
Solo un'esigua area del cratere è ben visibile lasciando intravedere il color giada che, in assenza dei gas e in condizioni di ottima visibilità, colora vivacemente i 1320 metri che fanno del Poàs il vulcano con il cratere attivo più grande al mondo.

 Il pericolo che i gas solforosi si facciano sospetti è sempre dietro l'angolo, ma finchè l'attività vulcanica si manterrà scarsa sarà possibile visitare questo parco in cui aleggia un fitto alone di nebbia e mistero.

un'ospite del Parco Nazionale che ammira il Vulcano Poàs

Mi è sembrato di essere stata catapultata in un film d'animazione di Tim Burton. E non solo per il fascino del vulcano.
Le nubi che avvolgono il paesaggio rilasciano piogge acide che, sottoforma di umidità, non permettono la crescita di florida vegetazione nelle immediate vicinanze del vulcano.
Eppure bastano pochi metri affinchè il paesaggio muti radicalmente e la foresta pluviale diventi protagonista indiscussa. L'umidità arriva alle stelle - e potete ben immaginarne l'effetto "elettrizzante" sulle folte chiome - e la vegetazione si fa sempre più fitta fino a inglobare completamente i suoi visitatori.
Chi, come me, ha la fortuna di esplorare questo parco in una giornata di scarso afflusso turistico potrà sentirsi un essere privilegiato all'interno di un ecosistema meraviglioso.

Il verde domina lo scenario ricoprendo anche i  tronchi e i rami degli alberi. Le radici qui hanno dimensioni impensabili e si elevano incredibilmente dal sottosuolo sino a raggiungere l'altezza di un bambino.
La foresta sembra incantata e non è solo merito della coltre di nebbia che la avvolge.
I tronchi degli alberi caduti nel corso del tempo diventano ponti naturali che collegano zone opposte della foresta tropicale.
Gli animali selvatici si nascondono tra le foglie, uccelli e camaleonti si mimetizzano tra le fronde degli alberi.
Tutto è in armonia ed è bello che l'uomo possa osservare la grandezza della natura esclusivamente da curioso spettatore, senza volerne essere padrone.

immersi nei sentieri verdissimi del Parco Nazionale

Panorama della Laguna

camminando su un tronco sospeso

la foresta sembra incantata, Parco Nazionale Vulcano Poàs

Poàs, Alajuela

Come ho scritto su, all'interno del Parco Nazionale - fatta eccezione per un ristorantino accanto al centro informazioni - non vi sono posti per rifocillarsi. E vi assicuro che all'uscita dal parco, dopo la visita e i chilometri percorsi, si ha un unico desiderio: mangiare!
Nei dintorni del Vulcano Poàs si incontrano numerosissimi locali tradizionali completamente circondati dalla natura. La vista è incantevole e i prezzi - se si scelgono piatti locali - sono modici.
Col senno di poi posso dire che abbiamo avuto la grande fortuna di pranzare all'interno di una suggestiva baita in legno mentre la pioggia torrenziale scrosciava violentemente e le gocce tintinnavano velocemente contro i vetri. E' stato emozionante immergere lo sguardo nella foresta solitaria mentre il profumo intenso della pioggia penetrava prepotentemente nel locale. Un momento di grande musicalità che oserei definire poetico, tant'è che mi ha vagamente ricordato i versi de La pioggia nel pineto di Gabriele D'Annunzio.

riso e patate al forno per pranzo, Poàs, Alajuela

tortilla per pranzo, Poàs, Alajuela

la natura che circonda il Vulcano Poàs

Informazioni utili

- Il costo del biglietto per il Parco Nazionale del Vulcano Poàs è di 10 dollari.
- Il parco è visitabile dalle 8 del mattino sino alle 4 del pomeriggio, anche se è preferibile arrivare in mattinata prima che il vulcano venga completamente sommerso dai gas solforici.