Sono andata alle Cinque Terre carica di aspettative. Aspettative che sono state decisamente rispettate - anzi - superate.
Ci sono poi alcuni posti da cui non ti aspetti nulla, quei posti di cui conosci meno di zero, quei posti in cui non sei tu a decidere di fermarti. E' il destino a scegliere per te.
Portovenere è stata una di queste scoperte inattese.

Portovenere, incanto

Ci sono arrivata con Farah e Lucia per una breve sosta dopo Levanto, sulla via del ritorno.
Non avevo mai visto una cartolina di Portovenere, nemmeno una calamita sul frigorifero di amici o parenti.
Quanto può essere bello un posto di cui non hai mai sentito parlare (nemmeno per sbaglio), un posto un po' eclissato dalla fama di Portofino e delle Cinque Terre?
Beh, può essere meraviglioso. Ed è per questo che voglio farlo scoprire a chi - come me - non era a conoscenza dell'esistenza di questo gioiellino.

Portovenere, porto

Portovenere ci ha accolto in una calda giornata di inizio Maggio col suo agglomerato di casette colorate affacciate sul mare, con la sua vitalità fatta di pescherecci, romantici gozzi, pescatori irriducibili e gabbiani che nuotano nell'acqua.

i colori di Portovenere

Portovenere, porto

relax, Portovenere

grotta, Portovenere

Portovenere, panorama

Portovenere, dall'alto

Portovenere, nell'acqua

Un luogo turistico? Mica tanto se si pensa che quasi tutti i forestieri ci passano più che altro per salire a bordo di una delle barche che portano nelle mete più gettonate della Liguria.
E se non fosse per l'andirivieni di barche in lontananza, Portovenere avrebbe un ritmo lentissimo, con le sue giornate scandite dal sole e inebriate dal mare.
Un mare tutt'altro che comune: ha il colore della giada, è lucente, è ipnotico.
Immaginate tre ragazze che, accovacciate su uno scoglio, osservano incantate l'orizzonte mentre gustano un pezzo di focaccia ligure (troppo troppo buna!).
Life is sweet.

Sarà per il mare, sarà per la focaccia, sarà per le amiche... io a Portovenere mi sono sentita davvero a casa.